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Il sole caldo di Berna si è tinto di rosso e giallo venerdì 18 luglio 2025, quando le ‘Guerreras’ della Spagna hanno affrontato la sorprendente Svizzera, padrona di casa, nei quarti di finale dell’UEFA Women’s Euro 2025. In un Wankdorf Stadium gremito in ogni ordine di posto (29.734 spettatori), la nazionale spagnola ha mostrato una supremazia tattica e tecnica che ha cancellato la favola elvetica, imponendosi con un netto 2-0 grazie ai gol di Athenea Del Castillo (66′) e Clàudia Pina (71′). È stata una partita in cui il possesso palla, la circolazione rapida e la profondità sulle fasce hanno fatto la differenza, consegnando alla Spagna la convinzione di poter puntare al bis Europeo.

© RSI

Lo schieramento tattico e la struttura di gara

Montse Tomé, CT della Spagna, ha scelto un classico 4-3-3 in cui Aitana Bonmatí ha fatto da metronomo in mezzo al campo, sorretta dalla dinamica middle-pivot formata da Salma Paralluelo e Midori Hayamizu. La Svizzera di Pia Sundhage, forte di un 4-2-3-1 più coperto, ha provato a imbrigliare il gioco attraverso un pressing alto, ma ha finito per concedere troppo spazio alle mezzali spagnole.

Nel primo tempo, le occasioni migliori sono arrivate da fuori area: Bonmatí ha sfiorato il palo al 23′ con un destro chirurgico, mentre la Svizzera ha risposto con un inserimento vincente di Ramona Bühl, neutralizzato però da una superba parata di Sandra Panos. La vera trama però si è svolta nella ripresa, quando la Spagna ha alzato il baricentro.

I momenti chiave: Del Castillo e Pina in gloria

Al 66′, Del Castillo, entrata al 60′, ha raccolto un filtrante perfetto di Bonmatí e ha depositato il pallone nell’angolino basso, scatenando l’esultanza collettiva delle compagne. La panchina si è riversata in campo, e la telecamera di BBC Sport ha inquadrato un abbraccio liberatorio tra coach Tomé e il capitano Ivana Andrés .

Subito dopo, al 71′, Clàudia Pina ha trasformato in rete un cross di Olga Carmona con un’incornata di rara potenza, beffando la portiera Seraina Peng. Il boato dello stadio ha superato le 90 dB, mentre le bandiere spagnole sventolavano con orgoglio tra le curve.

Impronta tattica e dominio del possesso

Con il 63% di possesso palla e oltre 500 passaggi completati, la Spagna ha confezionato un vero e proprio “tiki-taka” al femminile, controllando i tempi di gioco e spezzettando i tentativi di aggressione svizzeri. Su ogni lato, Carmona e Paredes hanno garantito sovrapposizioni continue, fornendo al centro forward Esther García ripetuti palloni filtranti.

La Svizzera, nonostante la sconfitta, ha mostrato fierezza: il pressing iniziale ha messo in difficoltà la costruzione spagnola, ma l’inesperienza nel gestire la transizione ha favorito i contropiedi veloci delle avversarie .

Reazioni e significato per il movimento femminile

“Abbiamo scritto un altro capitolo della nostra storia” ha dichiarato Tomé nel post partita, sottolineando la crescita esponenziale del gruppo: “Ogni giocatrice porta qualcosa di unico, ed è questo mix che ci rende pericolose”. Il CT elvetico Sundhage ha sorriso tra il rammarico e l’orgoglio: “Siamo cresciute tanto, il futuro è luminoso”.

La partita ha fatto registrare il record di ascolti TV in Spagna (3,2 mln di spettatori), mentre in Svizzera si è già parlato di un investimento maggiore nei vivai femminili.

Prospettive: verso le semifinali

Ora la Spagna aspetta la vincente di Francia vs Germania (match in programma il 19 luglio), che affronterà mercoledì 23 luglio 2025 allo Stadion Letzigrund di Zurigo. L’obiettivo è chiaro: dopo la vittoria del 1997, le Guerreras puntano a confermarsi regine d’Europa, forte di un collettivo che unisce talento, tecnica e fame di successo. Le italiane allenate da mister Soncin, invece, martedì sfideranno l’Inghilterra nell’altra semifinale.

Gli Highlights

 
 
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