moto gp
 

Tempo di Lettura: 5 minuti

Il Ceo di Dorna, Carmelo Ezpeleta, resta fiducioso in una ripartenza del motomondiale in estate: «Stiamo valutando una partenza a luglio, ma non solo riguardante la Spagna. Abbiamo stabilito e presentato un  protocollo al Consiglio dell’Andalusia e al Consiglio di Jerez e l’hanno accettato, la stessa proposta l’abbiamo presentata anche al Governo spagnolo».

“Speriamo di partire a luglio e fare almeno 12 Gp”

Carmelo Ezpeleta

Per salvare il Campionato mondiale MotoGP bisognerà fare una rotazione forzata. I quattro circuiti spagnoli sono la base dell’evento che Dorna, la società che gestisce il campionato, ha progettato per questo travagliato 2020. Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo spagnolo MARCA, Dorna ha già delineato un calendario in cui si terranno sette dei 12 gran premi in territorio iberico.

Dorna
© www.motospia.it

L’accordo tra il Consiglio comunale, il governo andaluso e Dorna per iniziare con il Gran Premio di Spagna a Jerez il 19 luglio è ora ufficiale. Una settimana dopo, si svolgerà il primo Gran Premio dell’Andalusia nella storia, anche sulla rotta Jerez. Naturalmente, tutto è in attesa dell’approvazione del Ministero della Salute ma, a parte una grave ricrescita dei contagi, non dovrebbero esserci problemi, questa settimana ci saranno delle risposte. Jerez è già in quella che gli spagnoli definiscono “fase 1” (la nostra fase due; n.d.a.). Inoltre, Dorna prenderà misure di sicurezza estreme, con una quarantena precedente di 14 giorni per tutti i partecipanti. È previsto un ‘paddock’ di circa 1.300 persone, che sarà testato prima dell’arrivo ed anche in seguito.

Successivamente, la MotoGP prevede di andare a Brno. Lì, in linea di principio, ci sarebbe un solo gran premio, quello della Repubblica Ceca. Da lì si salterebbe in Austria, con un viaggio ravvicinato su strada. Nel Red Bull Ring, come è accaduto in precedenza con la Formula 1, ci saranno due fine settimana consecutivi con gare.

Più tardi, si ritorna in Spagna, in particolare a Montmeló. È previsto un solo test sul circuito Barcellona-Catalunya. Da lì poi si andrebbe in Italia, per celebrare il Gran Premio di San Marino, a Misano, in linea di principio, nella data inizialmente prevista, il 13 settembre. Da lì, poi si approfitterebbe per disputare un altro primo premio, quello d’Italia, che quest’anno non sarebbe stato al Mugello.

Dall’Italia poi si ritornerebbe in Spagna, dove si correrà in primo luogo ad Aragón, di nuovo con un doppio appuntamento, e più tardi, come è successo nelle ultime stagioni, i Mondiali si sarebbero conclusi sul circuito di Ricardo Tormo a Cheste. Allo stesso modo, con due fantastici gran premi consecutivi. Tutto ciò a novembre.

In generale, Dorna è anche in dialogo con Liberty, i gestori del campionato del mondo di Formula 1, per cercare di coincidere il meno possibile, in particolare l’ultimo a Valencia, poichéil campionato potrebbe risolversi proprio lì. C’è ottimismo in MotoGP per la possibilità di correre in questo modo, c’è meno con la presenza dei tifosi. È praticamente escluso fino a settembre, Misano. Solo da lì potrebbe essere rialzato con i ministeri della Sanità di ciascun paese, in questo caso l’Italia e la Spagna, mentre il viaggio fuori dall’Europa rimane facoltativo per la tappa finale.

Dorna ha in programma di rendere pubblico questo calendario nei prossimi giorni, con date più specifiche. Tutti gli addetti ai alvori fanno un sospiro di sollievo, poiché riuscire a correre in queste circostanze è già un gran un risultato.

 
 

Tempo di Lettura: 5 minuti

 

Ultime dalla Piazzetta

Il rematch dopo oltre 20 anni: Holyfield vs. Tyson

Quali sono i migliori film sul calcio?

Emanuele Pirro: la pace mai fatta con Vettel, la e-F1 e il ritorno in pista

La sceneggiata tra Vieri e Sacchi per andare alla Lazio: «Avevano già concordato tutto»

L’arbitro della finale 2016 di Champions League: “Il goal del Real Madrid era in fuorigioco”

Quella lite mancata tra Mike Tyson e Michael Jordan

Loading...