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Aiutare i tennisti con pochi guadagni

Una lettera può cambiare la vita. E se porta in calce la firma di Djokovic con l’avallo di Federer e Nadal, le intenzioni non sono più parole al vento.

La proposta

Se ne discuteva da tempo, fin da quando la pandemia ha bloccato, tra le altre, ogni attività sportiva e dunque anche il tennis: come andare in aiuto di quei giocatori di bassa classifica che non hanno i guadagni milionari dei big e anzi si ritrovano spesso sulla soglia della sopravvivenza al termine di una stagione completa? Ora il numero uno del mondo, che è anche presidente dell’Atp Players Council, avanza una proposta articolata che ha portato a conoscenza di tutti gli altri colleghi dopo essersi confrontato con Rafa e Roger (importante: l’anno scorso di questi tempi, quando cominciò la sua battaglia contro l’allora presidente Atp Kermode, non li consultò, provocando fastidiosi attriti): in pratica, i primi 100 giocatori del ranking dovranno contribuire, ciascuno in diversa misura, a creare un Fondo speciale con donazioni modulate. In questo modo: ai tennisti tra la posizione 50 e la 100 si chiedono 5000 dollari; 10.000 a quelli tra la 20 e la 50; 20.000 a quelli tra la 5 e la 20; 30.000 a quelli tra la 1 e la 5. Ai doppisti compresi nella top 20 si chiede invece un contributo di 5000 dollari ciascuno, per una somma di 1.050.000 dollari. Questa verrebbe raddoppiata da un versamento dell’Atp, mentre i quattro Slam dovrebbero contribuire ciascuno con 500.000 dollari, per un totale tra i 4 e i 4,5 milioni di dollari (3,5/4 milioni di euro), così da garantire 10.000 dollari (9200 euro) ad almeno 400 giocatori oltre il 200° (o 250°) posto in classifica.

La lettera

Nella lettera, poi, Djokovic specifica che nel fondo potrebbe confluire metà del montepremi delle Atp Finals (l’anno scorso fu di 8.300.000 euro) se quest’anno dovessero giocarsi, altrimenti si interverrebbe sul montepremi degli Australian Open 2021.

Il calendario

Intanto il solito Dirk Hordorff, il vicepresidente della federazione tedesca che già aveva anticipato la cancellazione di Wimbledon (Leggi l’articolo), ha rivelato che pure l’Itf sta pensando a un sostegno di 10.000 dollari per i giocatori minori. Non solo: nello stesso tweet, ha svelato l’ipotesi del nuovo calendario se dovessero saltare gli Us Open (31 agosto-13 settembre). Senza lo Slam americano, il mese di settembre sarebbe dedicato alla stagione europea sulla terra rossa con Madrid e gli Internazionali d’Italia collocati prima del Roland Garros, che slitterebbe di una settimana (dal 27 settembre all’11 ottobre). Ci sarebbero poi altri tor- nei sulla terra che, come Roma, sono stati sospesi e rinviati, non cancellati, e che potrebbero essere ricollocati in quel periodo: Monaco, Amburgo e Kitzbuehel. Dopo il Roland Garros, il calendario si adeguerebbe a quello stagionale con lo swing asiatico e i tornei indoor europei fino al Masters di Londra. A fine maggio, virus permettendo, ne sapremo di più.

 

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