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Venerdì 1° agosto 2025, sulla propria pagina social, il pass rusher stellare dei Dallas Cowboys, Micah Parsons (26 anni), ha reso pubblica la sua decisione di richiedere il trasferimento dalla franchigia texana, accusando la società di “silenzio radio” nelle trattative per un rinnovo quinquennale. L’annuncio, arrivato a ridosso della metà del training camp a Oxnard, in California, segna un’escalation nel confronto tra Parsons e l’organizzazione, in stallo su una proposta che dovrebbe valere un record per un difensore.

Il nodo contrattuale: cifre e durata

Parsons, inserito nel roster nel 2019 via draft al quarto giro, percepisce quest’anno 24 milioni di dollari sul quinto anno dell’opzione rookie, ma aspira a un rinnovo che superi il plaafond di Myles Garrett (160 milioni complessivi) e lo collochi come il difensore più pagato nella storia NFL. Dal suo canto, i Cowboys sostengono di aver avviato trattative informali e di aver prospettato un’intesa “quasi raggiunta” con il suo agente, mentre Parsons contesta di non essere mai stato coinvolto ufficialmente nei colloqui, chiamandosi fuori dalle “negoziazioni dietro porte chiuse”.

Dati e rendimento sul campo

In quattro stagioni Parsons ha collezionato 52,5 sack, 256 tackle e 9 fumble forzati, guadagnandosi quattro Pro Bowl e altrettante nomine All-Pro consecutive. La sua esplosività e versatilità – capace di schierarsi sia da linebacker esterno che da defensive end – lo hanno reso fulcro della difesa, contribuendo al record di 13 sacchi nel 2022 e a una pressione media di 9,1 hurries per gara nel 2024.

Reazioni e commenti

Tra i compagni, CeeDee Lamb e Dak Prescott hanno espresso solidarietà via social, modificando temporaneamente le loro foto profilo con il numero 11, simbolo di supporto a Parsons. Il proprietario Jerry Jones ha risposto tramite un comunicato conciliatorio, ribadendo la volontà “di arrivare a un accordo equo” ma sottolineando che il club manterrà il controllo della situazione, grazie alla possibilità di applicare il franchise tag anche nei prossimi due anni.

Impatto sul training camp e sulla prossima stagione

L’assenza di Parsons, già non presente alle attività sul campo da inizio camp, indebolisce profondamente il pacchetto pass-rush dei Cowboys, proiettati a difendere il titolo di division e a puntare seriamente al Super Bowl. L’head coach Mike McCarthy dovrà ora valutare soluzioni alternative – dall’utilizzo di Dorance Armstrong agli innesti in free agency – per colmare il vuoto lasciato dal linebacker che, secondo il suo messaggio, “ha dato tutto per la stella sul casco”.

Scenari di mercato e possibili destinazioni

Parsons, quarto assoluto nel draft 2019, sarebbe appetito da team in piena ricostruzione difensiva come Philadelphia Eagles, Buffalo Bills e San Francisco 49ers, tutte squadre con monte-ingaggi in grado di assorbire un ingaggio top-tier e budget salary cap libero. Per forzare il trasferimento, Parsons potrebbe persino rinunciare a salari e bonus, inducendo i Cowboys a sedersi nuovamente al tavolo o a monetizzare il suo addio prima di marzo 2026.

 
 
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