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Il 2026 parte da Adelaide: titolo e salto in classifica

Il 2026 di Tomáš Macháč è iniziato in modo perfetto. Al torneo ATP 250 di Adelaide, il ceco ha:

  • battuto in semifinale il n.2 del seeding Tommy Paul in tre set (2-6, 6-3, 6-3);
  • sconfitto in finale il francese Ugo Humbert, in tre set: 6-4, 6-7(2), 6-2, come confermano ESPN, ATP e i siti di risultati live.

È il secondo titolo ATP della sua carriera dopo Acapulco 2025; il sito ufficiale ATP parla di “Czech star captures second tour-level title” e di una settimana “perfetta”.

L’impatto sul ranking: n.24 del mondo

Grazie al titolo di Adelaide, Macháč è salito di 11 posizioni nel PIF ATP Rankings, passando alla n.24 del mondo. ATP Tour lo indica come “Mover of the Week” nella settimana del 19 gennaio 2026.

Per un giocatore che, solo un paio di stagioni fa, era considerato soprattutto un buon “Challenger player”, è un salto di qualità enorme:

  • lo posiziona come possibile testa di serie nei grandi Slam;
  • gli garantisce accesso diretto ai principali tornei ATP 500 e Masters 1000;
  • lo rende, di fatto, il secondo riferimento del tennis ceco maschile accanto a Jakub Mensik, anch’egli vincitore (ad Auckland) nella stessa settimana.

L’impresa a Melbourne: fuori Tsitsipas

All’Australian Open 2026, Macháč ha aggiunto un altro mattone alla sua narrativa: l’eliminazione di Stefanos Tsitsipas, finalista nel 2023, al secondo turno.

Secondo il live-blog del Guardian, il punteggio finale è:
Macháč – Tsitsipas 4-6, 6-3, 7-6, 7-6, con due tie-break portati a casa in maniera molto solida dal ceco.

Per Tsitsipas, reduce da infortuni e da mesi complessi, è una sconfitta pesante; per Macháč è la conferma di potersela giocare con i top 10 su uno Slam, dopo aver già dimostrato di poter battere big in tornei ATP.

Profilo tecnico: perché Macháč è un “gioiello nascosto”

Chi segue il circuito da vicino non è sorpreso:

  • Macháč è un giocatore estremamente solido da fondo, con grande timing e capacità di cambiare direzione;
  • serve bene, senza essere un bombardiere, ma ha la caratteristica di essere sempre presente sul punto, riducendo i momenti di blackout;
  • sul piano mentale, la settimana di Adelaide e la vittoria su Tsitsipas mostrano una buona tenuta nei momenti chiave (tie-break, terzi set decisivi).

Non è un talento “esplosivo” come altri coetanei, ma un tennista che cresce per accumulo: risultati, confidenza, esperienza.

Il peso per il tennis ceco

Il 2026 ha regalato, nello stesso weekend, i titoli di:

  • Macháč ad Adelaide;
  • Mensik all’ASB Classic di Auckland.

ATP ricorda che non accadeva dal 1982 che due uomini cechi vincessero un titolo ATP nella stessa settimana (allora furono Lendl e Smid).

Questo rafforza l’idea di una nuova onda ceca nel tennis maschile, con Macháč nel ruolo di “chi già c’è” e Mensik in quello di giovanissimo rampante.

Obiettivi per il 2026

Con un titolo ATP in tasca, un posto in top 25 e uno scalpo come Tsitsipas in uno Slam, le priorità di Macháč sono:

  • stabilizzarsi tra i top 30;
  • iniziare a fare strada nei Masters 1000;
  • centrare almeno una seconda settimana Slam.

Se manterrà questo livello, non è utopia immaginarlo entro fine stagione intorno alla top 20, con un ruolo fisso nei tabelloni più importanti.

 

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