Figli d’arte nel calcio: quando il talento è una questione di DNA
Nel calcio, come in tante altre discipline, non è raro assistere al passaggio di testimone tra generazioni. I figli dei calciatori crescono spesso a pane e pallone, ispirati dalle imprese dei propri padri, con l’obiettivo di seguire le loro orme — o addirittura superarle. Essere un figlio d’arte nel calcio può essere una benedizione, ma anche un peso: da una parte si eredita esperienza, conoscenze e visibilità; dall’altra, si è costantemente sotto osservazione e paragone.
Molti figli di calciatori che giocano oggi nei campionati professionistici si sono ritagliati una carriera autonoma, dimostrando che il talento non è solo ereditato, ma anche coltivato. Altri, invece, hanno preferito non confrontarsi con un cognome troppo pesante o hanno scelto strade diverse nel mondo dello sport.
Basti pensare ai Cruijff, con Johan che ha fatto la storia del calcio totale e suo figlio Jordi che ha indossato le maglie di Barcellona e nazionale olandese. O ancora alla famiglia Lippi, dove Marcello è stato un CT campione del mondo e il figlio Davide ha intrapreso una carriera da procuratore. Destino simile alla famiglia Ancelotti, con Carlo (padre) e Davide (figlio) entrambe allenatori che, oggi divisi con Carlo alla nazionale brasiliana e Davide al Botafogo, hanno lavorato fianco a fianco sulle panchine di meza Europa: Napoli, Everton, Real Madrid etc.
Il mondo del pallone è pieno di queste storie: da padre a figlio, il calcio continua a vivere e rinnovarsi, tra tradizione e nuove ambizioni.
Figli d’arte nel calcio
Partiamo da quelli “storici”, dai duo padre-figlio che non sono più in attività.
Johan e Jordi Cruijff
Già nominati, come classico esempio di come, a volte, il talento non viene tramandato, letteralmente, di padre in figlio. Johan, il gioco totale e le sue idee rivoluzionarie; Jordi, girovagare per l’Europa in cerca del posto giusto e del momento di gloria.
Cesare, Paolo e Daniel Maldini
La famiglia più famosa del calcio italiano, fulgido esempio, al contrario dei Cruijff, che alle volte è il padre ad essere “d’arte” e non il figlio. Sarà proprio Cesare un giorno a dire: “Lui non è più il figlio di Cesare, io sono diventato il padre di Paolo“.
Voleva non si sentisse obbligato a percorrere la sua stessa strada, fortuna che Paolo, almeno in questo, sia stato ribelle.
In uno dei giorni più singolari del 21° secolo, il 02/02/2020 (perché palindromo), esordisce in Serie A, in uno scialbo Milan – Verona, poi finita 1-1, l’ultimo della dinastia Maldini, il figlio di Paolo, Daniel che oggi è un giocatore dell’Atalanta.
Frank sr. e Frank jr. Lampard
Altro cognome importante, altra storia importante, altro esempio di figlio probabilmente più talentoso del papà. Entrambe giocano a Londra, entrambe esplodono nel West Ham, ma è a Chelsea dove Frank jr. troverà la gloria. Il resto è storia dei giorni nostri.

Miguel Angel “Periko” e Xabi Alonso
Entrambe eroi de “La Roja”, sarà il figlio a spuntarla, vincendo Mondiale ed Europeo. Entrambe emergeranno grazie alla Real Sociedad, ma è nei grandi club che troveranno gloria. Xabi girovaga in Europa, mostrando la sua classe prima agli inglesi e poi ai tedeschi prima di accasarsi ad un altro Real, il più famoso, il più vincente, il Real Madrid.
Papà Periko sceglierà la sponda blaugrana, Barcellona.

Pablo e Diego Forlan
Anche il calcio uruguaiano ha messo su dinastie niente male, di cui la famiglia Forlan ne è testimonial. Soprannominata “La Familia Copa America“, vede di sicuro Diego come il più vincente, ma la loro storia parte da lontano, da nonno Juan Carlos Corazzo passando anche da qualche zio campione del Mondo.

Enrico e Federico Chiesa

Tra i casi più noti di figli di calciatori che giocano ad alti livelli, spicca la storia di Enrico e Federico Chiesa. Enrico, attaccante elegante e tecnico, ha lasciato il segno negli anni ’90 e 2000 con le maglie di Parma, Fiorentina, Lazio e nazionale italiana. Conosciuto per la sua intelligenza tattica e i gol spettacolari, ha avuto una carriera ricca di successi, tra cui la Coppa UEFA vinta col Parma nel 1999.
Suo figlio Federico Chiesa ha ereditato lo stesso ruolo – quello di esterno offensivo – ma con uno stile più esplosivo e moderno. Dopo l’esplosione alla Fiorentina, Federico è approdato alla Juventus e ha giocato un ruolo decisivo nella vittoria dell’Italia a Euro 2020, dimostrando di non essere solo un “figlio di”, ma un protagonista assoluto del calcio contemporaneo. Con il suo dinamismo e la capacità di incidere nei grandi match, Chiesa junior ha ormai superato l’ombra del padre, continuando però a onorare la tradizione familiare nel migliore dei modi.
Le future dinastie
Oggi, la cosa è più in voga. Oggi sembra tramandarsi anche il talento di padre in figlio, e di dinastie iniziano ad essercene anche tante.
Zinedine ed Enzo e Luca Zidane
Zizou in casa Madrid sembra aver piazzato anche il cane. Tutta la famiglia Zidane veste Real Madrid, a parte papà che quest’anno ha lasciato la panchina. Nessuno dei suoi figli ha seguito le sue orme, anche se è troppo presto per parlare delle carriere dei figli dell’ex campione del Mondo.

Peter e Kasper Schmeichel
Guantoni passati di padre in figlio. Dinastia a difesa della porta, a difesa di una nazione e sempre e comunque eroi di un club inglese. Uno sponda Manchester United, l’altro, il figlio d’arte, fa la storia con il Leicester City di Sir Massimo Ranieri.
Diego e Giovanni Simeone
Raggiungere papà sarà difficile, ma la stoffa c’è, anche se il ruolo è diverso. Attendiamo che il futuro diventi passato per tirare le somme.
Patrick e Justin Kluivert
Papà Patrick in Italia non ha brillato, era un Milan allo sbaraglio dove anche il connazionale Edgar Davids ha avuto difficoltà. Oggi Justin, a Roma, trova un progetto e una sfida importante. Come per Simeone anche qui restiamo in attesa del futuro.

In lista ci sono tanti altri nomi, anzi cognomi importanti del calcio internazionale: Weah, papà George e Timothy figlio, giocatore del PSG, papà Abedi Pelé Ayew e Andre Ayew figlio, papà Marcos Alonso Peña e Marcos Alonso figlio, ex Fiorentina ora al Chelsea, papà Ian Wright e Shaun Wright-Phillips figlio.
Una dinastia famosa in Italia tanto negli anni novanta quanto oggi è quella discendente dall’ex Lecce, Mazinho, i cui figli stanno incantando l’Europa, Thiago Alcantara del Bayern Monaco e Rafinha, ex Inter.
Siamo comunque sicuri che la cosa non finisce qui, che ci saranno molti altri figli d’arte, speriamo solo possano incantarci più di quanto non abbiano fatto i loro padri.
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