A fine luglio l’operazione alla caviglia
Lunedì 4 agosto 2025, a Sydney, la Federazione australiana di rugby ha ufficializzato la rosa delle 32 atlete che rappresenteranno le Wallaroos al 10° Women’s Rugby World Cup in programma in Inghilterra dal 22 agosto al 27 settembre 2025. Tra i nomi spicca quello di Charlotte Caslick, campionessa olimpica di rugby a 7, inserita nonostante un’operazione alla caviglia subita a fine luglio.
Un segnale di fiducia nel recupero
Caslick, 28 anni, si era infortunata alla caviglia durante un match di preparazione contro la Nuova Zelanda a fine luglio, fratturandosi la sindesmosi e necessitando di un intervento chirurgico di ricostruzione dei legamenti. Nonostante i tempi di recupero stimati in circa 6–8 settimane, il tecnico Jo Yapp ha voluto riconfermare la sua presenza in rosa:
«Charlotte porta leadership, visione di gioco e una mentalità combattiva che non possiamo permetterci di perdere».
La scelta riflette la fiducia dello staff medico e dello stato di forma di Caslick, che ha effettuato sessioni di riabilitazione intensiva subito dopo l’operazione.

Profilo e contributo alla squadra
Sevens convertita, Caslick è una delle atlete più versatili e determinanti del panorama internazionale:
- 32 medaglie in World Rugby Sevens Series, di cui 4 ori olimpici.
- Capacità di lettura del gioco in fase offensiva e difensiva, grazie all’esperienza a 7 e a 15 giocatrici.
- Elemento di coesione tra veterane e giovani promesse, punto di riferimento nello spogliatoio.
Accanto a lei, nonostante infortuni, trovano spazio Brianna Hoy (recente intervento al ginocchio) e il capitano Siokapesi Palu (problema al piede), entrambi inseriti in rosa per l’importanza tattica e carismatica.
Giovani promesse e composizione della rosa
La selezione di Yapp mescola 17 reduci dal 2022 con 15 esordienti, tra cui:
- Caitlyn Halse (18 anni), giovane fullback esplosa nel Super W.
- Waiaria Ellis (17 anni), ala rapida, in lizza per diventare la più giovane Wallaroo a un Mondiale.
Le Wallaroos affronteranno Samoa (23 agosto a Manchester), USA e Inghilterra (Campione in carica) nel Pool A, con l’obiettivo di superare per la prima volta il secondo turno.
Dopo l’introduzione di contratti part-time nel 2023, il Rugby Australia sta già discutendo l’estensione a full-time per le 15 titolari, un cambio di rotta che valorizza atlete come Caslick e spiana la strada a un professionismo diffuso. Il record 36-5 contro il Galles nell’ultimo test warm-up conferma la crescita del movimento.
