La serie: Ashes per l’Inghilterra, Pakistan per lo Sri Lanka
Il 22 gennaio 2026 segna l’inizio della serie di tre ODI tra Sri Lanka e Inghilterra, allo R. Premadasa Stadium di Colombo.
Situazione pre-serie:
- l’Inghilterra arriva da una deludente serie di Ashes persa in Australia, con staff tecnico e giocatori sotto esame;
- lo Sri Lanka viene da un pesante 0-3 casalingo contro il Pakistan in ODI, che ha lasciato molte domande sulla profondità e sulla tenuta della squadra.
Questa serie non è un semplice test amichevole: rientra nel percorso verso la qualificazione diretta al Mondiale ODI 2027 e conta in termini di ranking e punti.
L’inizio del match: Sri Lanka vince il toss e sceglie di battere
Secondo il live-blog del Guardian, Sri Lanka vince il toss e decide di battere per primo.
La partenza è positiva:
- gli openers Pathum Nissanka e Mishara portano la squadra a 50 senza perdita;
- l’approccio è prudente ma solido, più orientato a costruire una base che a forzare subito il ritmo.
Poi arriva la reazione inglese:
- Sam Curran trova il primo wicket, eliminando Nissanka per 21;
- lo spinner Adil Rashid entra in partita e piazza una doppietta importante, togliendo Mishara (27) e Dhananjaya (10) con variazioni di volo e traiettoria.
In poche over, l’Inghilterra rientra nel match con un parziale di 6 wicket per 2 run in 4 over citato come momento di forte pressione.
Kusal Mendis, Rashid e la “mini-partita” al centro dell’inning
Nel momento di massima difficoltà, lo Sri Lanka si affida a Kusal Mendis, che arriva a 30 not out e resta il fulcro della ricostruzione.
Da una parte:
- Mendis alterna colpi di controllo e accelerazioni, cercando di tenere alto il run rate;
dall’altra:
- Adil Rashid continua a variare ritmo e traiettorie, risultando uno dei giocatori chiave dell’Inghilterra;
- Liam Dawson supporta con una linea molto pulita, soffocando le rotazioni di strike.
Al drinks break dopo 19 over, Sri Lanka è intorno a 90/2, posizione definita “leggermente avanti” rispetto a un inizio che rischiava di deragliare, ma ancora fragile vista la qualità degli spinner inglesi.
L’Inghilterra dopo le Ashes: pressione e scelte
L’Inghilterra arriva a Colombo con un bagaglio pesante:
- delusione per la serie di Ashes;
- discussioni su coaching staff e preparazione;
- qualche defezione dell’ultimo minuto (il Guardian segnala Will Jacks fuori per un malessere e sostituito dal giovane Rehan Ahmed).
In questo contesto, la scelta di affidarsi molto agli spinner (Rashid, Dawson, Ahmed) è un segnale:
- i campi di Colombo favoriscono il turn, soprattutto nella parte centrale dell’inning;
- l’Inghilterra vuole sfruttare l’arma tattica della varietà di bowling, dopo aver faticato molto su campi più piatti in altri contesti.
Cosa c’è in palio nella serie
Oltre all’ovvia voglia di vittoria, la serie Sri Lanka–Inghilterra ha implicazioni concrete:
- per l’Inghilterra, è l’inizio di una ricostruzione post-Ashes, con l’obiettivo di ritrovare identità in limited overs;
- per lo Sri Lanka, è un banco di prova per capire se la squadra ha digerito lo 0-3 contro il Pakistan e può competere contro un top team europeo;
- in ottica World Cup 2027, ogni serie come questa pesa su ranking, fiducia e struttura del gruppo.
Perché è una serie da seguire
Tre motivi:
- Narrativa di riscatto per entrambe le squadre.
- Condizioni tecniche interessanti: spinners protagonisti, gestione del batting su campi lenti.
- Osservatorio su nuovi giocatori, specialmente nelle fila inglesi (come Rehan Ahmed) e in quelle srilankesi, alle prese con un ricambio generazionale.
Al momento in cui scriviamo, il match è in corso e sarebbe scorretto inventare esiti o numeri finali. Quello che è certo è che il primo ODI di Colombo ha già mostrato la trama che accompagnerà tutta la serie: equilibrio fragile, pressione alta e tanto peso sulle scelte tattiche di capitani e allenatori.
