Serie A
 

I dati sulla Serie A parlano chiaro: il Campionato 2018/19 è stato seguito da 30,3 milioni di persone (comprese tra i 14 e i 64 anni), in crescita dell’1% rispetto allo scorso anno, il pubblico mostra un costante invecchiamento e c’è anche un forte cambiamento nella modalità in cui si guardano le partite del nostro Campionato, pc e cellulare sono sempre più graditi, ma a questo ha sicuramente contribuito anche l’avvento di Dazn.

Altri dati che emergono, dal trend 2001-2019, mostrano come i tifosi siano diminuiti gradualmente, per poi concentrarsi intorno ai 5 club di maggiori dimensioni (Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli).

I rilevamenti sono stati fatti da Stage Up e Ipsos, e li hanno presentati nello studio “La Serie A nel XXI Secolo: evoluzione dell’interesse, del tifo e dei ritorni per gli sponsor“, realizzato attraverso l’esclusivo data-base (contenente le rilevazioni appunto del nuovo millennio, dal 2000 al 2019) della ricerca Sponsor Value.

A parlarne apertamente è Giovanni Palazzi, Amministratore Delegato di StageUp, il quale sintetizza quanto evidenziato dallo studio: «Dal 2000 a oggi la Serie A si conferma un pilastro degli interessi degli italiani in termini di seguito, passione, capacità di comunicazione e opportunità di marketing per le impreseNell’analisi di trend emergono però 3 punti che necessitano di riflessioni in prospettiva futura. Il primo è legato alla flessione del bacino dei tifosi e alla sua polarizzazione verso Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli. Il secondo riguarda l’invecchiamento del grande bacino di interessati e appassionati. Il terzo è legato alla modalità con cui saranno distribuiti i diritti tv: in un solo anno Dazn è diventato un riferimento per il 20% degli interessati che seguono la Serie A sostituendo pressoché per intero Mediaset Premium che, nel 2010, aveva una quota del 24%. Due segnali importanti sulla via di sviluppo da seguire lo danno gli appassionati. Ben il 76% di loro ritiene infatti “molto o abbastanza importante” l’investimento in nuovi stadi mentre il 32% conosce e ritiene interessanti applicazioni digitalmente evolute come “home second screen” e “smart stadium”»

La sinergia tra Ipsos e Stage Up

A parlare della collaborazione è stato Federico Gaetano, Presidente di StageUp: «La partnership tra StageUp e Ipsos compie 19 anni. Al centro dell’offerta è la ricerca Sponsor Value, un’indagine continuativa multicliente considerata l’ “auditel” degli eventi sportivi. Abbiamo deciso di festeggiare il compleanno con la ricerca “La Serie A nel XXI Secolo” in cui, per la prima volta, il nostro esclusivo data-base di rilevazioni (19 anni – 48 field di ricerca – oltre 86.000 interviste) è stato utilizzato per approfondire l’evoluzione e il possibile futuro della Serie A in termini di pubblico, tifo, business. L’obiettivo – prosegue – è far comprendere il potenziale del data-base Sponsor Value per prevedere, pianificare e analizzare i ritorni delle azioni di marketing, sponsorizzazione e comunicazione nel massimo Campionato di Calcio ma anche negli altri eventi rilevati: Campionato di Basket Serie A, Superlega di Volley maschile, Campionato di Volley Maschile Serie A2, Campionato di Volley Femminile Serie A1, Mondiale di Formula Uno, MotoGP, Giro d’Italia, Nazionale di Calcio, Nazionale di Rugby, Nazionale di Basket e Nazionali Maschile e Femminile di Volley».

Anche Nicola Neri, Amministratore Delegato di Ipsos, ha voluto sottolineare la stretta collaborazione tra le due realtà : «La quasi ventennale partnership tra i team di Ipsos e StageUp non è casuale e si nutre della complementare competenza e conoscenza delle persone che lavorano a questo progetto. Capire in anticipo il potenziale reputazionale di marchi, celebrità, squadre, impianti sportivi e campionati permette alle aziende nostre clienti di scegliere quali elementi sportivi siano più coerenti e vicini alla propria strategia di comunicazione aziendale. Avere inoltre degli strumenti precisi e validati consente di tenere sempre sotto controllo il valore ed il ROI delle scelte e dell’investimento fatto. La scelta di una sponsorizzazione o un testimonial sportivo può facilmente valicare i confini nazionali. E’ essenziale scegliere un profilo valoriale coerente tra diversi paesi e misurarne la forza anche fuori dai confini nazionali. Ipsos, presente globalmente in 90 nazioni, è in grado di valutare questo potenziale ovunque nel Mondo, con lo stesso approccio e lo stesso livello di affidabilità».

 
 
 

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