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Il quadro dopo il primo giorno

All’Adelaide Oval l’Australia chiude il day-1 del 3° Test a 326/8: decisivo Alex Carey con una century (106) che ha ribaltato l’inerzia dopo il crollo post-pranzo. Usman Khawaja, rientrato nell’XI, ha messo fondamenta con 82. L’andamento per sessioni e il totale di giornata sono confermati dai principali live hub.

Come ci si è arrivati: dal 94/4 al controllo di Carey

Dopo il 94/4 poco dopo pranzo, il tandem Carey–Starc ha spinto con colpi in anticipo sul ritmo e gestione dei lanciatori di supporto inglesi (Jacks costoso). L’episodio discusso? Un possibile tocchino di Carey a 70-72 con Snicko non perfettamente allineato: il dibattito TV ha infiammato la sessione, ma il mancino ha poi completato la ton tra l’ovazione del suo pubblico.

L’Inghilterra: Archer fa la differenza, serve chiudere la coda

Jofra Archer il più incisivo (3/29), con ritmo e bouncer mirati; Tongue/Carse a sprazzi, Jacks senza controllo di run-rate. La lettura inglese è chiara: chiudere la coda subito al mattino per evitare che Starc/Lyon gonfino il totale oltre 350 e poi impostare una risposta paziente nelle prime 20-25 overs della replica.

Le chiavi del day-2

  • Nuova palla: Stokes gestirà il timing del new ball per massimizzare l’impatto su Starc/Lyon.
  • Rugiada serale: se il pattern dei giorni scorsi si ripete, la sera potrebbe favorire chi insegue con palla più scivolosa.
  • Top-order ENG: minima priorità 60/1 in 15 overs per non riaprire l’inerzia casalinga.
 
 
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