Serie A
 

Il mondo del calcio è diventato ormai mero business, ad alti livelli la passione ha una percentuale molto più bassa rispetto al passato, e a contribuire a questo “degrado” è stata senza ombra di dubbio la televisione.

Governo e Federcalcio hanno finalmente intuito questa cosa e si sono uniti per adottare misure a favore di quella che è sempre stata (e sempre sarà) la linfa del calcio: vivai e settori giovanili. Si sono incontrati a Palazzo Chigi i sottosegretari Giorgetti e Valente ed i presidenti di Figc e Lega Serie A, Gravina e Miccichè.

Già nel prossimo Consiglio Federale, la Figc discuterà della norma che prevede di destinare il 5% sui trasferimenti a titolo definitivo dei calciatori in favore delle Società che li hanno valorizzati, oltre alla già citata misura in favore dei più giovani.

L’attuale Governo Giallo-Verde ha infatti deciso una modifica alle quote di ripartizione delle risorse da commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi oggetto della “legge Melandri“, prevedendo una percentuale del 5% da attribuire in base ai minuti giocati nel massimo campionato da giovani calciatori cresciuti nei settori giovanili di squadre italiane, secondo parametri che verranno decisi con successivo Decreto del Presidente del Consiglio e con entrata in vigore a partire dalla stagione 2021-2022.

Finalmente si ritorna a puntare sui giovani e per farlo verranno adottati dei parametri che sembrano inneggiare alla meritocrazia. Alla fine qualcuno ha capito da dove ripartire per lanciare non solo il calcio italiano, ma tutta l’industria dello sport.

Fonte: Sport Business Management

 
 
 

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