La Federazione del Kosovo ha rilasciato un comunicato in cui afferma di essersi rivolto alla Federcalcio spagnola (RFEF) reale per ritirare il termine “territorio del Kosovo” con il quale la selezione iberica ha annunciato gli impegni degli uomini di Luis Enrique per le partite contro la Grecia (25), la Georgia ( 28) e Kosovo (31).
⚠️ OFICIAL | @LUISENRIQUE21 dará a conocer la próxima lista el lunes 15 de marzo.
— Selección Española de Fútbol (@SeFutbol) March 9, 2021
🌎 España inicia el camino hacia #Catar2022 contra Grecia, Georgia y territorio de Kosovo.
➡️ Luis de la Fuente también anunciará la convocatoria para la EURO Sub-21.
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Il Kosovo assicura che giocherà la partita solo ad armi pari rispetto ai simboli (bandiera, inno…) e che in caso contrario la Spagna non verrà affrontata. “Le regole FIFA e UEFA sono chiarissime. Non importa quello che vuoi dire, le regole non possono essere cambiate“, afferma il testo.
La RFEF ha seguito le linee guida stabilite dal governo spagnolo affinché il match possa essere giocato, nonostante si debba affrontare un paese non riconosciuto. La Spagna non ha chiesto alla FIFA alcuna eccezione per quanto riguarda il Kosovo nel sorteggio per i Mondiali del Qatar, così come la Bosnia-Erzegovina, la Serbia e la Russia. Per questo motivo, la Federazione del Kosovo ritiene che non si debba presumere che sia solo una partita in più.
A complicare ulteriormente il caso c’è poi il ministro degli Esteri del Kosovo Meliza-Haradinaj-Stublla, la quale si è dimessa dopo essere stata accusata di aver corrotto i funzionari elettorali per aiutarla a vincere un seggio parlamentare.
