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Thomas Bach
© Eurosport

«Caro Presidente, ti prego di accettare i miei più sentiti ringraziamenti per il supporto che hai dato alla causa olimpica, espresso in occasione del Summit straordinario del G20 dove hai segnalato e sottolineato il contributo del Cio per la causa del conteni- mento del Covid-19. Auguro a te e a tutto il popolo italiano il meglio e la più rapida usci- ta da questo momento di emergenza». A scrivere è Thomas Bach, il numero uno dello sport mondiale. Il suo non è solo un augurio all’Italia, ma un messaggio diretto al Premier Giuseppe Conte, che il presidente del Cio (Comitato Olimpico Internazionale nda) ha voluto ringraziare con una lettera per l’intervento a favore delle Olimpiadi che il premier aveva fatto nell’ultimo G-20. Un altro messaggio di solidarietà e incoraggiamento, per la battaglia contro il coronavirus che è emergenza mondiale anche per lo sport e che ha portato al rinvio di un anno delle Olimpiadi di Tokyo 2020, ora in programma dal 23 luglio all’8 agosto 2021.

Solidarietà

La solidarietà è quella che anima anche tutto il movimento olimpico, come hanno confermato via conference call diversi dirigenti del Cio. Solidarietà tra i 206 comitati nazionali, che si scambiano aiuti e consigli su come mantenere vivo lo sport durante la pandemia. Solidarietà tra Cio, il governo giapponese e il comitato organizzatore di Tokyo, che dopo l’ufficializzazione del rinvio dei Giochi e la scelta delle nuove date si sta muovendo per assicurarsi che tutto si possa svolgere esattamente come previsto. «Abbiamo mobilitato tutte le nostre risorse per aiutare Tokyo nel suo lavoro – ha spiegato Christophe Dubi, direttore esecutivo dei Giochi Olimpici. – La macchina organizzativa aveva completato la fase di preparazione ed era pronta a partire: noi all’improvviso siamo stati costretti a dirle di fermarsi e di rimettersi in moto l’anno prossimo».

Prima volta

Il rinvio di un anno dei Giochi è una prima volta per tutti, e resta ancora tanto da sistemare. Come assicurarsi che a livello regolamentare sia tutto in ordine: restano le Olimpiadi 2020, e chi si è già guadagnato il pass lo conserverà, ma ci sono tante altre questioni da affrontare di cui il Cio sta discutendo con le varie federazioni. Il comitato organizzatore sta poi lavorando per assicurarsi impianti come i centri convegni che avrebbero dovuto ospitare le Olimpiadi in estate sgomberino le date tra un anno. E che i lavori di conversione del Villaggio Olimpico in un quartiere con scuole, supermercati e appartamenti comincino con un anno di ritardo ma siano conclusi per il 2023. E poi c’è sempre la pandemia. «La salute prima di tutto. – ricorda Kit McConnell, direttore sportivo del Cio – C’è una task force composta da membri del comitato organizzatore, del Cio, del governo giapponese e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ci darà indicazioni su cosa fare. Lo sport giocherà un ruolo fondamentale nel ritorno alla normalità: le Olimpiadi saranno un messaggio fortissimo».

 
 

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