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FP1: Ferrari subito davanti

La prima sessione del GP di Las Vegas 2025 si chiude con Charles Leclerc al comando. Il monegasco firma il miglior giro in 1’34”802, davanti a Alexander Albon (+0”166) e alle Red Bull con Yuki Tsunoda (+0”269) e Max Verstappen (+0”307). Un avvio che racconta una SF subito efficace sul giro secco con pista in evoluzione rapida; il traffico sulla Strip ha reso determinante la finestra di preparazione gomma. I riscontri arrivano in parallelo da Gazzetta e dai portali specializzati che hanno seguito la sessione live.

FP2: Norris in cima, Antonelli a 29 millesimi e rosso per un tombino

In FP2 il riferimento passa a Lando Norris, che chiude al top davanti a Kimi Antonelli per 29 millesimi; Leclerc completa la top-3. Da annotare la bandiera rossa a poco più di 20’ dal termine per un coperchio di tombino allentato tra curva 16 e 17: interruzione breve ma sufficiente a spezzare i long run. Il report di RacingNews365 evidenzia anche Hülkenberg e Hadjar in top-5, con Piastri più indietro; dati interessanti per capire chi ha trovato subito finestra di assetto sul cittadino notturno.

Cosa hanno provato i team

Ferrari ha lavorato su ali posteriori a medio carico e finestra di temperatura sull’anteriore sinistra, punto critico nelle inversioni a bassa/media velocità di Las Vegas; McLaren ha alternato step di rake e mappature ibride per massimizzare trazione in uscita dai tornantini lenti; Red Bull ha iniziato con run più conservativi, spingendo poi sulla preparazione gomma con cool lap accentuato per generare picco nel T3. Il tema centrale resta il warm-up: con aria fresca e lunghi rettilinei, trovare energia nello pneumatico senza scaldare eccessivamente i freni è la variabile che separa la pole da una seconda fila. I riferimenti cronometrici di FP1/FP2 fissano la gerarchia provvisoria, ma la finestra di grip della notte di Las Vegas può muovere ancora molto.

Cosa aspettarsi dalle qualifiche

Il delta tra giri “puliti” e tentativi “sporcati” dal traffico supera i tre decimi: chi saprà costruire out-lap e spazio avrà un vantaggio reale. Ferrari parte con la migliore base giro secco (FP1), McLaren ha mostrato il solo giro più competitivo in FP2, Antonelli ha confermato che la Mercedes ha margini sulla qualifica se consolida la trazione meccanica. Per Verstappen, il passo gara resterà l’arma, ma serve una Q3 in linea con la prima fila per non complicare la gestione gomme in aria sporca. Il quadro è ancora aperto e lo dicono i numeri delle prime due sessioni.

 

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