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La legge di bilancio, pubblicata lo scorso 31 dicembre, conferma gli incentivi fiscali per le erogazioni a favore degli impianti sportivi pubblici, anche per l’anno 2020.

L’articolo 1, comma 177, del Bilancio 2020 (legge n. 160/2019) estende a tutto il 2020 la possibilità di usufruire del credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e alla realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

La disciplina relativa allo sport bonus è stata introdotta dall’articolo 1, commi da 621 a 626, della legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) e prevede che il beneficio spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e alla realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

Il credito d’imposta spetta nei casi in cui la dazione sia stata effettuata sia nei confronti del proprietario dell’impianto sia nei confronti di soggetti che detengono l’impianto in concessione o in altro tipo di affidamento. Per usufruire dell’agevolazione le nuove strutture da realizzare devono essere pubbliche.

In base all’articolo 1,comma 179, del Bilancio 2020, per l’attuazione di tali disposizioni continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, le previsioni del Dpcm 30 aprile 2019. Il provvedimento richiamato stabilisce che l’agevolazione fiscale è riconosciuta alle persone fisiche e agli enti non commerciali nonché a tutte le imprese e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti, a condizione che le erogazioni liberali siano effettuate per il tramite di un sistema di pagamento tracciabile, quale: il bonifico bancario, il bollettino postale, le carte di debito, le carte di credito e prepagate o gli assegni bancari e circolari.

Il beneficio spetta entro determinati limiti ovvero, per le persone fisiche e gli enti non commerciali, in misura non superiore al 20% del reddito imponibile indicato in dichiarazione e, per i soggetti titolari di reddito d’impresa, in misura non superiore al 10‰ dei ricavi annui, ripartito in tre quote annuali di pari importo e non è cumulabile con altre agevolazioni previste da legge a fronte della stessa liberalità.

Per quanto riguarda le modalità di fruizione, le persone fisiche e gli enti non commerciali possono utilizzare il credito direttamente in dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute, mentre i titolari di reddito d’impresa devono ricorrere al meccanismo della compensazione di cui al Dlgs n. 241/1997, attraverso il modello F24 messo a disposizione dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Il comma 180 dell’articolo 1 della Legge di bilancio 2020, infine, inserisce le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti di promozione sportiva tra i destinatari del fondo per interventi in favore delle società dilettantistiche previsto dall’articolo 13, comma 5, del Dl n. 87/2018. I criteri e le modalità di ripartizione delle risorse disponibili saranno definiti con apposito Dpcm o con decreto dell’Autorità politica con delega allo sport.

 
 
 

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