Carlos Alcaraz riparte da Tokyo, dove affronta Alex Michelsen al primo turno del Japan Open 2026. Lo spagnolo si presenta come prima testa di serie e campione in carica, dopo il successo conquistato nell’edizione precedente. Nella mattinata italiana del 1° ottobre, la partita risulta ancora in corso: l’aggiornamento di Sky Sport delle 10:51 segnala un primo set arrivato al tie-break senza break. Il vincitore incontrerà Matteo Arnaldi.
Il ritorno in Giappone arriva in una fase particolare della stagione. Alcaraz ha ripreso l’attività dopo il problema al polso destro che lo aveva tenuto lontano dal circuito da aprile fino agli US Open. Nella conferenza stampa di Tokyo ha espresso soddisfazione per gli allenamenti e per le sensazioni ritrovate, indicando chiaramente l’obiettivo di vincere nuovamente il torneo.
Le parole di Alcaraz sul recupero del polso
Il tema fisico è stato uno dei passaggi principali dell’incontro con i giornalisti. Secondo il resoconto pubblicato dalla Japan Tennis Association, Alcaraz ha dichiarato che il polso ha recuperato e che riesce a eseguire i movimenti richiesti dal suo tennis. Ha inoltre spiegato di avvertire miglioramenti quotidiani.
Si tratta della valutazione espressa direttamente dal giocatore alla vigilia dell’esordio. Lo spagnolo ha associato queste sensazioni alla qualità del lavoro svolto nei giorni precedenti, mostrando entusiasmo per il ritorno in un torneo legato a un risultato positivo.
Nella stessa conferenza ha riconosciuto il livello degli avversari presenti: ogni incontro, ha osservato, può essere difficile. La sua ambizione di confermare il titolo si accompagna quindi alla consapevolezza di dover affrontare un tabellone competitivo fin dalla prima partita.
Michelsen arriva dai quarti agli US Open
Il primo ostacolo è Alex Michelsen, presentato dagli organizzatori come numero 34 del ranking mondiale. Lo statunitense, 22 anni, arriva da un risultato significativo a New York: ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale di un torneo del Grande Slam.
Il suo percorso agli US Open si è concluso contro Frances Tiafoe, dopo una partita arrivata al tie-break del quinto set. È questo il precedente recente richiamato dal sito del Japan Open per inquadrare l’avversario di Alcaraz.
Anche lo spagnolo aveva raggiunto i quarti nell’ultimo Slam della stagione, al primo torneo dopo lo stop. La presentazione ufficiale di Tokyo sottolinea che aveva completato quell’appuntamento senza una ricaduta del problema al polso che aveva accompagnato l’attesa del suo rientro. I due arrivano quindi al confronto giapponese dopo aver raggiunto lo stesso turno a New York, attraverso percorsi differenti.
Arnaldi attende il vincitore al secondo turno
Il tabellone ha già definito l’avversario successivo: Matteo Arnaldi aspetta chi supera il confronto tra Alcaraz e Michelsen. L’italiano ha battuto Rei Sakamoto in rimonta, con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-4. Il successo gli ha permesso di avanzare al secondo turno e di collocarsi sulla strada della prima testa di serie, qualora lo spagnolo vinca il proprio esordio.
Il sorteggio pubblicato dalla Japan Tennis Association aveva inserito Alcaraz contro Michelsen e Arnaldi contro Sakamoto. Nello stesso torneo, Frances Tiafoe è stato designato seconda testa di serie, Taylor Fritz terza e Rafael Jodar quarta.
Questi riferimenti descrivono la composizione iniziale del tabellone. Per Alcaraz, l’eventuale incontro con Arnaldi resta subordinato al risultato del primo turno: il passaggio non può essere considerato acquisito mentre la partita con Michelsen è ancora aperta.
Il titolo del 2025 e la finale contro Fritz
Alcaraz torna a Tokyo dopo aver conquistato il torneo il 30 settembre 2025, battendo Taylor Fritz in finale per 6-4, 6-4. Il resoconto dell’organizzazione ricorda un primo set equilibrato, nel quale lo spagnolo aveva mancato diverse occasioni prima di ottenere il break sul 4-4.
Quel passaggio gli aveva consentito di chiudere il parziale e prendere il controllo dell’incontro. Nel secondo set aveva poi mantenuto il vantaggio, mentre Fritz aveva accusato un fastidio alla coscia sinistra.
La vittoria aveva concluso un torneo nel quale Alcaraz aveva dovuto gestire anche un problema alla caviglia sinistra emerso all’esordio. Durante la premiazione aveva ringraziato il proprio gruppo di lavoro per il sostegno ricevuto. Sono circostanze appartenenti all’edizione precedente, che spiegano perché il ritorno a Tokyo abbia per lui anche il significato di ritrovare il luogo di un successo costruito attraverso difficoltà concrete.
La posizione sui cinque set e sul calendario
A Tokyo Alcaraz è intervenuto anche sul dibattito relativo alla durata delle partite. Come riportato da Reuters, lo spagnolo sostiene il mantenimento del formato al meglio dei cinque set negli Slam, considerandolo parte dell’identità di quei tornei.
La sua richiesta riguarda invece il calendario: vorrebbe ridurre la successione degli appuntamenti e il carico di una stagione molto lunga. Le dichiarazioni arrivano dopo il quarto di finale degli US Open contro Ben Shelton, terminato alle 3:33 del mattino.
Dove seguire Alcaraz a Tokyo
La partita con Michelsen è trasmessa in Italia da Sky Sport Tennis, con streaming su NOW. La pagina di Sky dedicata all’incontro raccoglie gli aggiornamenti del punteggio e indica Arnaldi come avversario del vincitore.
