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In lizza Mosca, Atene e la Lituania

Nell’eventualità di terminare questa stagione, travagliata e colpita dall’emergenza Coronavirus, in una sola città in cui svolgere le ultime 6 giornate di regular season e le Final Eight, l’Eurolega sta già sondando alcune opzioni.

Tre piste

Due sono le discriminanti di fondo: un Paese con un basso livello di pandemia e la presenza di due palasport dotati dei target richiesti da Euroleague. Al momento si stanno vagliano tre soluzioni: Atene, Mosca e la Lituania dove verrebbero prese in considerazione le arene di Kaunas e Vilnius, città vicine (un’ora di macchina). Quest’ultima opzione pare in lieve vantaggio sulle altre, anche se per arrivare a una scelta definitiva bisognerà attendere l’evoluzione del virus nelle prossime settimane. Jordi Bertomeu, ceo di Euroleague, ha ribadito dunque la volontà di portare a termine la stagione, condizioni sanitarie permettendo, anche con un formato più snello, che non prevede però il taglio delle ultime 6 giornate di regular season. Leggi l’articolo

Se si dovesse ripartire, quelle verranno disputate in ogni caso per poi passare alla fase successiva con l’impianto attuale (playoff e Final Four), oppure con una Final Eight. Da chiarire meglio anche la prassi di un’eventuale ripresa. Doves- se arrivare il semaforo verde, i club avrebbero tre giorni per richiamare i giocatori, due settimane di quarantena e altre due per la preparazione. Si tornerebbe quindi a giocare dopo un mese dall’annuncio del via libera da deliberare al massimo entro fine maggio.

 
 

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