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Hamilton
© formula1.it

Non esiste la crisi del settimo anno per Lewis Hamilton. E d’altronde sarebbe difficile spiegarlo perché le sue nozze con la Mercedes, celebrate appunto nel 2013, hanno fruttato 5 dei suoi sei titoli iridati, consentendogli di ottenere il record di pole (88) e arrivare a 84 vittorie. La dichiarazione d’amore via social dunque non può stupire. Forse pungolato da un titolo del quotidiano The Sun secondo il quale il suo sogno di un mega contratto Ferrari si sarebbe infranto di fronte alla volontà di Vettel di restare, il campione del mondo si è divertito con un gioco di parole: «Non sogno un altro team, perché io sono già in un team da sogno». E per ribadire il concetto ha aggiunto: «Non c’è niente sulla mia strada, non sto cercando di muovermi, lavoro con le persone che adoro sin dal primo giorno».

Le trattative di rinnovo

Parole dolci che lasciano presagire una conclusione della trattativa con Stoccarda che tra la fine della scorsa stagione e l’inizio del 2020 è stata caratterizzata da stop and go, e non per colpa delle cifre sul tavolo. Per restare in Mercedes sino a fine 2022, Lewis avrebbe chiesto 45 milioni di euro, tanti ma non esagerati almeno sino allo scoppio della pandemia. Semmai Lewis è parso a volte giocare di sponda con l’amico Toto Wolff nell’intento di rafforzarne la trattativa per il rinnovo con Mercedes.

Tentazione Ferrari

Così Hamilton ha lasciato intendere che, senza il manager austriaco, avrebbe potuto cedere alla tentazione di chiudere la carriera a Maranello, nel team più prestigioso, magari con il segreto intento di riuscire laddove hanno fallito Fernando Alonso e (sinora) Sebastian Vettel: conquistare un titolo che sfugge dal 2007. Wolff, malgrado abbia acquistato azioni Aston Martin per 42 milioni di euro e non abbia mai avuto un rapporto idilliaco con il nuovo presidente Ola Kallenius, ha fatto sapere che resterà a capo della Mercedes. E la Ferrari, firmando un contratto quinquennale con Charles Leclerc ha fatto una precisa scelta di campo. Presentando il 10 febbraio la nuova sponsorizzazione Ineos, Wolff. stimolato sull’argomento, aveva ostentato ottimismo su un rinnovo del suo pilota di punta: «È ovvio che il binomio proseguirà. Vogliamo avere l’uomo più veloce al volante della monoposto più veloce e Lewis vuole guidare l’auto più veloce».

Monoposto super

I sei giorni di test a Montmelò hanno poi cancellato qualsiasi dubbio: le prestazioni della W11 e l’introduzione del Das (il (Dual Axis Steering System) il sistema che consente di modifi- care la convergenza delle ruote anteriori hanno confermato nella testa di Lewis che i successi a raffica non hanno placato la fame della Mercedes o fiaccato la capacità creativa dello staff diretto da James Allison.

I record nel mirino

Con altre due stagioni in Mercedes a disposizione Hamilton “minaccia” di stracciare i record di Michael Schumacher, che sono già a portata di mano: oltre ai 7 Mondiali, 91 vittorie (come ricordato è a quota 84), 155 podi (si trova a 4 lunghezze) e 226 arrivi nella top ten (216). «Quest’anno sarò una macchina – aveva annunciato ai test – : è stato l’inverno di allenamenti migliore della mia carriera. Ho cercato di capire che cosa fare per crescere ancora come pilota. Sono più magro, ho perso tutto il peso che non era massa muscolare e ho una grande motivazione. So che i tifosi si aspettano il settimo titolo e il cammino è cominciato». Lo stop imposto dal Coronavirus non ha scalfito la sua determinazione: «Sto impiegando questo tempo – ha scritto qualche giorno fa – per lavorare su me stesso, fisicamente ma anche emotivamente». Gli avversari sono avvisati.

 
 

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