Federico Cinà supera il primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Shanghai e resta in corsa per entrare nel tabellone principale. Il diciannovenne palermitano batte il cinese Linang Xiao con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-2, recuperando una partenza difficile e chiudendo l’incontro dopo quasi due ore. La vittoria gli permette di raggiungere il turno decisivo, in programma martedì 6 ottobre contro Aziz Dougaz.
Il tunisino ha eliminato Lorenzo Sonego, facendo saltare il possibile derby italiano. Il tabellone delle qualificazioni aveva infatti collocato i due azzurri nello stesso gruppo di quattro giocatori: soltanto uno dei componenti di questo settore può conquistare il posto riservato al qualificato. Cinà ha superato il primo ostacolo; per completare il percorso deve adesso vincere un’altra partita.
La rimonta contro Xiao: Cinà cambia il risultato dopo il primo set
L’esordio non è stato immediato. Xiao, presente grazie a una wild card, ha conquistato il primo set per 6-2, costringendo l’italiano a inseguire. Cinà ha risposto vincendo la seconda frazione per 6-3 e poi quella conclusiva per 6-2.
La progressione del punteggio mostra una rimonta costruita attraverso due parziali con un margine netto: dopo aver raccolto soltanto due giochi nel set iniziale, il siciliano ne ha concessi complessivamente cinque nei successivi due. Un cambio di andamento che gli ha consentito di evitare l’eliminazione all’esordio e di prolungare la propria settimana sul cemento cinese.
Il recente precedente di Chengdu: una possibilità sfruttata da lucky loser
Per comprendere il momento di Cinà è utile partire da Chengdu, dove aveva trovato un’occasione dopo una sconfitta nelle qualificazioni. Ripescato nel tabellone principale al posto di Nuno Borges, aveva affrontato Camilo Ugo Carabelli, battendolo 6-3, 6-2.
In quella partita il servizio aveva fornito indicazioni precise: l’azzurro aveva conquistato l’84% dei punti con la prima e non aveva concesso palle break. Il successo gli aveva permesso di raggiungere il secondo turno dell’ATP 250, trasformando il ripescaggio in un risultato concreto contro un avversario allora numero 75 del mondo.
Il percorso si era poi interrotto contro Alexandre Muller. Il francese aveva vinto 7-6, 6-1, separando un primo set equilibrato da una seconda frazione molto più favorevole. Cinà aveva quindi lasciato Chengdu con una vittoria nel tabellone principale, ma senza raggiungere i quarti.
Sono due incontri che restituiscono un quadro più completo rispetto al solo risultato finale del torneo: da una parte la capacità di sfruttare una nuova opportunità, dall’altra la difficoltà di dare seguito al successo contro un avversario diverso. Shanghai aggiunge adesso un’altra partita vinta al percorso asiatico del giovane italiano.
A Jingshan il cammino si era fermato ai quarti
Tra Chengdu e Shanghai, Cinà ha disputato anche il Challenger 100 di Jingshan. In quel torneo aveva superato James McCabe ed Elias Ymer, raggiungendo i quarti di finale prima della sconfitta contro Yanki Erel.
Il turco si era imposto 7-5, 7-6(3), vincendo entrambi i parziali nei rispettivi finali. Nel primo aveva trovato l’allungo necessario per evitare il tie-break; nel secondo aveva chiuso proprio al gioco decisivo, lasciando all’italiano tre punti.
Il risultato è utile per leggere la continuità degli impegni di Cinà: il suo avvicinamento a Shanghai comprende partite nel circuito maggiore e nel circuito Challenger, con avversari e situazioni differenti. A Jingshan aveva ottenuto due vittorie prima di fermarsi; nel Masters 1000 è ripartito superando un incontro nel quale si era trovato sotto di un set.
Dai primi successi nei Masters 1000 alla nuova occasione cinese
Il rapporto di Federico Cinà con i Masters 1000 aveva già avuto un passaggio significativo a Miami nel marzo 2025. Al debutto nel circuito ATP, quando aveva ancora diciassette anni, aveva battuto Francisco Comesaña 7-6(4), 7-6(2).
Quel risultato rappresentava la sua prima vittoria a livello di circuito maggiore. I due tie-break raccontavano inoltre un esordio risolto senza concedere un set, ma attraverso due frazioni arrivate entrambe al momento decisivo. L’ATP aveva dedicato al successo un resoconto specifico, inserendolo tra le prestazioni dei giovani della nuova generazione.
Un mese dopo, a Madrid, era arrivata una seconda vittoria in un Masters 1000. L’ATP aveva così documentato due risultati ottenuti in appuntamenti di questa categoria nella prima parte del suo percorso professionistico. Il riferimento serve a collocare Shanghai all’interno di una storia già iniziata: per Cinà l’obiettivo è tornare a confrontarsi nel tabellone principale con il livello di questi tornei.
Il 2026 e il debutto nel tabellone principale di uno Slam
Un altro passaggio della crescita del palermitano è arrivato al Roland Garros 2026. La biografia ufficiale ATP ricorda il superamento delle qualificazioni e il debutto nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam, seguito dalla vittoria al primo turno contro Reilly Opelka.
Si tratta di un precedente pertinente alla situazione di Shanghai: anche in quel caso il percorso era cominciato fuori dal tabellone principale. Il successo nelle qualificazioni aveva aperto la possibilità di giocare un incontro ulteriore e di ottenere una vittoria nel torneo.
La stessa scheda ATP colloca le origini del suo tennis a Palermo, dove aveva iniziato a giocare a tre anni seguito dal padre. Dalla formazione in famiglia alle prime esperienze nei grandi appuntamenti, il percorso comprende dunque tappe verificabili, senza bisogno di trasformarle in previsioni sul suo futuro.
Cinà-Dougaz: cosa c’è in palio a Shanghai
Il prossimo incontro mette in palio l’accesso al tabellone principale del Rolex Shanghai Masters. Dougaz arriva al confronto dopo aver battuto Sonego in tre set, mentre Cinà ha completato la rimonta su Xiao.
Per seguire il percorso dell’azzurro, il riferimento è il tabellone ufficiale delle qualificazioni, che riporta gli abbinamenti e i risultati. La vittoria di oggi porta Cinà al secondo e ultimo turno preliminare: l’ingresso nel torneo resta quindi da conquistare sul campo.

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