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La rivoluzione degli sponsor nel calcio

La commistione tra calcio e finanza è ormai all’ordine del giorno, e ne sono testimoni i vari movimenti di mercato per l’acquisto di Neymar (non solo al PSG, ma anche ai tempi del Barcellona) o quelli provenienti da campionati quali quelli cinese, arabi o statunitense.

E se una volta gli introiti pubblicitari provenivano da sponsor (tecnici e non) su maglie e cartelloni, oggi le cose sono leggermente cambiate. Internet e i social hanno rivoluzionato i vari mercati.

Dunque in un turbinio di canali pubblicitari, si reinventano anche quelli classici ed i pionieri provengono dall’esotico Brasilerao, la Serie A brasiliana dai commentatori, a volte, più spettacolari dei giocatori stessi.

Infatti, nell’ultima gara di campionato il club brasiliano (la prima in realtà del campionato 2018) del Corinthians ha affrontato la Fluminense, ed ha testato una nuova maglia in cui lo sponsor compare soltanto nel momento in cui i calciatori sono sudati.

Il motivo è facile da capire. Lo sponsor in questione è OMO Sports, ed è difatti un detersivo con formula antibatterica, il cui motto sembra essere “Maglia sudata? OMO Sports la riporta allo stato originale!

L’idea, oltre ad essere grandiosa, è anche utile: lo sponsor dà un messaggio importante e società ed allenatore possono facilmente intuire chi sono i “lavativi”…

Geniale no?!

 

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