Indice
- Oggi il primo turno contro Jebens e Reyes-Varela
- Un anno fa il titolo dopo tre match point salvati
- Nel 2026 hanno difeso anche Roland Garros
- Zeballos a 41 anni è ancora tra i migliori del mondo
- Una coppia nata nel 2019 e diventata sempre più forte
- Dal singolare al vertice del doppio
- Difendere il titolo è diverso dal conquistarlo
- Il calendario 2026 degli US Open è più lungo
- New York può regalare un altro capitolo
Horacio Zeballos torna oggi sul campo sul quale meno di dodici mesi fa ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della propria carriera. L’argentino e Marcel Granollers iniziano sabato 5 settembre la difesa del titolo di doppio maschile agli US Open, affrontando al primo turno Hendrik Jebens e Miguel Ángel Reyes-Varela sul Court 7 di Flushing Meadows. La coppia ispano-argentina è testa di serie numero 2 e il match è il primo previsto sul campo, con inizio alle 11 locali, le 17 in Italia, salvo modifiche al programma.
È un debutto particolarmente interessante perché Granollers e Zeballos arrivano a New York da detentori di due Slam contemporaneamente.
Nel settembre 2025 avevano conquistato proprio gli US Open. Nel giugno 2026 hanno poi difeso con successo il titolo al Roland Garros, battendo in finale Harri Heliovaara e Henry Patten 6-4, 6-2.
A 41 anni Zeballos sta quindi vivendo una delle fasi migliori dell’intera carriera.
Oggi il primo turno contro Jebens e Reyes-Varela
Il tabellone ha assegnato ai campioni in carica una coppia esperta.
Hendrik Jebens e Miguel Ángel Reyes-Varela conoscono molto bene il circuito del doppio e possono creare difficoltà soprattutto attraverso la qualità al servizio e il gioco di volo.
Granollers e Zeballos partono comunque favoriti per ranking, continuità e risultati recenti.
L’organizzazione degli US Open ha programmato la sfida come primo incontro sul Court 7, che apre alle 11 del mattino a New York. Con le sei ore di differenza rispetto all’Italia, significa inizio previsto intorno alle 17.
È soltanto il primo turno.
Ma per una coppia che deve difendere 2.000 punti conquistati un anno fa, ogni partita assume immediatamente grande peso.
Un anno fa il titolo dopo tre match point salvati
Il ricordo del 2025 è ancora molto vivo.
Granollers e Zeballos arrivarono in finale contro Joe Salisbury e Neal Skupski e si trovarono a un passo dalla sconfitta.
I britannici vinsero il primo set 6-3 e nel terzo arrivarono addirittura a conquistare tre championship point consecutivi sul servizio di Zeballos.
Lo spagnolo e l’argentino li cancellarono tutti.
Poco dopo ottennero il break e chiusero l’incontro 3-6, 7-6(4), 7-5, conquistando il secondo Slam di quella stagione dopo Roland Garros.
Per Zeballos fu un successo particolarmente speciale.
Aveva già raggiunto la finale degli US Open nel 2019 proprio insieme a Granollers, perdendo contro Juan Sebastián Cabal e Robert Farah.
Sei anni dopo riuscì finalmente a sollevare il trofeo a Flushing Meadows.
Nel 2026 hanno difeso anche Roland Garros
Se il titolo di New York poteva sembrare il punto più alto, il 2026 ha dimostrato che la coppia non aveva affatto terminato il proprio ciclo.
A Parigi, Granollers e Zeballos hanno vinto nuovamente il Roland Garros.
Il percorso è stato impressionante: sono arrivati alla finale senza perdere un set e hanno poi dominato Heliovaara e Patten per 6-4, 6-2 in appena 77 minuti.
Il successo li ha trasformati nella quinta coppia dell’era moderna capace di conquistare il titolo maschile di doppio a Roland Garros per due anni consecutivi.
Ancora più significativo è un altro dato: dopo avere perso le prime tre finali Slam disputate insieme, Granollers e Zeballos hanno conquistato tre dei successivi cinque Major disponibili nel doppio maschile.
È il segno di una trasformazione mentale oltre che tecnica.
Zeballos a 41 anni è ancora tra i migliori del mondo
L’aspetto straordinario della storia riguarda inevitabilmente l’età.
Horacio Zeballos è nato il 27 aprile 1985 e ha quindi già compiuto 41 anni.
La sua carriera non sta però vivendo una lenta fase finale.
Al contrario.
Il profilo dell’Australian Open lo indicava al numero 3 del ranking mondiale di doppio nell’aggiornamento del 2 settembre, a pochi giorni dall’inizio della campagna newyorkese. Il suo best ranking è il numero 1, raggiunto nel maggio 2024.
È stato il primo argentino della storia a raggiungere la vetta del ranking ATP di doppio maschile.
E a 41 anni continua a competere per gli Slam.
Dopo la vittoria a Parigi aveva descritto proprio quel momento come uno dei periodi più belli della propria carriera, sottolineando quanto il percorso con Granollers fosse diventato qualcosa di molto più grande della somma dei singoli tornei.
Una coppia nata nel 2019 e diventata sempre più forte
Granollers e Zeballos hanno iniziato a giocare insieme stabilmente nel 2019.
La sintonia arrivò quasi immediatamente.
Lo spagnolo possiede grande sensibilità vicino alla rete, ottime letture sulle volée e una capacità straordinaria di occupare gli spazi.
Zeballos porta invece uno dei mancini più particolari del circuito, con un servizio che apre angoli difficili da gestire e un rovescio a una mano capace di produrre risposte estremamente aggressive.
La complementarità funziona.
Ma la loro longevità deriva anche dall’intesa tattica costruita in sette stagioni insieme.
Nel doppio le rotazioni, le scelte sulla risposta e le decisioni su quando poachare a rete devono essere quasi automatiche.
Granollers e Zeballos hanno avuto anni per perfezionarle.
Dal singolare al vertice del doppio
La carriera di Zeballos non era cominciata come quella di uno specialista esclusivo.
L’argentino ha raggiunto il numero 39 del ranking ATP in singolare e ha anche conquistato un titolo.
La vittoria più famosa arrivò nel 2013 a Viña del Mar.
In finale sconfisse Rafael Nadal sulla terra battuta, diventando uno dei pochissimi giocatori capaci di battere lo spagnolo in una finale sul rosso durante il periodo del suo dominio assoluto.
Con il passare degli anni, però, Zeballos ha progressivamente concentrato la propria attività sul doppio.
La scelta ha allungato la carriera e ne ha trasformato il palmarès.
Il suo curriculum conta ormai decine di titoli ATP, il numero 1 mondiale e tre Slam conquistati insieme a Granollers.
Difendere il titolo è diverso dal conquistarlo
New York presenta però una pressione particolare.
Nel 2025 Granollers e Zeballos inseguivano il trofeo.
Nel 2026 devono difenderlo.
La differenza riguarda anche il ranking.
I 2.000 punti ottenuti dodici mesi fa sono in scadenza e qualsiasi eliminazione anticipata avrebbe conseguenze importanti sulla classifica.
Il profilo ATP di Zeballos indicava proprio il titolo US Open 2025 tra i risultati da 2.000 punti destinati a uscire dal conteggio nel settembre 2026.
Non significa che il torneo debba essere affrontato pensando continuamente alla graduatoria.
Ma è impossibile ignorarne il peso.
Il calendario 2026 degli US Open è più lungo
Quest’anno il torneo di New York ha inoltre adottato un calendario distribuito su tre settimane, con il tabellone principale del singolare iniziato il 30 agosto e quello del doppio maschile entrato in scena successivamente.
Oggi, 5 settembre, il programma prevede ancora incontri di primo turno del doppio maschile, mentre la finale è fissata per sabato 12 settembre.
La coppia campione dovrà quindi attraversare una settimana pienissima prima di poter pensare alla possibilità di sollevare nuovamente il trofeo.
Il primo ostacolo è Jebens-Reyes-Varela.
New York può regalare un altro capitolo
Granollers e Zeballos non hanno più bisogno di dimostrare di poter vincere uno Slam.
Hanno già superato quella barriera.
Adesso stanno cercando qualcosa di diverso: costruire una vera era nel doppio maschile.
Due Roland Garros consecutivi, il titolo US Open 2025 e una presenza costante ai vertici li hanno trasformati in una delle coppie di riferimento del circuito.
Per Zeballos, ogni successo acquista inoltre un significato particolare.
A 41 anni non esistono molte stagioni da dare per scontate.
Eppure il livello mostrato nel 2026 suggerisce che l’argentino non sia ancora vicino a giocare soltanto per celebrare ciò che ha fatto.
È ancora qui per vincere.
Oggi alle 17 italiane circa, sul Court 7, comincia la difesa del titolo.
Un anno fa Horacio Zeballos lasciava New York con il trofeo dopo avere salvato tre match point in finale.
Dodici mesi dopo torna a Flushing Meadows non come una leggenda che saluta, ma come uno dei campioni che tutti gli altri devono provare a battere.
