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Il sabato più atteso di Monza è arrivato. Dopo un venerdì che ha mostrato una Ferrari velocissima e una Mercedes altrettanto competitiva, oggi, sabato 5 settembre, il Gran Premio d’Italia entra nella fase decisiva con le ultime prove libere e soprattutto con le qualifiche che stabiliranno la griglia di partenza. La FP3 scatterà alle 12.30, mentre la lotta per la pole position inizierà alle 16. Le qualifiche saranno visibili in diretta non soltanto su Sky Sport F1 e NOW, ma anche gratuitamente in chiaro su TV8.

Il venerdì ha lasciato un quadro molto equilibrato. Charles Leclerc è stato il più rapido nella prima sessione, precedendo Lewis Hamilton e George Russell. Nel pomeriggio la situazione si è ribaltata: Russell ha chiuso la FP2 in testa con 1’22”559, appena 120 millesimi davanti a Leclerc e 141 su Andrea Kimi Antonelli. Lando Norris ha concluso quarto e Hamilton quinto.

Sono distacchi minimi, perfetti per preparare una qualifica nella quale anche la gestione della scia potrà fare una differenza enorme.

Gli orari del GP di Monza

Il programma di sabato concentra tutta l’attività più importante nel pomeriggio. Gli orari italiani sono questi:

  • 12.30-13.30: prove libere 3
  • 15.30: Paddock Live Qualifiche
  • 16.00-17.00: qualifiche F1
  • 17.15: Paddock Live post qualifiche
  • 19.20 circa: prima replica delle qualifiche su Sky Sport F1
  • domenica 6 settembre, ore 15.00: Gran Premio d’Italia, 53 giri

L’intero weekend è trasmesso su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K e in streaming su NOW. Le qualifiche delle 16 saranno inoltre in diretta gratuita su TV8, che inizierà il collegamento dalle 15.15 con il warm-up e il pre-qualifica. Anche il Gran Premio di domenica sarà mostrato da TV8 in diretta alle 15.

È uno dei pochi appuntamenti dell’anno nel quale il pubblico italiano può quindi seguire sia la lotta per la pole sia la gara gratuitamente e in diretta.

Ferrari parte forte: Leclerc primo nelle FP1

La giornata di venerdì era cominciata esattamente come speravano i tifosi presenti sulle tribune.

Leclerc ha portato la Ferrari al comando della prima sessione con 1’23”008, tempo realizzato addirittura con gomma media e rimasto imbattuto fino alla bandiera a scacchi. Hamilton ha completato la doppietta rossa a 173 millesimi, mentre Russell ha chiuso terzo a poco più di tre decimi.

Il risultato ha immediatamente acceso l’entusiasmo intorno alla possibilità di vedere una Ferrari in pole davanti al pubblico di casa.

Monza, naturalmente, è una pista particolarissima. La scarsa resistenza aerodinamica conta moltissimo, così come la qualità della power unit e la capacità di trovare una scia utile sui rettilinei. Il tempo assoluto del venerdì, quindi, va sempre interpretato con attenzione.

Ma il fatto che entrambe le Ferrari siano state immediatamente competitive rappresenta un segnale concreto.

Russell risponde nelle FP2

Nel pomeriggio è arrivata la replica Mercedes.

Russell ha abbassato il riferimento fino a 1’22”559, precedendo Leclerc di appena 0”120. Antonelli è rimasto ancora più vicino alla Ferrari, terzo a 0”141.

Norris si è inserito al quarto posto con la McLaren, mentre Hamilton è scivolato quinto a 457 millesimi. Il sette volte campione del mondo ha però spiegato di avere completato il proprio giro veloce senza beneficiare di una scia particolarmente favorevole, fattore che a Monza può costare diversi decimi.

Hamilton non ha nascosto il proprio obiettivo.

Fare la pole a Monza con la Ferrari sarebbe, nelle sue parole, un sogno. Dopo il positivo venerdì il britannico considera Mercedes e McLaren molto competitive, ma crede che la SF-26 possa giocarsi una posizione importante se il lavoro notturno consentirà di migliorare ulteriormente il bilanciamento.

Antonelli velocissimo, ma partirà comunque dal fondo

La situazione più particolare riguarda Andrea Kimi Antonelli.

Il pilota italiano arriva al Gran Premio di casa da leader del Mondiale con 242 punti, 59 in più rispetto a George Russell e Lewis Hamilton, entrambi a quota 183. Norris segue con 159 e Leclerc con 155.

Eppure il risultato delle qualifiche non determinerà realmente la sua posizione di partenza.

Mercedes ha programmato a Monza la sostituzione completa della power unit sulla monoposto del leader iridato. Antonelli ha montato componenti oltre il limite consentito dal regolamento e dovrà quindi partire dal fondo della griglia, indipendentemente dal tempo ottenuto oggi.

È una scelta strategica della squadra.

Toto Wolff ha spiegato che le simulazioni indicavano Monza come la pista migliore sulla quale assorbire la penalità, proprio perché le lunghe rette e le numerose opportunità di sorpasso dovrebbero consentire una rimonta più semplice rispetto ad altri circuiti. La priorità Mercedes è proteggere la corsa al Mondiale e ridurre il rischio di problemi tecnici nelle ultime gare.

Antonelli può aiutare Russell con la scia

La penalità apre anche un curioso scenario tattico.

Dal momento che Antonelli non può realisticamente conquistare la pole effettiva, Mercedes potrebbe utilizzarlo per offrire una scia a Russell nei momenti decisivi delle qualifiche.

Lo stesso britannico ha confermato che la squadra lavorerà come gruppo e che la collaborazione tra le due vetture è un’opzione concreta.

A Monza è un dettaglio particolarmente importante.

Seguire una vettura sul rettilineo può garantire un guadagno significativo grazie alla riduzione della resistenza dell’aria. Il problema è trovare la distanza corretta: troppo vicini si rischia di compromettere l’ingresso nelle curve; troppo lontani il vantaggio della scia scompare.

Le qualifiche del Gran Premio d’Italia sono spesso anche una partita di posizionamento.

McLaren non va esclusa dalla lotta

Il venerdì meno appariscente della McLaren non deve ingannare.

Norris è quarto nelle FP2 dopo due vittorie consecutive e resta uno dei piloti più pericolosi sul giro secco. La McLaren non ha mostrato lo stesso vantaggio visto su altre piste, ma i programmi di lavoro del venerdì possono essere differenti tra una squadra e l’altra.

Monza, inoltre, è un circuito nel quale piccoli cambiamenti di ala e altezza da terra possono produrre variazioni importanti nella prestazione.

La FP3 servirà proprio a capire chi ha realmente trovato il compromesso migliore.

Ferrari deve conservare velocità senza sacrificare troppo la stabilità nelle frenate.

Mercedes vuole confermare il passo mostrato da Russell.

McLaren deve recuperare qualcosa sul giro secco.

E Red Bull, con Max Verstappen soltanto nono nella FP2, cerca un salto avanti dopo un venerdì meno competitivo del previsto.

Le FP3 possono cambiare tutto

L’ultima sessione libera scatterà alle 12.30 e sarà particolarmente importante.

I team concentreranno buona parte dell’ora sulle simulazioni di qualifica, con poco tempo per modificare radicalmente gli assetti prima della sessione delle 16.

La temperatura della pista e il vento saranno due elementi da osservare.

Monza richiede enorme fiducia nelle frenate della Prima Variante e della Roggia, ma una monoposto troppo scarica aerodinamicamente può diventare instabile proprio quando il pilota prova ad attaccare il limite.

È il classico compromesso del Tempio della Velocità.

Ferrari sogna una pole davanti ai tifosi

L’obiettivo emotivamente più importante del sabato riguarda inevitabilmente Ferrari.

Leclerc ha già dimostrato di poter essere velocissimo qui e Hamilton vive il primo vero weekend di Monza nel quale la possibilità di conquistare una pole in rosso appare concreta.

Il venerdì non ha prodotto una squadra dominante.

Ha prodotto tre piloti racchiusi in appena 141 millesimi nelle FP2.

Ed è forse la notizia migliore possibile in vista delle qualifiche.

Alle 16 di oggi si scoprirà chi scatterà davanti nel Gran Premio d’Italia. Antonelli potrà essere velocissimo ma dovrà comunque partire dal fondo; Russell vuole sfruttare l’occasione per recuperare punti nel Mondiale; Norris cerca la terza vittoria consecutiva; Ferrari sogna di trasformare il buon venerdì nella pole più speciale dell’anno.

A Monza la velocità è già altissima.

Oggi, però, conteranno soprattutto i millesimi.

 

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