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Il bilancio consolidato del Gruppo che a cui fa capo la FC Internazionale Milano SpA, al 30 giugno 2019, evidenzia una perdita consolidata netta abbastanza sostanziosa, di oltre 48 milioni di Euro. Pr la precisione -48.387.493 (-€17.753.536 nel 2017/18; -€ 24.576.123 nel 2016/17), nonostante l’apporto notevole dei relativi ricavi provenienti dalla Champions League, che hanno comunque contribuito ad un aumento del valore della produzione del 20,2%.

La perdita è stata determinata dalla crescita dei costi della produzione avvenuta in misura maggiore rispetto all’aumento del valore della produzione. Andando nello specifico, il costo del personale è aumentato di 36,6 milioni di Euro, pari al 25,5% in più; è stato effettuato un accantonamento degli oneri per retribuzioni dovute al personale tesserato non più impiegato nel progetto tecnico per 25,8 milioni di Euro e l’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori è aumentato di 6,6 milioni di Euro pari al 20,3% in più rispetto all’esercizio precedente.
A questo bisogna poi aggiungere l’enorme peso degli oneri finanziari, dovuto all’indebitamento, che ha determinato una gestione finanziaria negativa per 29,2 milioni di Euro.

L’esercizio 2018/19 è il terzo esercizio la cui gestione è imputabile completamente alla nuova proprietà, che il 28 giugno 2016 è passata alla cinese “Suning Holdings Group Co.”.

Da sottolineare l’importanza dell’Azionista di maggioranza Suning, che ha portato nuove risorse finanziarie e ha garantito la continuità aziendale.

Per la gestione Suning resta fondamentale l’obiettivo di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario. Si potrebbe affermare, che per il raggiungimento di tale obiettivo il Gruppo ha fatto ricorso anche ai ricavi realizzati con parti correlate, per circa 36,6 milioni di Euro nel 2018-19; 40 milioni di Euro nel 2017-18 e circa 57 milioni di Euro nel 2016-17.

Dal punto di vista sportivo la stagione sportiva 2018-2019 si è conclusa con il raggiungimento del quarto posto in classifica nel campionato di Serie A, con la conseguente qualificazione alla massima competizione per club europea. In Coppa Italia l’Inter ha concluso il suo cammino con la sconfitta ai quarti ad opera della Lazio, poi uscita vincente dalla competizione.


Il Problema del Fair Play Finanziario, risolto con un Settlement Agreement

In data 8 maggio 2015, a seguito della verifica del Club Financial Control Body dell’UEFA, FC Internazionale Milano SpA ha stipulato un Settlement Agreement.
L’atto di transazione concordato con il Club Financial Control Body dell’UEFA ha la durata di 4 stagioni sportive: 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019.
Per quanto riguarda il contenuto, il Settlement Agreement ha previsto per i singoli esercizi, oltre alla capacità di operare in continuità aziendale, il raggiungimento di un break-even (punto di rottura ndr) deficit per l’esercizio 2015/2016 non superiore a Euro 30 milioni e per l’esercizio 2016/2017 una situazione di pareggio.

L’Inter ha subito restrizioni all’utilizzo di calciatori nelle competizioni europee, che hanno determinato, nella stagione 2017/18, l’esclusione di alcuni calciatori, acquistati nella sessione di mercato estiva 2016, dall’Europa League.

La Società ha, inoltre, subito delle restrizioni in termini di costi per salari e stipendi e limitazioni relative ad ammortamenti/svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Tale ultima circostanza spiegherebbe il ricorso massiccio alle svalutazioni nel 2014/15 e il ricorso alla formula dell’acquisizione in prestito di molti calciatori.
In base a tale accordo, nel 2014/15, è già stata comminata una sanzione di Euro 6 milioni, ed una ulteriore potenziale sanzione di Euro 14 milioni sottoposta a condizione sospensiva.

Nello specifico erano previsti:
– Euro 7 milioni nell’esercizio 2015/2016 in caso di break-even deficit patrimoniale compreso tra Euro 30 milioni ed Euro 40 milioni;
– ulteriori Euro 7 milioni nell’esercizio 2016/2017 in caso di break-even deficit compreso tra zero milioni e Euro 10 milioni.

Le eventuali penalità sarebbero state trattenute dalla U.E.F.A. a scomputo dei premi riconosciuti per la partecipazione della prima squadra della società alle competizioni europee.
Il superamento dei limiti di break-even deficit patrimoniale di Euro 10 milioni nell’esercizio 2016-2017 avrebbe comportato la rinegoziazione del Settlement Agreement con effetti sanzionatori non determinabili, prima del termine della negoziazione. La perdita del bilancio considerata è quella prima delle imposte depurata dalle spese del settore giovanile e del costo relativo agli altri ammortamenti.

Con un comunicato del 17 maggio 2019 e a seguito dell’analisi del bilancio consolidato al 30.06.2018, il Club Financial Control Body dell’UEFA ha confermato che l’Inter è stata considerata conforme all’obiettivo generale dell’accordo, siglato a maggio 2015. Di conseguenza, il club meneghino è uscito dal regime transattivo.

La Struttura del Gruppo

Gli azionisti del Gruppo F.C. Internazionale Milano al 30 giugno 2019, risultavano i seguenti:
Great Horizon S. à r.l., società interamente facente capo a Suning Holdings Group Co., Ltd., con il 68,55%;
International Sport Capital S.p A, con il 31,05%
Minoranze con lo 0,4%.
L’area di consolidamento al 30 giugno 2018 comprende quindi, come società Capogruppo la società F.C. Internazionale Milano Spa; INTER BRAND S.R.L. al 100%; INTER FUTURA S.R.L. al 100% INTER MEDIA AND COMMUNICATION S.R.L. al 100% e M-I Stadio S.r.l. (consolidata con “equity method”) al 50%.
Il capitale di INTER MEDIA AND COMMUNICATION S.R.L. è detenuto al 55,61% direttamente dalla Capogruppo FC Internazionale Milano SpA e al 44.39% è detenuto indirettamente tramite da Inter Brand S.r.l.
Altre due società, denominate “Shanghai Inter Brand Trading Co., Ltd.” e “Inter Brand China Co., Ltd. in liquidazione”, che erano controllate da “Inter Brand S.r.l.”, non sono state consolidate in quanto non rappresentano più un investimento durevole per il Gruppo.
M-I Stadio S.r.l. controlla il 90% di Asansiro Srl.

Come scritto nella Relazione sulla Gestione, il Gruppo Suning è una multinazionale cinese che opera nel mercato al dettaglio dell’elettronica di consumo ed era già presente nel settore calcio in Cina in quanto era proprietario del club “Jiangsu Suning Football Club”, militante nella Super League cinese.

Rapporti con parti correlate

I rapporti con le parti correlate appaiono molto importanti e riguardano essenzialmente l’attività di finanziamento e sponsorizzazione da parte del Nuovo Azionista di maggioranza (Great Horizon S.à.r.l. e Jiangsu Suning Sports Industry Co., Ltd.) nei confronti del Gruppo.
Il Gruppo che fa capo a FC Internazionale Milano SpA ha percepito ricavi per Euro 36.662.000 (€40.401.000 nel 2017/18 ed € 57.688.044 nel 2016/17), pari all’8,79% del Valore della produzione e sostenuto costi per Euro 13.973.000 (€15.894.000 nel 2017/18; € 18.896.502 nel 2016/17).
Inoltre, figurano crediti per un totale di Euro 51,2 milioni (€43,97 milioni nel 2017/18) e debiti per un totale di Euro 200,11 milioni (€230,52 milioni nel 2017/18).
Gli Amministratori hanno scritto che “tutte le transazioni con parti correlate sono state effettuate a normali condizioni di mercato”.
Con la società “Jiangsu Suning Sports Industry Co., Ltd.”, sono stati intrattenuti rapporti commerciali, che hanno permesso di percepire come ricavi la cifra di Euro 25,99 milioni (€27,6 milioni nel 2017/18 e € 44.103.629 nel 2016/17) ed esporre crediti per Euro 37,29 milioni (€33,6 milioni nel 2017/18) e debiti per € 180 mila.
Con la società “Suning Sports International Ltd.”, sono stati intrattenuti rapporti commerciali/Finanziari, che hanno permesso di percepire come ricavi la cifra di Euro 9,5 milioni (€9,5 milioni nel 2017/18; € 11,5 milioni nel 2016/17). Nei confronti di tale società, FC Internazionale vanta un credito di Euro 12,25 milioni.
Con la società “Great Horizon S.à.r.l.” figura un debito di natura finanziaria per Euro 148,9 milioni (€182,7 milioni nel 2017/18) e sono stati sostenuti costi per Euro 6,77 milioni (€8,7 milioni nel 2017/18) e percepiti ricavi per € 411 mila.
Nei confronti della società Grand Flagship LTD con cui sono stati intrattenuti rapporti finanziari, figurano debiti per € 48.934.000 e costi per € 2.224.000.

La continuità aziendale (“Going Concern”).

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
I revisori della Deloitte, che hanno redatto la Relazione di revisione del bilancio consolidato, hanno scritto che sono giunti alla conclusione sull’appropriatezza dell’utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale. Non hanno fatto richiami di informativa sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento.

Gli Amministratori hanno evidenziato che già nel 2017-18, l’Azionista di maggioranza aveva garantito la continuità aziendale rendendo disponibili risorse, mediante il prestito di somme di denaro, tramite il finanziamento soci per Euro 118.8 milioni, in parte convertiti successivamente in “Riserva versamenti soci per copertura perdite in formazione”. Per quanto riguarda l’esercizio 2018-19, l’Azionista di maggioranza ha riconfermato l’impegno a supportare finanziariamente, patrimonialmente ed economicamente la Capogruppo e il Gruppo nel prevedibile futuro dei prossimi 12 mesi; pertanto, gli Amministratori hanno considerato “rispettato il presupposto della continuità aziendale, nonostante la perdita conseguita e le risultanze dei dati previsionali per la chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2020”, determinata anche dai “significativi investimenti effettuati nelle precedenti sessioni di mercato”, ma coerente con il rispetto delle regole della “Financial Fair Play Rule” e nonostante “i ritardi nell’incasso di crediti per sponsorizzazione per restrizioni valutarie imposte dal governo cinese al gruppo Suning e agli altri sponsor cinesi”.

Il Patrimonio Netto.

Al 30.06.2019, il patrimonio netto consolidato risulta in negativo.
Gli amministratori hanno evidenziato che, anche il patrimonio netto consolidato risulta negativo, “i limiti minimi di capitalizzazione previsti dall’art. 2447 del Codice Civile non sono applicabili al bilancio consolidato”.

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© Sport Business Management

Fonte: Sport Business Management

 
 
 

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