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Quando la standing ovation proviene dagli avversari

Cristiano Ronaldo solo l’ultimo dei calciatori applauditi in terra nemica nella Coppa Continentale più importante, la Champions League. La stranezza è che il pioniere in questo campo è l’altro Ronaldo, il brasiliano Luis Nazario, che fece letteralmente impazzire i Red Devils.

 

Luis Nazario De Lima, Ronaldo: Manchester United – Real Madrid, 24 aprile 2003

Sostituto al 67′ dopo aver fatto una tripletta, la partita finirà poi 4-3 ma regala comunque il passaggio ai quarti di finale per i Galacticos. Standing Ovation dall’Old Trafford, la prima del calcio moderno a cui lui stesso è molto legato, come racconta in questa video della UEFA.

 

Alessandro Del Piero: Real Madrid – Juventus, 5 Novembre 2008

Si trovava in un periodo di grande forma e lo dimostrò al Mondo intero quella sera, a tal punto che tutto il Santiago Bernabeu lo applaudì dopo aver siglato una stupenda doppietta. La partita, come gli juventini ben ricorderanno, finì 0-2.

 

Zlatan Ibrahimovic: Anderlecht – PSG, 23 Ottobre 2013

In poco più di un’ora di gioco (62 minuti) lo svedese sigla addirittura quattro goal, incluso un missile a 115 km/h. La partita finì 0-5 e con oltre un minuto di standing ovation per Zlatan.

 

Francesco Totti: Real Madrid – Roma, 9 Marzo 2016

Ricordando qualche anno prima gli applausi riservati a Del Piero, la “nemesi” tra fine anni ’90 e gli anni 2000, il duello tutto italiano che ha infiammato anche all’estero. Totti o Del Piero, Del Piero o Totti. Anche al Santiago Bernabeu hanno sempre avuto dei dubbi sui due e non hanno scelto. La differenza sta nel tributo: Francesco Totti aveva 39 anni, è stato più un plauso alla carriera di un uomo capace di rifiutare persino il Real Madrid per amore della maglia, che per il calciatore che era in quel momento.

Pochi minuti alla fine della gara sono bastati per far alzare in piedi un intero stadio, forse l’unica volta che è stato fatto non per le gesta appena compiute in campo. La partita finì 2-0 per i Galacticos.

 

Iker Casillas: Liverpool – Porto, 6 Marzo 2018

Para di tutto e contro uno degli attacchi più forti del torneo (e d’Europa), così parte una standing ovation di Anfield per il campione del Mondo spagnolo, in quella che è sembrata essere la sua ultima partita in Champions League.

 

Cristiano Ronaldo: Juventus – Real Madrid, 3 Aprile 2018

Questa la ricordiamo ancora tutti molto lucidamente, non solo per il successivo triste epilogo bianconero o perché è andata in scena in Italia e per giunta da poco tempo, ma anche perché CR7 ha siglato una delle reti più belle del torneo (poi replicata in finale da Gareth Bale). La partita contro la Juventus per il Real Madrid è sempre una sofferenza, ma il lusitano mette subito le cose in chiaro (al 3′).

Ma è nel secondo tempo che sfoggia tutta la sua classe, e su un precedente errore difensivo degli italiani, approfitta di un cross e la mette dentro in rovesciata. Due a zero e applausi a scena aperta da parte di tutto l’Allianz Stadium (ex Juventus Stadium).

La partita poi finirà 0-3, partita d’andata che darà vita a un ritorno di fuoco, ma questa è un’altra storia.

 

La standing ovation più clamorosa di sempre

La standing ovation più inaspettata, che purtroppo non è andata in scena in una magica serata di Champions, è stata in uno dei più grandi campionati al Mondo, tra due delle squadre, eterne rivali, più grandi al Mondo.

Era il 19 Novembre 2005 e al Santiago Bernabeu, una cornice abituata a questi atteggiamenti, si giocava “El Clasico” valido per LaLiga. Quella sera finì 0-3 per i blaugrana e a decidere il match fu un tal Ronaldinho, che con una doppietta per la prima volta metteva d’accordo due tifoserie da sempre acerrime nemiche.

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