Il quarto di finale di cricket femminile degli Asian Games 2026 dura, di fatto, pochissimo. L’India comincia la difesa dell’oro conquistato nella precedente edizione battendo il Giappone per otto wicket al Korogi Sports Park di Nisshin e conquista immediatamente un posto tra le migliori quattro del torneo. Le padrone di casa vengono eliminate per appena 57 run in 19.5 over; all’India bastano poi cinque over per completare l’inseguimento.
La partita, disputata oggi 18 settembre, era particolarmente attesa anche perché rappresentava il primo confronto T20I tra le due nazionali. La differenza di esperienza è però emersa rapidamente: Shree Charani ha dominato con la palla, mentre Shafali Verma ha prima contribuito con due wicket e poi trasformato la chase in una formalità segnando 40 run senza essere eliminata in appena 15 palline.
Il Giappone regge soltanto nei primi over
Harmanpreet Kaur vince il toss e sceglie di mandare il Giappone in battuta. La strategia indiana appare chiara fin dall’inizio: togliere ritmo alle padrone di casa, concedere pochissimo sul perimetro e utilizzare rapidamente le spinner per sfruttare le difficoltà delle battitrici giapponesi.
Il Powerplay produce appena 24 run e soltanto due four. Il dato racconta perfettamente l’incapacità del Giappone di accelerare: le battitrici provano spesso il colpo ma trovano poche volte il contatto pulito, mentre il fielding indiano concede pochissimo.
Il momento che spezza definitivamente l’innings arriva nel settimo over. Shree Charani elimina Haruna Iwasaki, autrice di 10 run, e la capitana Mai Yanagida in due palline consecutive. Da quel momento la squadra di casa non riesce più a costruire una partnership sufficientemente lunga per cambiare il ritmo della partita.
Shree Charani firma il suo miglior T20
La protagonista assoluta con la palla è Charani, che chiude con 4 wicket per appena 10 run concesse, miglior prestazione personale nel cricket T20. La left-arm spinner conferma così il momento di forma che l’ha trasformata in una delle risorse più interessanti dell’attacco indiano.
Anche Shafali Verma offre però un contributo decisivo prima ancora di prendere la mazza. Utilizzata come off-spinner, elimina Ayaka Kato-Stafford e Shimako Kato nella seconda metà dell’innings e termina con 2/13. Il Giappone continua a perdere wicket senza riuscire mai ad aumentare realmente il run rate e viene infine eliminato per 57 a una sola pallina dal termine dei venti over.
Per una nazionale che affrontava una delle grandi potenze mondiali, arrivare quasi alla fine degli over rappresenta almeno una piccola consolazione. Dal punto di vista competitivo, però, il totale non è mai sufficiente per mettere pressione all’India.
Shafali Verma chiude tutto in quindici palline
L’inseguimento indiano comincia con due piccole sorprese. Japan riesce infatti a eliminare Kamalini Gunalan e Bharti Fulmali, trovando due wicket che per qualche minuto rendono meno scontato il tabellino.
Ma il punteggio è troppo basso e Shafali non lascia alcuna possibilità alle padrone di casa.
L’apertura indiana attacca immediatamente ogni pallina disponibile e conclude con 40 run not out in 15 balls, trascinando la propria squadra oltre il target già al termine del quinto over. L’India raggiunge quindi 58/2 utilizzando soltanto 30 palline.
L’efficienza dell’inseguimento è probabilmente la parte più impressionante dell’intera prestazione. Dopo aver dominato con le spinner, l’India evita qualsiasi gestione conservativa del target e sceglie invece di chiudere il prima possibile.
Dall’oro di Hangzhou alla difesa del titolo in Giappone
La nazionale indiana era arrivata ad Aichi-Nagoya con l’obiettivo dichiarato di difendere il titolo conquistato agli Asian Games precedenti. Il formato del torneo rendeva però il primo incontro particolarmente delicato: essendo già inserita direttamente nei quarti di finale, una singola giornata negativa avrebbe significato eliminazione immediata.
Il successo contro Japan cancella rapidamente questo rischio.
L’India aveva iniziato la competizione proprio oggi, mentre alcune discipline degli Asian Games erano già cominciate prima della cerimonia d’apertura. Il cricket femminile si disputa infatti al Korogi Athletic Park e l’India era attesa come una delle grandi favorite per il titolo.
Il primo test è stato superato senza particolari difficoltà, anche se il livello della semifinale aumenterà nettamente.
In semifinale arriva il Bangladesh
La prossima avversaria sarà infatti il Bangladesh, qualificato dopo che il proprio quarto contro la Cina era stato abbandonato per pioggia. In base alle regole del torneo, le bengalesi sono passate grazie alla migliore posizione nel ranking T20I. La semifinale è prevista il 20 settembre.
Sarà una partita completamente diversa. Il Bangladesh possiede molta più esperienza internazionale rispetto al Giappone e conosce bene il cricket subcontinentale, soprattutto nella gestione delle spinner.
Per l’India sarà quindi necessario evitare che la facilità del primo incontro produca un falso senso di sicurezza.
Per il Giappone resta una giornata storica
Il risultato è pesante, ma l’importanza della partita per il cricket giapponese va oltre il tabellino.
La presenza agli Asian Games offre al movimento femminile locale una vetrina difficilmente comparabile con quella dei normali appuntamenti internazionali. Affrontare l’India, una delle nazionali con maggiore profondità tecnica e risorse economiche del cricket mondiale, significa confrontarsi direttamente con uno standard al quale il Giappone non è ancora abituato.
Le differenze sono emerse soprattutto nella velocità di esecuzione, nella lettura delle spinner e nella capacità di trasformare anche un minimo errore in un wicket.
Non è una distanza che può essere eliminata in una partita, ma esperienze di questo livello fanno parte del percorso necessario per ridurla.
India già lanciata verso le medaglie
La nazionale di Harmanpreet Kaur entra quindi immediatamente nella zona medaglie e lo fa con una prestazione quasi perfetta. Charani ha prodotto il proprio miglior bowling nel formato, Shafali ha inciso in entrambe le fasi della partita e l’intera chase è durata appena cinque over.
Il risultato finale racconta tutto: Japan 57 all out, India 58/2, vittoria di otto wicket.
Il Giappone saluta il torneo dopo aver affrontato direttamente una delle favorite. L’India, invece, può già guardare al Bangladesh e a una semifinale che vale almeno l’argento.
Dopo una partita durata sportivamente molto meno dei quaranta over disponibili, il messaggio è netto: la campionessa in carica ha iniziato la difesa dell’oro senza lasciare spazio alle sorprese.
