Indice
- Quinto nella Sprint, ma Márquez recupera ancora
- Il problema principale è il grip
- “Quinto è più di quanto mi aspettassi”
- Bezzecchi vola e aumenta la pressione interna
- Márquez torna pericolosamente vicino
- La seconda fila complica il primo giro
- Il warm-up non tranquillizza Aprilia sul lato Martín
- Martín deve correre pensando anche al Mondiale
- Aragón può cambiare il tono del campionato
Jorge Martín arriva alla gara di Aragón da leader del Mondiale, ma per la prima volta da diverse settimane la sensazione è che il margine costruito sugli inseguitori possa essere realmente messo sotto pressione. Dopo il quinto posto ottenuto nella Sprint del sabato, il pilota Aprilia guida la classifica con 245 punti, 29 in più rispetto al compagno Marco Bezzecchi e 33 davanti a Marc Márquez, che grazie alla vittoria nella gara breve ha compiuto un altro passo importante nella propria rimonta.
La gara lunga scatterà oggi, 30 agosto, alle 14 italiane e Martín partirà dalla quinta posizione, in seconda fila insieme a Raul Fernandez e Pedro Acosta. Davanti avrà Bezzecchi, autore della pole con il nuovo record del MotorLand in 1:44.962, e i fratelli Marc e Alex Márquez.
Non è una situazione drammatica per il numero 89. La classifica resta favorevole e il quinto posto nella Sprint gli ha permesso comunque di limitare i danni. Il problema è soprattutto tecnico: Martín ha ammesso di non trovare il grip necessario per sentirsi completamente a proprio agio con la RS-GP e considera il risultato del sabato addirittura migliore rispetto a quanto si aspettasse.
Quinto nella Sprint, ma Márquez recupera ancora
La gara breve ha consegnato nove punti a Marc Márquez.
Il campione Ducati è partito in maniera aggressiva, ha preso il comando alla prima curva e ha poi gestito la Sprint davanti al fratello Alex e a Marco Bezzecchi.
Martín ha chiuso invece quinto, alle spalle anche di Pedro Acosta.
Il risultato ha ridotto il margine del leader nei confronti di Márquez a 33 punti, mentre Bezzecchi resta ancora più vicino, a 29.
È una classifica estremamente compatta considerando che mancano ancora numerosi appuntamenti alla fine del campionato e che ogni weekend mette in palio punti sia al sabato sia alla domenica.
Per Martín cambia quindi il tipo di pressione.
Nella prima parte della stagione l’obiettivo era costruire margine. Adesso deve capire quando attaccare e quando accettare di perdere qualche punto pur di evitare errori.
Il problema principale è il grip
Il pilota Aprilia è stato molto chiaro al termine della Sprint.
La difficoltà principale riguarda il grip dell’anteriore, soprattutto quando le gomme cominciano a perdere prestazione. Con pneumatici nuovi Martín riesce a guidare con maggiore fiducia, mentre con il passare dei giri fatica ad avvicinarsi al limite e a mantenere lo stesso ritmo.
È un problema particolarmente significativo in vista della gara lunga.
La Sprint misura soltanto undici tornate. Il Gran Premio sarà più che doppio e la gestione degli pneumatici diventerà quindi molto più importante.
Martín conta di utilizzare la gomma media per trovare maggiore stabilità sulla distanza. Sabato aveva invece scelto la soft, soluzione con la quale Aprilia era riuscita a essere competitiva ma che non gli aveva consentito di conservare lo stesso feeling per tutta la Sprint.
La scelta della gomma sarà così uno dei punti centrali della domenica.
“Quinto è più di quanto mi aspettassi”
La lettura del pilota dopo il sabato è stata sorprendentemente positiva.
Martín ha spiegato che il quinto posto è stato superiore alle aspettative e ha riconosciuto il grande lavoro svolto dalla squadra per aiutarlo a trovare maggiore velocità e fiducia.
Non è il linguaggio di un pilota soddisfatto del proprio livello assoluto.
È il linguaggio di un leader del campionato che ha compreso quanto sia importante trasformare anche un weekend complicato in punti.
Questo potrebbe diventare uno dei passaggi decisivi della stagione.
Un campionato non si vince soltanto dominando nelle giornate migliori. Spesso viene deciso dai piazzamenti ottenuti quando la moto o il feeling non permettono di lottare realmente per la vittoria.
Aragón sembra precisamente uno di quei fine settimana.
Bezzecchi vola e aumenta la pressione interna
C’è poi un problema molto particolare per Martín: il pilota più veloce del weekend guida la sua stessa moto.
Marco Bezzecchi ha stabilito venerdì un riferimento impressionante e sabato ha abbassato ulteriormente il record della pista, diventando il primo pilota sotto il muro dell’1:45 al MotorLand.
Questa mattina ha confermato il proprio livello dominando anche il warm-up.
Bezzecchi è stato il più rapido con quasi mezzo secondo di vantaggio su Acosta, mentre Martín ha concluso soltanto quindicesimo.
Il confronto interno ad Aprilia diventa quindi inevitabile.
La RS-GP è chiaramente competitiva sul circuito spagnolo, almeno nelle mani di Bezzecchi. Questo significa che Martín non può attribuire semplicemente alla moto la propria difficoltà.
Deve trovare un modo differente di sfruttarla.
Márquez torna pericolosamente vicino
E poi c’è Marc Márquez.
Aragón è uno dei circuiti simbolo della sua carriera e la vittoria nella Sprint non ha sorpreso nessuno.
Già nelle giornate precedenti il campione Ducati era stato indicato come uno dei favoriti principali, forte di sette vittorie MotoGP ottenute in passato al MotorLand.
La Sprint gli ha permesso di superare Ai Ogura in classifica e salire al terzo posto del Mondiale.
Adesso Martín non deve più guardare soltanto a Bezzecchi.
A 33 punti esiste anche Márquez.
Un’altra vittoria del numero 93 accompagnata da una gara difficile del leader potrebbe comprimere ulteriormente la classifica e trasformare la seconda metà del 2026 in una lotta completamente aperta.
La seconda fila complica il primo giro
Partire quinto non è un disastro.
È però una posizione dalla quale diventa fondamentale gestire bene la prima curva.
Davanti ci saranno Bezzecchi e i due Márquez; Raul Fernandez condividerà la seconda fila con Martín e Acosta.
Sono tutti piloti con passo sufficiente per creare rapidamente un gruppo di testa.
Se Martín perderà posizioni nelle prime curve, recuperarle potrebbe essere particolarmente complicato.
Lo stesso spagnolo ha sottolineato come sorpassare ad Aragón richieda rischi elevati quando il pilota davanti possiede un ritmo simile. L’aerodinamica delle MotoGP moderne e le caratteristiche dell’Aprilia rendono difficile seguire da vicino e preparare l’attacco senza compromettere la gomma anteriore.
Il primo giro diventa quindi ancora più importante.
Il warm-up non tranquillizza Aprilia sul lato Martín
La sessione di questa mattina ha restituito due immagini opposte.
Da una parte Bezzecchi, ancora una volta riferimento assoluto.
Dall’altra Martín, quindicesimo.
Quartararo, che partirà molto più indietro, è riuscito addirittura a chiudere quinto nel warm-up, mentre Bagnaia è finito diciassettesimo.
Naturalmente il warm-up dura pochi minuti e i piloti lavorano con programmi differenti.
Non sarebbe corretto trasformarlo automaticamente in una previsione della gara.
Resta però un altro segnale del fatto che il leader del campionato non abbia ancora trovato la confidenza ideale.
Martín deve correre pensando anche al Mondiale
Qui entra in gioco la maturità del campione.
Jorge Martín sa perfettamente cosa significhi affrontare una stagione nella quale ogni punto pesa. La sua carriera recente è stata costruita anche attraverso campionati decisi sul filo e attraverso la capacità di convivere con una pressione enorme.
Ad Aragón la tentazione potrebbe essere cercare di seguire a qualsiasi costo Márquez e Bezzecchi.
Ma 245 punti in classifica impongono anche un’altra considerazione.
Se la vittoria non sarà possibile, un quarto o quinto posto potrebbe risultare molto più prezioso di una caduta arrivata provando a forzare oltre il livello consentito dalla moto.
Martín dovrà leggere la gara.
Aragón può cambiare il tono del campionato
Alle 14 inizierà quindi una gara che potrebbe avere conseguenze superiori al semplice risultato della tredicesima tappa.
Se Martín riuscirà a limitare nuovamente la perdita di punti, potrà lasciare Aragón ancora con un margine importante e con uno dei weekend teoricamente più favorevoli a Márquez ormai alle spalle.
Se invece il numero 93 vincerà e l’Aprilia numero 89 perderà ulteriore terreno, il Mondiale cambierà improvvisamente prospettiva.
Bezzecchi, nel frattempo, è ancora più vicino e parte dalla pole.
Tre piloti separati da appena 33 punti.
Un leader che non trova completamente grip.
Un compagno di squadra velocissimo.
E Márquez sul circuito dove storicamente riesce a esprimere il meglio.
Jorge Martín entra nel Gran Premio di Aragón ancora da uomo da battere. Oggi, però, il suo compito potrebbe essere soprattutto quello di capire quanto rischio vale la pena assumersi per continuare a esserlo anche dopo la bandiera a scacchi.
