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La FIP (Federazione Italiana Pallacanestro nda) ha dichiarato conclusi tutti i campionati regionali, giovanili e senior, maschili e femminili, dalla C Gold fino alla Prima e Seconda Divisione, dall’Under 20 fino al minibasket.

Era prevedibile, e probabilmente inevitabile. Si tratta delle categorie dove giocano la maggior parte degli italiani che amano il basket. Giovani, anziani, bambini. Dove ognuno di loro gioca per pura passione. Queste categorie sono l’essenza dal movimento cestistico italiano. Ma la vita viene prima di tutto e la decisione in questo caso più che coraggiosa, è doverosa.

Quindi, escludendo (per ora) Serie A, A2 e B, è ufficialmente finita la stagione del basket italiano. A leggerlo fa un certo effetto.

La speranza è che questa pesantissima, e grave, emergenza sanitaria possa finire al più presto. Perché è una battaglia da vincere, molto più importante di un semplice sport. Di qualsiasi sport. Si attendono fiduciose delle scelte simili anche dalle federazioni di altri sport.

Questo il comunicato ufficiale rilasciato attraverso il sito della Federazione:

Nel contesto del dramma emergenziale che sta vivendo il nostro Paese e, più in generale, l’intera comunità mondiale, a seguito delle analisi svolte nel corso della riunione del Consiglio federale dello scorso 9 marzo e dopo aver ascoltato il parere del vicepresidente vicario, del rappresentante della consulta e del coordinatore delle attività del Settore Agonistico, il presidente FIP Giovanni Petrucci ha ritenuto di adottare il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai Comitati Regionali FIP.

 
 

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