Lorenzo Sonego viene eliminato al primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Shanghai. Il torinese perde contro Aziz Dougaz con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 6-4 in favore del tunisino, al termine di una partita durata due ore e 38 minuti. Per l’italiano si interrompe così il tentativo di raggiungere il tabellone principale attraverso il torneo preliminare.
La sconfitta arriva in tre set, dopo che Sonego era riuscito a recuperare lo svantaggio iniziale. Il successo nella seconda frazione aveva riaperto completamente l’incontro, ma Dougaz ha conquistato il parziale decisivo e il passaggio al turno successivo. Un risultato che lascia all’azzurro il rammarico di aver riportato la partita in equilibrio senza riuscire a completare la rimonta.
Sonego-Dougaz: il tie-break iniziale e la risposta nel secondo set
Il primo set si è deciso al tie-break, vinto dal tunisino per sette punti a cinque. Sonego ha quindi affrontato la seconda frazione nella necessità di vincerla per restare nel torneo, trovando la risposta con il 7-5 che ha prolungato il confronto.
Anche il secondo parziale ha richiesto più dei dieci giochi sufficienti per un normale 6-4. I primi due set sono dunque arrivati entrambi a una fase avanzata prima di assegnare il rispettivo vincitore: prima il tie-break favorevole a Dougaz, poi l’allungo finale dell’italiano.
Nel terzo set è stato invece il tunisino a chiudere sul 6-4. La sequenza del risultato descrive una partita contesa fino alla frazione conclusiva, nella quale la reazione di Sonego non è bastata a evitare l’eliminazione.
Il tabellone: Sonego era la prima testa di serie delle qualificazioni
Nel documento ufficiale del torneo, Sonego figurava come testa di serie numero uno delle qualificazioni, con il ranking numero 83 utilizzato nel prospetto. È un dato da distinguere dal numero di testa di serie del tabellone principale: il torinese doveva ancora conquistare l’accesso a quella fase.
Il suo settore comprendeva Dougaz, Linang Xiao e Federico Cinà. Le due sfide iniziali avrebbero individuato gli avversari del turno decisivo, assegnando poi un solo posto nel torneo. La sconfitta contro il tunisino ha quindi chiuso il percorso di Sonego già al primo passaggio.
Chi è Dougaz e quali risultati aveva ottenuto prima di Shanghai
Il successo del tunisino acquista rilievo anche alla luce del livello dei tornei frequentati nelle settimane precedenti. Il suo elenco dei risultati comprende, a settembre, il titolo nell’M15 di Monastir, conquistato battendo in finale Cesar Bouchelaghem per 6-3, 6-2.
Ad agosto Dougaz aveva inoltre raggiunto la finale del Challenger di Astana, perdendo contro Hayato Matsuoka al tie-break del terzo set. Nello stesso mese aveva superato due incontri nelle qualificazioni degli US Open, prima di fermarsi contro Andrea Guerrieri nel turno conclusivo.
Questi precedenti permettono di descrivere l’avversario di Sonego attraverso risultati concreti: Dougaz arrivava da esperienze distribuite tra circuito ITF, Challenger e qualificazioni Slam. A Shanghai ha aggiunto una vittoria contro la prima testa di serie del torneo preliminare, ottenendo la possibilità di giocarsi l’ingresso nel Masters 1000.
Il precedente di Tokyo: un’altra eliminazione nelle qualificazioni
Per Sonego il risultato di Shanghai segue quello negativo di Tokyo. Il 28 settembre, nel primo turno delle qualificazioni dell’ATP 500 giapponese, l’azzurro era stato sconfitto da Kamil Majchrzak 7-5, 6-2.
La cronaca ANSA descriveva un incontro nel quale il torinese era rimasto competitivo soprattutto nel primo set, prima dell’allungo del polacco nella seconda frazione. Anche in quella circostanza il tentativo di entrare nel tabellone principale si era interrotto al primo incontro.
Tra Tokyo e Shanghai cambia l’andamento del punteggio: contro Dougaz Sonego è riuscito a conquistare un set e a portare la sfida al terzo. L’esito del percorso preliminare, tuttavia, è lo stesso. Due appuntamenti consecutivi si sono conclusi senza una vittoria nelle qualificazioni, un dato che fotografa le difficoltà di questa fase della trasferta asiatica.
A Chengdu il servizio aveva dato segnali diversi
L’inizio del segmento asiatico aveva offerto a Sonego un risultato positivo. Nel primo turno dell’ATP 250 di Chengdu aveva battuto James Duckworth 6-4, 6-4, tornando al successo dopo tre sconfitte consecutive.
La prestazione contro l’australiano era stata sostenuta da numeri efficaci alla battuta: dieci ace, l’81% dei punti conquistati con la prima e nessuna palla break concessa. La partita era durata un’ora e 26 minuti.
Quel precedente resta utile perché documenta una vittoria recente ottenuta con continuità al servizio. Il confronto con le successive eliminazioni mostra però quanto sia stato difficile trasformare quel risultato in un percorso stabile attraverso più tornei.
La carriera di Sonego offre un contesto più ampio
La fase attuale si inserisce nella carriera di un giocatore che ha raggiunto traguardi ben diversi dalle qualificazioni. La scheda ufficiale ATP ricorda il best ranking di numero 21, ottenuto nel 2021, stagione chiusa con trenta vittorie nel circuito maggiore.
Tra i passaggi significativi figurano il primo titolo ATP ad Antalya nel 2019 e il successo di Cagliari nel 2021. In quell’edizione del torneo sardo Sonego aveva conquistato sia il singolare sia il doppio, quest’ultimo insieme ad Andrea Vavassori.
Un altro riferimento è l’Australian Open 2025, concluso ai quarti di finale dopo aver battuto, tra gli altri, Stan Wawrinka, João Fonseca e Learner Tien. Sono risultati che aiutano a comprendere il livello raggiunto in passato dal torinese e la distanza rispetto alle difficoltà delle ultime settimane. Non modificano il bilancio di Shanghai, ma evitano di ridurre il suo profilo al solo incontro perso contro Dougaz.
A Shanghai prosegue Cinà: niente derby nel turno decisivo
L’eliminazione di Sonego impedisce il derby con Federico Cinà. Il palermitano ha vinto contro Xiao (leggi lil nostro articolo) e sarà quindi l’avversario di Dougaz nell’incontro che assegna il posto nel tabellone principale.
Per il torinese il dato conclusivo resta l’uscita al primo turno delle qualificazioni. Per l’altro italiano del settore, invece, il percorso prosegue con una partita ancora da vincere: due esiti differenti nella stessa parte del tabellone ufficiale di Shanghai.
