Dopo l’addio al Liverpool nel 2024, Jürgen Klopp è Head of Global Soccer del gruppo Red Bull dal 1° gennaio 2025. Nell’ultima intervista con The Athletic (NYT): “non sento la mancanza della panchina”. Intanto, a Lipsia è arrivato Ole Werner (giugno 2025).

Tornerà presto ad allenare Jürgen Klopp? La risposta, oggi, è no. Il tecnico che ha segnato un’epoca con Borussia Dortmund e Liverpool ha spiegato nell’intervista pubblicata il 30 settembre 2025 su The Athletic (ora ospitata su nytimes.com/athletic) di non sentire la mancanza della routine da campo: niente lavagne tutti i giorni, niente saturazione da pre-partita, più tempo per famiglia e vita “normale”. Un’affermazione che ricalca quanto lo stesso Klopp aveva già fatto trapelare in altre conversazioni di queste settimane, e che si incastra con la svolta manageriale iniziata a fine 2024: la nomina a capo del calcio globale di Red Bull, con compiti di indirizzo strategico sulla rete di club (Leipzig, Salzburg, New York Red Bulls).
Cosa fa (e cosa non fa) il “Klopp versione globale”
Il mandato formalizzato nell’ottobre 2024 e operativo dal 1° gennaio 2025 disegna un perimetro diverso da un direttore sportivo di club: Klopp non gestisce contratti o spogliatoi nel day-by-day, ma coordina linee guida comuni — filosofia di gioco, criteri di scouting, sviluppo staff tecnici — e supervisiona sinergie tra le società del network. In pratica: consiglia e orienta, lasciando ai singoli club l’execution sul mercato e sulla panchina. È un passo coerente con chi ha scelto di abbassare la pressione dopo nove stagioni ad Anfield, senza però uscire dall’industria. La stessa Red Bull e le agenzie internazionali hanno chiarito fin da subito il perimetro del ruolo, difeso dallo stesso Klopp quando in Germania si sono levate critiche “ideologiche” all’approdo in un gruppo aziendale molto divisivo.
Leipzig (Lipsia) come banco di prova
Il primo dossier ad alta visibilità è stato RB Leipzig, dove dopo la separazione da Marco Rose il club ha nominato Ole Werner il 24 giugno 2025 con un contratto fino al 2027. La scelta — ufficializzata dal club e ripresa dalle agenzie — è emblematica del nuovo equilibrio: indirizzo strategico dal centro (Head of Global Soccer) e decisione operativa in capo al management locale. Per i tifosi del Lipsia è il segnale di un ciclo tecnico che riparte da un allenatore giovane ma già rodato in Bundesliga, con l’obiettivo di mantenere l’identità “verticale” della filiera Red Bull.
“Non mi manca la panchina” (e il tema del calendario)
Nel colloquio con The Athletic Klopp insiste su un punto: non gli manca ciò che la vita da allenatore comporta ogni tre giorni. Le rassegne stampa odierne ne hanno rilanciato i passaggi, ribadendo anche la sua battaglia sul calendario: troppe partite, rischio overuse per i calciatori, nuovi tornei e Mondiali allargati che spremono gli organici. È una linea che il tedesco porta avanti da anni e che ora può sostenere da una posizione meta-club, con un’agenda meno scandita dalle urgenze settimanali.
Ritorno in panchina: “mai dire mai”, ma…
Le voci di mercato non mancano mai quando si parla di Klopp. Lui stesso, però, mette i paletti: oggi non c’è alcuna fretta, e l’energia che lo aveva fatto lasciare il Liverpool nel 2024 non si è ancora ricaricata al punto da spingerlo di nuovo sul prato. In futuro? “Mai dire mai”, ma il presente è la costruzione di un framework tecnico per un gruppo che, volenti o nolenti, muove talenti, allenatori e investimenti tra Germania, Austria e Stati Uniti. Tradotto: Klopp come architetto più che come capomastro.
Perché questa storia conta (anche per l’Italia)
Il network Red Bull incrocia Serie A e mercato europeo: scouting aggressivo, sviluppo di profili “rivendibili”, attenzione alla transizione tattica. Un Klopp-advisor può influire su priorità tecniche (pressing, intensità, verticalità) e su come i club del network valorizzano giovani che poi finiscono sul radar delle big italiane. In più, il dibattito acceso da Klopp sul sovraccarico del calendario è condiviso da molti tecnici di A, e torna utile per leggere scelte su rotazioni, minutaggi e gestione degli infortuni lungo la stagione.
