Tra 11 e 12 agosto 2025 è arrivata l’ufficialità: Myriam Sylla (spesso riportata anche come Miriam), schiacciatrice della Nazionale italiana, lascia Vero Volley Milano e firma un contratto biennale con il Galatasaray. La notizia è stata annunciata dai canali ufficiali del club turco e rilanciata dai principali media italiani: il trasferimento mette fine a tre stagioni in maglia Milano e apre una nuova fase in Sultanlar Ligi.

Dalla VNL al mercato: la sequenza degli eventi
Nella primavera-estate 2025, Sylla è rientrata stabilmente nel gruppo azzurro: il CONI e Volleyball World la riportano tra le convocate alla VNL 2025 (lista “long” e successiva “short list” per le Finals). A metà giugno, per la Week-2, Velasco ha gestito un turn-over (Sylla al lavoro in Italia col gruppo B), ma a metà luglio figura tra le 14 per le Finals di Łódź. Il fronte club, intanto, evolve: 17 luglio i primi segnali stampa sull’addio a Milano; tra 11 e 12 agosto l’approdo al Galatasaray diventa ufficiale.
Impatto tecnico al Galatasaray
Per Barbolini (coach che Sylla ritrova a Istanbul) il profilo è chiaro: posto-4 completo, con:
- ricezione affidabile per reggere rotazioni lunghe,
- break-point grazie a servizio in spinta e muro lettura,
- uscita d’emergenza sui palloni sporchi in banda sinistra.
In Sultanlar Ligi, la presenza di opposti “voluminosi” sposta responsabilità sulla banda: Sylla porta chilometri in difesa-copertura e leadership nei finali set. La profondità del roster turco (palleggiatrici di ritmo, centrali veloci) dovrebbe agevolare il suo timing d’attacco in primo tempo allargato e pipe corta, soluzioni nelle quali ha storicamente buon rendimento.
Cosa significa per l’Italia
A livello azzurro, il trasferimento non incide sull’eleggibilità. Il calendario internazionale (autunno mondiale e qualificazioni 2026) richiede rotazioni scientifiche: Sylla resta pedina di equilibrio tra spinta offensiva e qualità di seconda linea. Nota di contesto: a metà luglio un piccolo problema fisico ne aveva consigliato la gestione, ma le cronache parlavano già allora di rientro a breve; non risultano, oggi, indisponibilità di lungo periodo comunicate ufficialmente.
