che fine ha fatto
 

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Nei ricordi dei tifosi rossoneri e sulle pagine social più nostalgiche, è ancora vivida l’immagine della sua famosa rovesciata dal vertice destro dell’area contro l’Anderlecht, in una trasferta belga di Champions League. È probabilmente il momento più alto della sua esperienza in rossonero, se no della sua carriera, ma anche uno dei gol più belli mai realizzati da calciatore tra Milano, Roma e Auxerre. Philippe Mexes sembra essere sparito all’indomani di quella sera e sembra che a volerlo sia stato proprio lui

© Sky Sport

Sono passati 4 anni da quando il difensore francese ha appeso i cosiddetti scarpini al chiodo. Rescisse con un anno d’anticipo il suo contratto con il Milan, alla fine della stagione 2015/2016. Decise di dire basta dopo 17 anni di professionismo tra Ligue 1 e Serie A, senza dimenticare 10 anni di Nazionale francese con la partecipazione ad Euro 2012 all’attivo.

In carriera, Mexes ha vinto una Coupe de France con l’Auxerre nel 2003, due volte la Coppa Italia con la Roma e due volte la Supercoppa Italiana, prima con i giallorossi poi nella sua esperienza a Milano. Con la Francia, invece, ha sollevato la Confederations Cup del 2003, saltando però tutte le massime competizioni internazionali fino all’Europeo in Polonia e Ucraina.

La nuova vita di Philippe Mexes

Dopo la rescissone del contratto con il Milan nel 2016, Mexes ha deciso di prendersi uno stop dal mondo del calcio, che sia provvisorio o definitivo probabilmente non lo sa neanche lui. Negli ultimi 4 anni ha trascorso il suo tempo con la famiglia e i suoi 4 figli, senza concentrarsi su una nuova esperienza da dirigente o allenatore. Sono arrivate anche offerte faraoniche da Cina, India, Stati Uniti e Turchia: nel 2017, intervistato da Sky rispose così:

Ho concluso la mia esperienza con il Milan un anno prima della fine del mio contratto, non mi sentivo più all’altezza. Si trattava di una questione fisica e tecnica, non avrebbe avuto senso proseguire altrove quando non ci si sente adeguati. Certo, mi sarebbe piaciuto chiudere all’Auxerre, dove tutto è cominciato, ma non è stato possibile.

La famiglia continua ad essere alla base della nuova vita dell’ex difensore francese. Sembra voler staccare dalla dimensione fittizia che impone lo sport ad alti livelli. Come Victor Valdes, anche se non per motivi legati alla salute, anche il francese ha scelto la via dell’anonimato per restituire una sorta di normalità a se stesso e al suo intorno:

Volevo far uscire la mia famiglia da una dimensione che non rappresenta la realtà. Adesso faccio il papà, aiuto i miei figli con i compiti e li porto a scuola. È quello che mi è mancato di più quando ero in attività. Prima non li vedevo mai, adesso sto rimettendo le cose a posto.

Il futuro, però, non esclude di rientrare a far parte nuovamente del mondo del calcio. L’idea è quella di rimanere a contatto con i più giovani, ma sarà solo a tempo debito che Mexes valuterà le reali opzioni da intraprendere:

Seguo ancora il calcio sul divano o con i miei figli, ma al momento non mi manca. Forse un giorno cercherò di restituire ai più giovani tutto ciò che il calcio mi ha dato. Non ho fretta, voglio prendermi il mio tempo.

Dal suo profilo Instagram emerge tutta la passione per le squadre in cui ha militato. Mexes continua a pubblicare post dedicati ai tifosi dei club in cui ha giocato, ma non mancano anche le foto delle sue nuove attività: oltre agli affetti familiari e alla festa di compleanno in casa, traspare grande entusiasmo per il suo pappagallo Pablo e per i film di fantascienza, senza dimenticare le esperienze con i delfini nei parchi acquatici e i tanti concerti degli artisti italiani.

Oggi, a 38 anni, il rientro nel mondo del pallone sembra un’ipotesi ancora remota. Poco male per Mexes, che dopo quasi due decenni sui campi d’Italia e d’Europa ha scelto di accendere i riflettori sulla sua vita personale e i suoi cari, dopo aver indossato i panni del calciatore appariscente.

 
 

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