La Juventus ha consegnato alla UEFA la lista dei giocatori che potranno partecipare alla fase campionato dell’Europa League 2026/27. Luciano Spalletti ha inserito 22 calciatori nella Lista A e sei giovani nella Lista B, lasciando fuori cinque elementi della rosa: Khephren Thuram, Edon Zhegrova, Daniele Rugani, Arkadiusz Milik e Jeff Ekhator.
La comunicazione ufficiale è arrivata il 2 settembre e chiarisce definitivamente le gerarchie europee dopo la chiusura del calciomercato.
Tra gli elementi più importanti c’è l’inserimento di tutti i principali acquisti dell’estate: Vicario, Grabara, Celik, Lucumi, Kolo Muani, Alajbegovic, Pape Matar Sarr e naturalmente Nick Woltemade, arrivato nell’ultimo giorno della sessione.
C’è anche Juan Cabal, rimasto alla Juventus dopo il mancato trasferimento all’Atalanta.
Lista A Juventus Europa League 2026/27
La Juventus ha comunicato ufficialmente questi 22 nomi:
Portieri
- 1 Kamil Grabara
- 23 Carlo Pinsoglio
- 25 Guglielmo Vicario
Difensori
- 2 Zeki Celik
- 3 Gleison Bremer
- 4 Federico Gatti
- 6 Lloyd Kelly
- 15 Pierre Kalulu
- 20 Andrea Cambiaso
- 26 Jhon Lucumi
- 32 Juan Cabal
Centrocampisti
- 5 Manuel Locatelli
- 8 Teun Koopmeiners
- 12 Douglas Luiz
- 22 Weston McKennie
- 29 Pape Matar Sarr
Attaccanti
- 7 Francisco Conceição
- 9 Randal Kolo Muani
- 13 Jeremie Boga
- 17 Kerim Alajbegovic
- 27 Nick Woltemade
- 31 Nico Gonzalez
È quindi un gruppo profondamente differente rispetto alla Juventus dell’ultima stagione.
L’attacco, in particolare, è stato quasi completamente ridisegnato.
Kolo Muani rimane il riferimento centrale, Woltemade offre una soluzione completamente differente per struttura e gioco tra le linee, Boga e Conceição garantiscono dribbling, mentre Alajbegovic rappresenta uno degli investimenti più interessanti sul talento giovane.
La Lista B: Yildiz c’è regolarmente
Uno dei punti che può creare confusione riguarda Kenan Yildiz.
Il numero 10 non compare nella Lista A, ma non è stato escluso.
È stato inserito regolarmente nella Lista B, destinata ai giovani che soddisfano determinati requisiti di età e permanenza nel club.
La Lista B juventina comprende:
- 10 Kenan Yildiz
- 40 Radu
- 41 Owusu
- 42 Huli
- 47 Durmisi
- 48 Elimoghale
Inserire Yildiz in Lista B consente alla Juventus di non occupare inutilmente una casella nella principale.
È quindi una scelta puramente regolamentare.
Il turco rimane a tutti gli effetti disponibile per la competizione quando le condizioni fisiche gli permetteranno di tornare in campo.
I cinque esclusi
Le decisioni più interessanti riguardano naturalmente chi non compare.
Khephren Thuram è l’assenza tecnicamente più importante, ma anche quella più prevedibile.
Il centrocampista deve sottoporsi a un intervento al ginocchio e il rientro viene indicato soltanto nel 2027, con uno stop stimato intorno ai quattro mesi.
Non avrebbe quindi avuto senso occupare una casella europea per la prima fase.
Discorso simile per Jeff Ekhator, alle prese con un lungo percorso di recupero dall’infortunio.
Molto più significativa è invece l’esclusione di Edon Zhegrova.
Il kosovaro è rimasto a Torino dopo essere stato a lungo considerato cedibile, ma Spalletti ha deciso di non inserirlo nell’elenco europeo. È un segnale tecnico molto chiaro sul suo ruolo all’interno della rosa.
Anche Daniele Rugani rimane fuori.
Il difensore è rientrato dopo l’esperienza alla Fiorentina ma parte indietro nelle gerarchie rispetto a Bremer, Gatti, Kelly, Kalulu e Lucumi.
Completa l’elenco Arkadiusz Milik, ormai ai margini del progetto e con un futuro contrattuale ancora da definire.
Il caso Zhegrova è il più significativo
Tra i cinque nomi, quello del kosovaro è inevitabilmente il più discusso.
Zhegrova non è fuori per un infortunio lungo come Thuram o Ekhator.
È una scelta.
La Juventus lo aveva acquistato immaginando di aggiungere creatività e capacità di saltare l’uomo, ma l’esperienza non ha prodotto la continuità sperata.
Tra problemi fisici, prestazioni altalenanti e un ruolo progressivamente meno centrale, il rapporto con il progetto tecnico si è deteriorato.
L’esclusione dall’Europa League è quindi un messaggio molto più pesante rispetto a una semplice panchina in campionato.
La fase campionato terminerà a gennaio.
Zhegrova non potrà partecipare a nessuna delle otto partite.
Woltemade immediatamente dentro
All’estremo opposto c’è Nick Woltemade.
Il centravanti tedesco è arrivato dal Newcastle soltanto nell’ultimo giorno di mercato, ma è stato immediatamente inserito.
Non poteva essere altrimenti.
Spalletti ha chiesto per tutta l’estate un giocatore con quelle caratteristiche: quasi due metri di altezza, qualità tecnica e capacità di ricevere lontano dall’area.
L’Europa League può diventare anche il terreno ideale per capire quanto rapidamente il tedesco riuscirà ad adattarsi alla nuova squadra.
La Juventus parte dalla prima fascia
La squadra bianconera era inserita in prima fascia nel sorteggio insieme, tra le altre, a Milan, Bayer Leverkusen, Benfica, Lione, Real Sociedad e Marsiglia.
Il nuovo format prevede una fase campionato con 36 squadre.
Ogni club disputa otto partite contro otto avversarie differenti, quattro in casa e quattro in trasferta.
La Juventus conosce già tutto il proprio percorso.
Il calendario della Juventus in Europa League
La fase europea dei bianconeri inizierà il 17 settembre all’Allianz Stadium contro il N.E.C. Nijmegen.
Il calendario completo:
- 17 settembre: Juventus-N.E.C.
- 15 ottobre: Celta-Juventus
- 22 ottobre: Juventus-Rennes
- 5 novembre: AZ Alkmaar-Juventus
- 26 novembre: Juventus-Omonia
- 10 dicembre: Hapoel Beer-Sheva-Juventus
- 21 gennaio: Ferencváros-Juventus
- 28 gennaio: Juventus-Real Sociedad
È un calendario che propone difficoltà crescenti.
Celta, AZ, Rennes e soprattutto Real Sociedad sono avversarie capaci di creare problemi a qualsiasi squadra, mentre le trasferte in Israele e Ungheria aggiungono anche una componente ambientale significativa.
L’obiettivo è evitare gli spareggi
Il nuovo format rende particolarmente importante la classifica unica.
Chi chiude nelle prime otto posizioni accede direttamente agli ottavi.
Le squadre dal nono al ventiquattresimo posto devono invece affrontare un playoff.
Per una Juventus che ha l’ambizione di arrivare in fondo alla competizione, evitare due partite supplementari a febbraio avrebbe un peso enorme nella gestione della stagione.
Ed è anche per questo che la composizione della lista conta.
Spalletti ha preferito concentrare le caselle sui giocatori che considera realmente utilizzabili durante l’intera fase.
Un attacco completamente nuovo per l’Europa
Rispetto alla stagione precedente, l’impressione più evidente riguarda proprio il reparto offensivo.
Kolo Muani, Woltemade, Boga, Conceição, Nico Gonzalez e Alajbegovic formano un gruppo ricco di caratteristiche differenti.
A loro si aggiunge Yildiz in Lista B.
Spalletti può quindi passare da un attacco fisico a uno molto più tecnico senza dover necessariamente cambiare struttura.
È uno dei motivi per cui l’Europa League rappresenterà anche un banco di prova importante per il nuovo progetto.
La lista definisce anche le gerarchie
Una lista UEFA non è mai soltanto un adempimento burocratico.
Dice molto delle priorità di un allenatore.
Thuram ed Ekhator sono esclusi soprattutto perché indisponibili.
Rugani e Milik perché ai margini delle gerarchie.
Zhegrova per una scelta che assume invece un peso tecnico molto più forte.
Dentro ci sono tutti i nuovi acquisti considerati centrali.
Dentro c’è Cabal, nonostante sia stato vicino alla cessione.
Dentro c’è Koopmeiners, reduce dalla scelta di rimanere a Torino.
E dentro, attraverso la Lista B, c’è naturalmente Yildiz.
La Juventus che il 17 settembre inizierà contro il N.E.C. la propria Europa League è quindi definitivamente questa.
Da ieri non è più una rosa teorica.
È la squadra che Luciano Spalletti ha scelto per provare ad arrivare fino alla finale di Francoforte del 26 maggio 2027.
