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Stefanos Tsitsipas si ritira dal Rolex Shanghai Masters per un problema alla gamba. L’ATP ufficializza il withdrawal; sul presunto intervento chirurgico, il greco ha parlato di fake news nei giorni scorsi.

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© sportal.it

Niente Shanghai per Stefanos Tsitsipas. A poche ore dall’esordio, il n.top-10 greco ha comunicato il ritiro per problemi alla gamba, rinviando l’atteso rientro nel tour dopo settimane complicate. La nota ATP è chiara: dentro un lucky loser al suo posto, Aleksandar Vukic, e appuntamento rimandato per Stefanos. In parallelo, la comunicazione attorno al suo stato fisico ha vissuto giorni di confusione: alcune testate hanno parlato di operazione alla schiena a fine settembre, ma Tsitsipas ha smentito pubblicamente. Oggi il dato incontestabile è uno: Shanghai salta; il resto verrà deciso dall’evoluzione del dolore e dai prossimi controlli.

La stagione (fin qui) e cosa perde con questo stop

Il 2025 era ripartito bene con il titolo a Dubai (primo ATP 500 in carriera), poi una coda di alti e bassi tra tornei sul cemento e la parentesi clay europea. I numeri ESPN fotografano una stagione 22–18 con un titolo e tratti di rendimento frammentati, complice proprio la schiena che lo tormenta da mesi. Lo stop a Shanghai pesa su due fronti:

  • Classifica: rinuncia ai punti di un Masters 1000 a due click dalle Finals;
  • Feeling competitivo: niente test di livello contro ribattitori “veri” nell’Asian swing, utile banco di prova in vista di Bercy.

Chirurgia o no? Cosa sappiamo davvero

Nel ciclo di notizie che ha preceduto Shanghai, sono circolate ricostruzioni su un intervento per ernia lombare. Fonti greche e internazionali hanno rilanciato la voce, ma Tsitsipas l’ha definita “fake news” in più occasioni, sottolineando che sta lavorando con lo staff per risolvere la causa del dolore. Ad oggi non esiste un comunicato ufficiale ATP che parli di intervento; per correttezza, quindi, ci atteniamo ai fatti verificabili: withdrawal per back issue, programmi di rientro da definire. L’ipotesi di rivederlo in campo a metà mese in esibizione (Six Kings Slam, Riyadh) resta condizionata dall’evoluzione clinica.

Le prossime mosse

Calendario alla mano, lo scenario più logico è un rientro step-by-step: eventualmente Tokyo/Basilea per ritrovare ritmo, poi Parigi-Bercy. L’obiettivo minimo è arrivare sano al finale indoor, dove il suo tennis — servizio carico, dritto in pressione, back di rovescio per cambiare tempo — rende meglio. La gestione del dolore sarà il vero discrimine: correre adesso non conviene; scegliere due tappe ben precise potrebbe essere la strategia più saggia per chiudere l’anno con sensazioni e punti. Intanto, Shanghai prende atto di un big in meno e di un’altra settimana “sospesa” per Stefanos.

 
 
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