La Tre Valli Varesine 2026 premia Jarno Widar ed Eleonora Gasparrini. Il belga della Lotto Intermarché conquista la corsa maschile davanti a Tom Pidcock e Matteo Jorgenson, mentre l’italiana si impone nella competizione femminile precedendo Sarah Van Dam e Noemi Rüegg. Due finali differenti, accomunati dalla capacità dei vincitori di scegliere il momento decisivo per accelerare.
Disputata martedì 6 ottobre, con partenza da Busto Arsizio e arrivo a Varese, la manifestazione ha celebrato la 105ª edizione maschile e la sesta Women’s Race. Il programma ufficiale ha confermato il traguardo di via Sacco, punto di riferimento di una giornata che ha riportato il ciclismo internazionale sulle strade varesine.
Widar conquista la prima vittoria tra i professionisti
Per Jarno Widar il successo alla Tre Valli rappresenta la prima affermazione tra i professionisti. Il corridore belga riesce a battere due avversari presenti con lui nell’azione decisiva, trasformando il finale a tre in un’occasione favorevole.
La progressione arriva negli ultimi trecento metri. Widar anticipa la risposta di Pidcock e Jorgenson e completa il lavoro sul rettilineo conclusivo, conquistando una vittoria che gli permette di aggiungere il proprio nome all’albo d’oro della classica organizzata dalla Società Ciclistica Alfredo Binda.
Nel dopocorsa, secondo il resoconto di Varese7Press, il vincitore ha spiegato di aver cercato soprattutto di mantenere la calma e di affidarsi alla propria condizione. Ha inoltre indicato nelle gare di un giorno un terreno adatto alle sue caratteristiche, senza spingersi a formulare previsioni sul rendimento nelle corse a tappe.
Pidcock, dal canto suo, ha riconosciuto il valore della prestazione del belga e la qualità della sua volata.
La corsa si decide dopo una serie di attacchi
La selezione più importante prende forma nella parte conclusiva. A circa trenta chilometri dall’arrivo si muovono Mikkel Honoré, Davide Piganzoli e Quinn Simmons, protagonisti di un tentativo successivamente riassorbito.
La gara resta aperta a nuove accelerazioni. Dopo un attacco di Brandon McNulty, riescono a prendere vantaggio Pidcock, Jorgenson e Widar: sono loro a costruire il gruppo destinato a contendersi il successo.
Il margine sugli inseguitori rimane contenuto, ma sufficiente per arrivare alla volata. Widar risolve così una corsa che aveva offerto diverse possibilità di attacco, senza che nessuno riuscisse a imporsi con una lunga azione solitaria.
Il Giorno evidenzia anche il lavoro di Piganzoli nel finale, a sostegno del compagno Jorgenson. L’italiano contribuisce a controllare i tentativi di rientro, mentre davanti i tre battistrada cominciano a studiarsi. La collaborazione di squadra permette alla Visma di restare nella lotta per la vittoria, ma lo sprint premia il rappresentante della Lotto Intermarché.
Classifica Tre Valli Varesine: tre italiani nei primi dieci
Alle spalle del podio, Quinn Simmons conclude quarto davanti a Marc Hirschi e Pello Bilbao. Il miglior italiano è Christian Scaroni, settimo, seguito da Ludovico Crescioli. Completa la presenza azzurra nella top ten Simone Gualdi.
| Posizione | Corridore |
| 1 | Jarno Widar |
| 2 | Tom Pidcock |
| 3 | Matteo Jorgenson |
| 4 | Quinn Simmons |
| 5 | Marc Hirschi |
| 6 | Pello Bilbao |
| 7 | Christian Scaroni |
| 8 | Ludovico Crescioli |
| 9 | Jhonatan Narvaez |
| 10 | Simone Gualdi |
Il risultato consegna quindi all’Italia tre piazzamenti nei primi dieci, pur senza una presenza sul podio.
L’episodio denunciato da Pidcock
Il dopocorsa ha portato all’attenzione anche un episodio relativo alla sicurezza. Nell’intervista rilasciata a Eurosport e ripresa da Cyclingnews, Pidcock ha raccontato che una motocicletta della polizia, procedendo in senso contrario alla corsa, avrebbe urtato due suoi compagni.
I corridori indicati sono Marcel Camprubí e Thomas Gloag. Secondo il racconto del britannico, Camprubí è riuscito a proseguire, mentre Gloag ha abbandonato la gara e ha avuto bisogno di punti di sutura a un ginocchio.
Pidcock ha descritto la propria rabbia e ha spiegato di aver pensato, nell’immediato, di interrompere la corsa. La ricostruzione va attribuita alle sue dichiarazioni: non costituisce, da sola, un accertamento definitivo delle responsabilità dell’accaduto.
Tre Valli Varesine femminile: Gasparrini vince dopo il recupero sulla fuga
La gara femminile si conclude con il successo di Eleonora Gasparrini, alla prima vittoria stagionale. L’azzurra precede la canadese Sarah Van Dam e la svizzera Noemi Rüegg sul finale in salita.
Prima dello sprint, la corsa sembrava poter premiare Karlijn Swinkels e Nikola Nosková. Le due attaccanti erano riuscite ad avvantaggiarsi nella parte conclusiva e avevano conservato un margine che rendeva ancora possibile un arrivo davanti alle inseguitrici.
Il recupero si completa però sulla rampa finale, a poche centinaia di metri dal traguardo. Gasparrini può così giocarsi le proprie possibilità in volata, dopo il lavoro di Silvia Persico per accompagnarla nelle posizioni migliori.
La squadra vincitrice aveva quindi avuto una presenza sia nell’attacco sia nella preparazione dello sprint. Il successo arriva attraverso quest’ultima soluzione, al termine di una gara rimasta incerta fino agli ultimi metri.
Tra le italiane si segnala anche Giada Silo, ottava. Gasparrini succede nell’albo d’oro a Elisa Longo Borghini, vincitrice nel 2025 e già a segno nel 2022. Le altre edizioni erano state conquistate da Arlenis Sierra, Liane Lippert e Cédrine Kerbaol.
Una classica con un albo d’oro prestigioso
Il valore della Tre Valli emerge anche dalla sua storia. Prima di Widar, l’edizione maschile del 2025 era stata vinta da Tadej Pogačar, arrivato in solitaria a Varese. Lo sloveno aveva già conquistato la corsa nel 2022, quando aveva preceduto Sergio Higuita e Alejandro Valverde.
La ricostruzione storica dell’organizzazione ricorda inoltre le vittorie di Primož Roglič nel 2019, Sonny Colbrelli nel 2016 e Vincenzo Nibali nel 2015. Giuseppe Saronni e Gianni Motta condividono il primato di successi, con quattro affermazioni ciascuno.
Widar entra dunque in un elenco che attraversa generazioni differenti del ciclismo. Il suo primo successo professionistico arriva in una corsa capace di premiare campioni già affermati e corridori pronti a compiere un passaggio importante della propria carriera.
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