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Classifica ATP aggiornata: Alcaraz guida con 11.540 punti, davanti a Sinner (10.780) e Zverev (5.930). Spiegazione delle regole e riflessi dell’Asian Swing.

Il ranking ATP dopo la settimana di Tokyo e Pechino racconta una leadership consolidata di Carlos Alcaraz su Jannik Sinner, con Alexander Zverev terza forza. La fotografia dei punti è chiara: 11.540 per lo spagnolo, 10.780 per l’azzurro, 5.930 per il tedesco; poi Novak Djokovic a 4.830 e Taylor Fritz a 4.675 chiudono la top-5. Dietro, Italia ancora protagonista con Lorenzo Musetti stabilmente in top-10. Sono numeri che arrivano dai pannelli ufficiali ATP e da dashboard editoriali che aggregano la classifica aggiornata post-Tokyo. Con Shanghai alle porte (1000 punti al vincitore), la finestra asiatica può ancora limare distacchi e ridistribuire posizioni a ridosso della top-10.

Come funziona il ranking (in breve, ma completo)

La classifica ATP somma i migliori 19 tornei (20 per chi disputa le Finals) su base rolling 52 settimane: si contano gli Slam (obbligatori), gli ATP Masters 1000 (con obblighi e deroghe), i migliori risultati nei 500/250 e, quando presenti, alcuni Challenger per completare i 19. Il sistema prevede decadenze automatiche alla scadenza dell’anno di riferimento (non solare ma “a rotazione”). Esempio: un 1000 vinto a ottobre 2024 esce a ottobre 2025, a meno che sia “difeso” con un risultato analogo. La tabella punti fissa i pesi: 2000 per gli Slam, 1000 per i Masters 1000 (vincitore), 500 e 250 per le categorie inferiori, con scale discendenti per finali, semifinali, ecc. (media guide e regolamenti ufficiali).

Ranking vs Race to Turin (e perché due classifiche)

Spesso confusa con la classifica generale, la Race misura solo i punti dell’anno in corso (gennaio→novembre) e determina gli otto qualificati alle Nitto ATP Finals. In pratica: il ranking regola teste di serie e “valore assoluto” sul periodo 52 settimane, la Race fotografa lo stato di forma stagionale. Ad esempio: la vittoria di Alcaraz a Tokyo aggiorna la Race (+500) e, per riflesso, anche il ranking nel momento in cui decadono o si sommano i punti sul periodo di 52 settimane. Le pagine ATP tracciano entrambe, distinguendole chiaramente.

Cosa può cambiare con Shanghai (scenari)

Con un Masters 1000 in corso, gli scossoni sono possibili: chi parte dagli ottavi o dai quarti può sommare 360/180 punti fino alla finale; chi fa corsa lunga aggancia posizioni fra n.6–n.12 dove i margini sono ridotti. Per l’Italia, oltre a Sinner (saldo al n.2), i riflettori vanno su Musetti in chiave consolidamento top-10 e su profili emergenti come Nardi, in crescita dopo il debutto vincente a Shanghai. Guardando agli impegni ravvicinati (Shanghai 1–12 ottobre) e alle decadenze di fine mese, la “forbice” per saltare due-tre posti nella fascia 15–30 si giocherà su tabelloni e sorteggi favorevoli. Le pagine ufficiali ATP tengono aggiornati draw, ordine di gioco e live rankings durante tutta la settimana.

Tabella Ranking ATP attuale

#GiocatorePunti
1Carlos Alcaraz11.540
2Jannik Sinner10.780
3Alexander Zverev5.930
4Novak Djokovic4.830
5Taylor Fritz4.675
6Ben Shelton4.280
7Jack Draper3.690
8Alex de Minaur3.545
9Lorenzo Musetti3.505
10Karen Khachanov3.280
11Holger Rune3.090
12Casper Ruud2.755
13Félix Auger-Aliassime2.755
14Andrey Rublev2.610
15Tommy Paul2.510
16Alexander Bublik2.445
17Jiří Lehečka2.415
18Daniil Medvedev2.410
19Jakub Menšík2.380
20Alejandro Davidovich Fokina2.225
 
 
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