Il Genoa piazza un colpo a sorpresa pensando al presente ma soprattutto al futuro. Robinho Jr, diciottenne attaccante del Santos e figlio dell’ex giocatore di Real Madrid, Manchester City e Milan, è pronto a diventare un nuovo calciatore rossoblù. Oggi, 29 agosto, il club ligure ha raggiunto l’accordo con il Santos sulla base di un prestito con diritto di riscatto e il giovane brasiliano è già arrivato in Italia per completare visite mediche e passaggi contrattuali.
L’operazione ha subito una forte accelerazione nelle ultime ore. Ancora ieri il Genoa stava lavorando sui contatti con il club brasiliano mentre la pista Matteo Cancellieri aveva rallentato. Questa mattina è arrivata la svolta: accordo raggiunto e giocatore pronto a iniziare la prima esperienza della propria carriera nel calcio europeo.
Non è ancora arrivato l’annuncio ufficiale dei due club, quindi alcuni dettagli economici dovranno essere confermati. La sostanza della trattativa, però, appare ormai definita.
Robinho Jr al Genoa: la formula dell’operazione
Le informazioni italiane di oggi concordano sulla struttura principale: prestito dal Santos con opzione di acquisto a favore del Genoa.
Qualche dettaglio ulteriore era già emerso dal Brasile nei giorni precedenti.
Il 26 agosto UOL aveva riportato una proposta del Genoa per un prestito della durata di circa dieci mesi accompagnato da un diritto di riscatto fissato a otto milioni di euro. In caso di acquisto definitivo, il Santos manterrebbe inoltre una quota del 10% sui diritti economici e potrebbero aggiungersi fino a quattro milioni di bonus legati alle prestazioni.
Queste cifre descrivono la proposta riportata in Brasile prima dell’accordo e dovranno essere confrontate con i documenti definitivi.
La certezza, invece, è che il Genoa abbia superato la concorrenza trasformando il proprio interesse in una vera operazione.
Chi è Robinho Jr, il nuovo talento scelto dal Genoa
Il nome completo è Robson Junior Guglielmetti de Souza, ma nel mondo del calcio viene già indicato semplicemente come Robinho Jr.
Classe 2007, ha 18 anni ed è cresciuto nel settore giovanile del Santos, seguendo quindi lo stesso percorso iniziale del padre.
Ha firmato il primo contratto professionistico con il club brasiliano nel 2024 e nel luglio 2025 ha mosso i primi passi con la prima squadra. Le ricostruzioni aggiornate di oggi gli attribuiscono già 27 presenze tra i professionisti, un numero significativo considerando l’età.
Gioca in attacco e la sua collocazione naturale è sulle fasce.
Più che un centravanti tradizionale, è un giocatore che cerca la ricezione larga, il dribbling e la possibilità di puntare direttamente il difensore. Una delle qualità che gli vengono riconosciute con maggiore frequenza è proprio l’uno contro uno in velocità.
Il Genoa non lo acquista quindi pensando esclusivamente ai numeri immediati.
L’idea è inserire un talento ancora da formare, farlo crescere nel calcio italiano e capire se possa diventare nel tempo un patrimonio importante del club.
Il Santos e un cognome impossibile da ignorare
Crescere al Santos con il cognome Robinho comporta inevitabilmente un livello di attenzione superiore.
Il padre è stato uno dei giocatori brasiliani più famosi della propria generazione e proprio nel Santos aveva cominciato il percorso che successivamente lo avrebbe portato al Real Madrid e poi anche in Serie A con il Milan.
Per Robinho Jr il rischio sarebbe quindi essere raccontato esclusivamente attraverso quel paragone.
Dal punto di vista sportivo, però, il Genoa dovrà fare esattamente l’opposto: valutarlo per ciò che è oggi e per quello che può diventare.
Il ragazzo è ancora nella fase iniziale della propria carriera e non avrebbe senso aspettarsi immediatamente lo stesso percorso o le stesse caratteristiche del padre.
La Serie A sarà soprattutto un test di maturazione.
Ritmi tattici differenti, marcature più strutturate, minore spazio nell’uno contro uno e necessità di lavorare con maggiore continuità anche senza pallone rappresenteranno alcune delle prime sfide.
Genoa davanti a Siviglia e Rayo Vallecano
Quello rossoblù non era l’unico interesse europeo.
UOL aveva segnalato nei giorni scorsi anche Siviglia e Rayo Vallecano tra i club che avevano raccolto informazioni sul giovane. Il Genoa, però, risultava essere l’unica società ad aver trasformato l’interesse in una proposta ufficiale.
È un elemento che spiega la rapidità delle ultime ore.
Una volta individuato il margine per costruire il prestito, il club ligure ha deciso di accelerare evitando di aspettare eventuali mosse provenienti dalla Spagna.
La strategia comporta un rischio limitato proprio grazie alla formula.
Il Genoa potrà valutare il ragazzo direttamente in Italia prima di decidere se investire in maniera definitiva sul cartellino.
Il passaporto italiano e il possibile futuro azzurro
La vicenda ha anche un risvolto particolarmente curioso.
Robinho Jr si trovava già in Italia in questi giorni per completare le pratiche relative al passaporto italiano e alla doppia cittadinanza, possibile attraverso la madre Vivian Guglielmetti. Il viaggio, secondo UOL, era stato organizzato inizialmente indipendentemente dal trasferimento, ma ha finito per facilitare materialmente anche l’accelerazione del Genoa.
C’è di più.
La stessa fonte brasiliana ha riferito di un contatto esplorativo della FIGC per capire l’eventuale disponibilità del giovane a rappresentare l’Italia nelle selezioni giovanili.
Non esiste ancora una convocazione e non va quindi presentata come una scelta già effettuata.
Robinho Jr non avrebbe però escluso questa possibilità. Sullo sfondo ci sono l’Europeo Under 21 del 2027 e, più avanti, il ciclo che condurrà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Il suo trasferimento al Genoa renderebbe inevitabilmente ancora più semplice seguirne la crescita direttamente.
Un colpo diverso dal solito per il mercato rossoblù
Il Genoa stava cercando rinforzi offensivi e nei giorni scorsi aveva lavorato su diversi nomi.
La pista Cancellieri aveva subito un rallentamento e il club continuava a valutare profili capaci di aggiungere qualità sulle fasce. Robinho Jr rappresenta però una scelta diversa rispetto a un calciatore già affermato in Serie A.
È un investimento sul potenziale.
A 18 anni non arriverà con la responsabilità di risolvere immediatamente il reparto offensivo. Dovrà innanzitutto adattarsi, guadagnarsi spazio e dimostrare di poter trasferire le proprie qualità dal calcio brasiliano a quello italiano.
La formula con diritto di riscatto consente al Genoa di accompagnare il processo senza essere obbligato immediatamente a un investimento definitivo.
Per il Santos, al tempo stesso, può essere l’occasione di valorizzare in Europa un giocatore che negli ultimi mesi non aveva trovato continuità assoluta.
Robinho Jr è già in Italia: ora visite e firma
Il passaggio più importante rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi è proprio questo: Robinho Jr non è più semplicemente un giocatore seguito dal Genoa.
L’accordo è stato raggiunto e il ragazzo è già in Italia per visite mediche e firma.
Manca l’ufficialità, ma l’operazione è ormai entrata nella fase conclusiva.
Per il Genoa è un colpo con una componente evidente di scouting internazionale: un diciottenne proveniente dal Santos, già utilizzato tra i professionisti, con passaporto italiano in via di definizione e seguito anche da società spagnole.
Il cognome garantirà inevitabilmente titoli e curiosità.
Da quando entrerà in campo, però, conterà soltanto ciò che saprà fare Robson Junior Guglielmetti de Souza.
Ed è proprio questa la sfida più interessante del nuovo Robinho Jr del Genoa.
