Zaytsev e Leon - danielatarantini.com

Ancora polemiche con gli sponsor nella pallavolo 

Da pochi giorni è stata presentata la nuova stagione di Superlega A1, e non senza polemiche dopo lo ShoesGate, la questione scarpe di Ivan Zaytsev sulla quale è tornato anche il presidente di Lega Bruno Cattaneo:

“Io di passi indietro ne faccio anche tre, quattro, cinque. Ho sempre dato la disponibilità, insieme al nostro fornitore. Ma uno dei principi nello sport sta nell’essere leali, parlare chiaro, non raccontare cose non vere. Significa affrontare i problemi con onestà di intelletto e di cuore. Così i problemi si risolvono.

[…] Non ci sarà squalifica – Cattaneo ci ha tenuto a precisarlo – c’è solo l’amarezza e grande dispiacere. Ma anche la volontà di risolvere il caso. Nel merito ho anche coinvolto il presidente del Coni Malagò, non tanto per il caso specifico, ma sul rispetto delle regole. C’è la disponibilità massima, ma occorre volerlo. Se dobbiamo raggiungere un accordo dobbiamo farlo in due.

[…]  Considero Ivan un buonissimo ragazzo. Forse qualcuno lo sta consigliando male. Credo si debba considerare l’importanza nel fare certe cose, però occorre che vengano chiarite le posizioni. Sono disponibile, ma tutto deve essere fatto con onestà di intelletto e di cuore.”

Forse Zaytsev starà accettando dei consigli sbagliati, ma la Lega ci va giù dura sulla questione sponsor e rincara la dose. La Fipav ha approvato un regolamento tutto nuovo sulle divise da gioco per la stagione che sta per iniziare.

Sul tavolo degli imputati ci sono i cosiddetti “copri braccia“, sottomaglie e imbottiture varie che dovranno necessariamente essere in linea con i colori del club, con imposizione regolamentare dell’utilizzo di una divisa uniforme per tutta la squadra. Per giunta qualsiasi cosa venga indossata dai giocatori dovrà riportare “esclusivamente scritte, immagini, o loghi di sponsor della società“.

Una mossa repressiva contro quei giocatori che sotto la divisa da gioco della propria squadra indossano indumenti che ritraggono sponsor diretti del giocatore stesso, a cui comunque non è fatto alcun divieto di avere un accordo diretto col proprio club e che quindi sia consecutivamente indossato da tutti i compagni di squadra.

Ecco qui il regolamento intero:

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1. Norme generali

Il presente Regolamento si applica a tutte le competizioni ufficiali alle quali partecipano le squadre di Serie A maschile di pallavolo.
Le disposizioni della FIPAV (Regole di gioco, Circolari di indizione campionati, etc.) e della Lega (disposizioni organizzative annuali, etc.) possono prevedere ulteriori modalità  applicative con riferimento a tutti gli aspetti inerenti l’equipaggiamento degli atleti e dello staff delle squadre di Serie A maschile di pallavolo.

Titolo II

DIVISE GIOCATORI

Art. 2. Caratteristiche delle divise

Ogni Società  deve disporre prima dell’inizio di ogni Campionato di due divise di gioco (maglia, pantaloncini e calzettoni), ognuna delle quali avente un colore nettamente prevalente. Tali colori dovranno essere tra loro diversi e contrastanti. Una di queste divise dovrà essere indicata come principale, mentre l’altra sarà  di riserva.
Il colore ed il modello delle divise di gioco devono essere uniformi per tutti i giocatori, ad eccezione del Libero, al quale si applicano le disposizioni previste dalle vigenti Regole di Gioco FIPAV.
Prima dell’inizio di ogni stagione sportiva deve essere inviata alla segreteria di Lega una fotografia o una riproduzione grafica di entrambe le divise da gioco.
Le modalità  di utilizzo delle divise di gioco sono pubblicate sul sito web della Lega. Di regola verrà  assegnata la divisa principale alla squadra che gioca in casa e quella di riserva alla squadra che gioca in trasferta; in caso di coloro contrastanti si cercherà  di privilegiare, ove possibile, la scelta della squadra che gioca in casa. Tali disposizioni possono essere modificate esclusivamente previo consenso della Lega.
Art. 3 – Spazi riservati alla pubblicità  di Sponsor e fornitori di abbigliamento sportivo

La pubblicità  di sponsor e fornitori di abbigliamento sportivo è consentita sulla parte anteriore della maglia, sul retro della stessa, sulle maniche, sui pantaloncini e sui calzettoni. Non è consentita alcuna pubblicità  all’interno dei numeri delle divise da gioco.

E vietato pubblicizzare categorie di prodotti per i quali esista esplicito divieto di legge, nonché slogan di natura politica, confessionale o razziale, o di cause che offendono il comune senso della decenza.
Le scritte, le immagini ed i loghi di sponsor riportati sulle divise di gioco e sulle attrezzature tecniche indicate al successivo art. 5 devono essere uniformi per tutta la squadra e devono discendere da contratti stipulati dalla società, essendo vietata la cessione dei relativi diritti in favore dei giocatori.
Sulle divise da gioco deve essere apposto il logo della Lega. La Lega si riserva la facoltà, in occasione degli eventi dalla stessa direttamente organizzati (Play Off, Coppa Italia, Supercoppa, etc.) di realizzare un logo celebrativo che sarà utilizzato in aggiunta e/o in sostituzione del logo della competizione.
Art. 4 – Scarpe

I giocatori possono indossare scarpe diverse a condizione che le stesse abbiano le caratteristiche previste dai vigenti regolamenti della FIPAV.

Art. 5 – Altre attrezzature tecniche

E consentito l’utilizzo da parte dei giocatori di sottomaglie, bendaggi compressivi e imbottiture (di protezione dagli infortuni), sottobraccia, accessori ed altre attrezzature tecniche a condizione che le stesse: (i) siano dello stesso colore dominante della maglia da gioco, in modo da non generare confusione negli ufficiali di gara e negli spettatori; (ii) siano uniformi per tutta la squadra; (iii) riportino esclusivamente scritte, immagini, o loghi di sponsor della società.
E vietato indossare qualsiasi tipo di attrezzatura tecnica che possa causare infortuni o avvantaggiare il giocatore che la indossa.
Titolo III

DIVISE STAFF IN PANCHINA

Art. 6. Caratteristiche delle divise

Prima dell’inizio di ogni stagione sportiva deve essere inviata alla segreteria di Lega una fotografia della divisa ufficiale dello Staff, composta da giacca, camicia (eventuale cravatta), pantaloni e scarpe.
Tale divisa deve essere indossata da tutti i tesserati non atleti che siedono in panchina ad eccezione del massaggiatore, che è autorizzato ad indossare la tuta sportiva della società, e dell’eventuale Sponsor ospite in panchina.
La divisa deve essere indossata per l’intera la durata della gara, dal momento dell’entrata in campo delle squadre per il riscaldamento e sino al rientro delle stesse negli spogliatoi.
TITOLO IV

SANZIONI

Art. 7. Sanzioni applicabili

In caso di violazione delle norme previste dal presente regolamento saranno applicate a carico delle società inadempienti, in base alla gravità  dell’infrazione e previo deferimento al Giudice di Lega, le seguenti sanzioni disciplinari: (i) diffida; (ii) sanzione pecuniaria da un minimo di € 1.000 ad un massimo di € 20.000.
TITOLO V

NORME FINALI

Art. 8. Entrata in vigore 1. Il presente regolamento entra in vigore dalla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

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