
La 12ª tappa del Tour de France 2025, 180,6 km da Auch a Hautacam, non ha tradito le attese: in una giornata di caldo afoso, Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) ha sferrato un’azione da campione, staccando Jonas Vingegaard e conquistando la vetta con 2’10” di vantaggio sul danese, riportandosi in maglia gialla con 3’31” sul rivale.
Il percorso e le insidie della tappa
Il tracciato prevedeva una prima parte ondulata fino al Soulor (HC) e poi la salita finale di Hautacam, 13,5 km con pendenze fino al 10%. La doppia ascesa ha fatto selezione sin dai primi chilometri, con alcuni attaccanti (tra cui Michael Woods) a rompere subito gli indugi. L’altimetria ha messo in luce la prodezza di Pogačar, capace di gestire energie e scattare al momento giusto.
Svolgimento della tappa: cronaca del capolavoro
Alla base di Hautacam, il gruppo di testa si era già ridotto a poche unità di classifica. A 12 km dal traguardo, Pogačar — indossando la maglia iridata — ha accelerato in solitaria, sostenuto dal lavoro di Jhonatan Narváez. Vingegaard, rimasto isolato dopo il cedimento dei gregari Simon Yates e Matteo Jorgenson, non ha potuto rispondere allo scatto, perdendo contatto in pochi chilometri.
Implicazioni per la classifica generale
Con questo successo, Pogačar consolida la leadership con 3’31” su Vingegaard e oltre 4’45” sul terzo classificato Remco Evenepoel. L’attacco odierno assume un valore simbolico, dopo la sconfitta subita a Hautacam nel 2022. La generale ora sembra saldamente nelle mani del fenomeno sloveno, ma restano nove frazioni di montagna e un cronoprologo finale.
Tattiche di squadra e reazioni
Il confronto tattico ha premiato i UAE Team Emirates: il taglio netto della rete di comunicazione di Pogačar — scelta strategica per concentrarsi sulla performance — ha funzionato alla perfezione. In conferenza, Pogačar ha dichiarato di sentirsi “al picco della forma” e di aver voluto riscattare la caduta del giorno precedente. Per Vingegaard e Visma–Lease a Bike, il ko odierno rappresenta uno scoglio psicologico: la squadra danese dovrà rispondere nella crono di domani o rischiare di dover inseguire fino a Parigi.
Sguardo alle prossime tappe
La 13ª tappa sarà un cronoprologo di 24,1 km a Peyragudes: terreno di caccia per Pogačar, che cerca il poker di vittorie di tappa. I rivali punteranno a limitare i danni, ma il morale è tutto dalla parte dello sloveno. Per chi scrive, questa tappa ribadisce il dominio di Pogačar e la fragilità attuale di Vingegaard, con possibili ripercussioni in chiave strategica nelle ultime frazioni pirenaiche.
Fonti:

Tour de France 2025, Tappa 13 (Cronoprologo di Peyragudes) – Pogačar domina e allunga in maglia gialla
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