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Il periodo che stiamo vivendo ci costringe a indossare costantemente la mascherina, a tal punto che qualcuno la indossa anche per fare sport o addirittura giocare una partita di calcio ufficiale, come l’honduregno Jerry Bengston che la indossa e fa anche gol (Fonte: Fanpage).

Forse, vedendo l’esempio, la  Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di affidarsi all’ecosistema biotecnologico di purificazione d’aria dell’azienda U-Earth, creando la prima Pure Air Zone di aria pulita certificata nel mondo del calcio.

La partnership tra FIGC e U-Earth può essere riassunta in due punti. Il primo riguarda la dotazione della FIGC di 25 purificatori, di una scorta di additivi U-Ox per la pulizia dell’aria e anche del nuovissimo U-Alert, test antigenico capace di eseguire tempestivamente la rilevazione qualitativa degli antigeni di SARS-CoV-2 catturati e resi inattivi nei purificatori, isolando eventuali casi di contagio ed evitando la formazione di nuovi focolai.

A questa struttura di purificazione si affianca poi U-Monitor, un sistema di monitoraggio in cloud che certifica la qualità dell’aria in tempo reale. L’insieme di questi elementi permette di creare quelle che l’azienda chiama Pure Air Zone, ossia aree con certificazione di aria pulita basata sui protocolli biotech di U-Earth. 

Il Centro Tecnico Federale di Coverciano e gli spazi di Casa Azzurri, diventeranno zone con certificazione di aria pulita. L’installazione dei purificatori, combinata ai test rilevatori nell’acqua, permetterà di intercettare tempestivamente eventuali tracce di virus catturate dalle macchine e di fare accertamenti immediati, isolando gli eventuali contagiati. Oltre a combattere il COVID-19, questo sistema garantirà una migliore qualità dell’aria, cosa fondamentale per atleti d’elite come quelli della nazionale italiana.

Il secondo punto, riguarda le mascherine U-Mask, già disponibili sullo store della FIGC. Si tratta delle prime mascherine al mondo, prodotte in Italia, ecologiche, anti-proliferative ed auto-igienizzanti.

Inoltre il ricavato di queste U-Mask (costo 35€)sarà devoluto interamente alla raccolta fondi #èilnostrodovere, avviata da Fondazione LAPS e FIGC per donare alle famiglie meno fortunate beni di prima necessità grazie al coinvolgimento di Croce Rossa Italiana e al Banco Alimentare. Le U-Mask FIGC saranno indossate nel pre-gara anche da tutti i calciatori, le calciatrici e gli staff delle Nazionali azzurre.

La partnership con U-Earth ci permetterà di raggiungere un duplice obiettivo: da un lato continuare a lavorare in sicurezza, minimizzando i contagi, e come presupposto di benessere necessario per garantire le performance degli atleti e la protezione del personale; dall’altro contribuire ulteriormente ad una raccolta fondi che vede impegnati, al fianco della Fondazione LAPS, gli Azzurri, le Azzurre e tutti i partner della FIGC”, ha commentato il Segretario Generale della FIGC Marco Brunelli.

Siamo particolarmente felici che anche FIGC abbia sposato il nostro progetto globale di Pure Air Zone. In primis, per l’orgoglio di aver contribuito alla sicurezza della Nazionale e alla possibilità che possa giocare in sicurezza. Secondariamente, perché un progetto ambizioso come il nostro, che mira alla purificazione dell’aria su scala globale, conta davvero tanto sull’adesione dei grandi brand che hanno un impatto importante sullo sviluppo di una consapevolezza diversa sul tema dell’aria che tutti respiriamo. L’esempio della comunità del calcio può avere un effetto davvero significativo”, commenta Betta Maggio, fondatrice e CEO di U-Earth.

Chi è la U-Earth?

U-Earth è una società europea la cui missione è quella di liberare l’aria dall’inquinamento attraverso biotecnologie eco-sostenibili. Dal 2018 offrono alle aziende di tutti i settori l’opportunità di aderire a questa nuova visione e di garantire ai propri dipendenti aria più pulita possibile. Lo fanno attraverso una piattaforma di prodotti e servizi biotech, che spaziano dai purificatori d’aria, alle già citate mascherine biotech (U-Mask) fino ad un sistema di monitoraggio che certifica come Pure Air Zone ogni azienda che ha installato un bio-reattore, collegato insieme agli altri per formare la rete di U-Earth.

Cos’è Pure Air Zone?

Una Pure Air Zone è un’area con certificazione di aria pulita basata sui protocolli biotech di U-Earth. Più in particolare, è una zona – ufficio, negozio, luogo pubblico, farmacia, facility – in cui è stato installato un sistema biotech di purificazione dell’aria capace di certificare, in tempo reale, la qualità dell’aria e di segnalare eventuali difformità qualora si creassero condizioni ambientali critiche.. Negli spazi Pure Air Zone si permette a visitatori, staff e clienti di respirare aria sana, pulita e piacevole, con evidenti impatti sul rendimento delle persone, sullo stato di salute / continuità produttiva e sulla serenità di chi frequenta i locali. La soluzione biotech Pure Air Zone è basata su purificatore/i d’aria – AIRCel – collegati a U-Monitor, un sistema di monitoraggio cloud / IoT che certifica la qualità dell’aria in tempo reale, ed eventualmente abbinati a U-Alert, un test rapido per la rilevazione degli antigeni di SARS-CoV-2 inattivi intrappolati nell’acqua dei bioreattori. Una Pure Air Zone è un importante strumento di purpose marketing: ogni zona certificata viene geolocalizzata su una mappa tramite una web app, dando una possibilità di scelta in più a tutti coloro che credono che respirare aria pulita è importante. Le Pure Air Zone fanno parte di community globale di aziende e organizzazioni di tutto il mondo che attraverso U-Earth contribuiscono a rendere la terra un posto migliore.

Fonte: FIGC

 
 

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