Mondiali su strada 2025: lo sloveno vince con un assolo “da libro”, storico bis Tour+iride. Sul podio Evenepoel e Healy.
Tadej Pogačar ha vinto il Mondiale 2025 a Kigali (Rwanda) con un’azione da lontano che profuma di epica: scatto a oltre 100 km dal traguardo (stime tra 66 e 105 km secondo i report), selezione brutale sulle salite e gestione da cronoman puro fino all’arrivo. È il secondo titolo iridato consecutivo e chiude un’annata già titanica con il quarto Tour de France e una collezione di Monumento: Strade Bianche, Fiandre, Freccia Vallone, Liegi. Alle sue spalle Remco Evenepoel a 1’28”, quindi Ben Healy, primo podio irlandese dal 1989.

La corsa più dura dell’anno?
Kigali ha offerto un tracciato corto e ripido, con tratti in pavé e oltre 5.400 m di dislivello, che ha decimato il gruppo: solo circa 30 arrivati su oltre 150 partenti secondo le cronache internazionali. Il ritmo medio, superiore ai 42 km/h, racconta di una gara tatticamente folle: quando Pogačar ha aperto il gas, nessuno ha più potuto ricucire.
Il gesto tecnico
Lo sloveno ha impostato un’azione progressiva: primo allungo con compagni di fuga, poi selezione a elastico e, a 65–100 km dall’arrivo (divergenze tra report), assolo fino al traguardo. La capacità di tenere watt di soglia in sequenza, unita alla guida sui tratti sconnessi di Kigali, ha fatto la differenza.
Cosa significa per la storia
Il bis Tour + Mondiale nello stesso anno, ripetuto per la seconda volta in carriera, accredita Pogačar tra i più grandi di sempre. I dossier internazionali sottolineano come il 2025 alzi ulteriormente l’asticella di confronti con ere diverse (da Sagan ad Alaphilippe, passando per i cannibali del passato).
Gli sconfitti illustri
Evenepoel, campione del mondo a cronometro, ha difeso il secondo posto nonostante noie tecniche; Healy ha completato un Mondiale da protagonista con la prima medaglia irlandese dal 1989. Dietro, selezione durissima, con tanti big fuori dai giochi nelle ultime due tornate.
