Fabio Fognini

Il primo successo da papà, per Fabio Fognini, è arrivato la settimana scorsa a Gstaad. Il ligure, che il 19 maggio scorso aveva dato alla luce il suo primo bambino, Federico, nato dalla relazione con Flavia Pennetta, ha trionfato in Svezia portando a casa il suo quinto titolo in carriera e consolidando la sua posizione nel ranking (numero 25).

In molti avrebbero scommesso su un calo di rendimento da parte di Fognini dopo la nascita del primo figlio. I fatti, però, almeno fino ad ora, sembrerebbero non essere in linea con questa tendenza. L’azzurro disputò il torneo di Roma nel periodo in cui la compagna Flavia avrebbe dato alla luce il piccolo Fognini.

Dopo il gran successo su Andy Murray (agli Internazionali di Roma ndr), “Fogna” scese in campo contro Alexandr Zverev abbastanza deconcentrato. E, infatti, il giorno dopo nacque Federico. Ma Fabio non ha abbassato la guardia e, nelle vesti di neo-papà, ha collezionato 12 vittorie su 17 trionfando a Gstaad, dove non aveva mai vinto prima d’ora, e disputando due ottimi Slam (Wimbledon e Roland Garros) perdendo per mano di Wawrinka, in Francia, e di Murray a Londra. Non due qualsiasi.

Nella giornata di ieri, la striscia di sei vittorie consecutive si è interrotta in semifinale, a Kitzbhuel, contro Philipp Kohlschreiber. Nonostante un ottimo primo parziale da parte di Fabio, il tedesco ha chiuso il match in due set. Fognini ha pagato un po’ di stanchezza, perdendo la concentrazione dopo il primo periodo.

Qual è il futuro di Fognini?

Ora il ligure dovrà concentrarsi sulla stagione americana. L’anno scorso non andò per nulla bene. Al rientro dalla vittoria in Croazia (Umago), Fognini perse al secondo turno in Canada (Masters 1000 Toronto) da Donaldson. Nel Masters successivo, quello di Cincinnati, fu eliminato al primo turno da John Isner. E non andò meglio allo US Open, quando fu eliminato, dopo una maratona durata cinque set, dallo spagnolo David Ferrer.

Dunque, la possibilità di fare meglio e guadagnare punti in classifica è ghiotta. Fognini ha preferito giocare fino all’ultimo sulla terra battuta, superficie da lui prediletta, e dove ha vinto tutti i suoi tornei. Sarà dure ripartire dal cemento. A Montreal non ci sarà: ha annunciato il forfait. La speranza è che possa dare il meglio di sé in questo ultimo scorcio di stagione. E che Federico lo aiuti!

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