L’annuncio del club e il nuovo ruolo di Massara
La Juventus ha ufficializzato la nomina di Frederic Massara come nuovo Chief Football Officer. Il club bianconero ha comunicato la decisione il 7 luglio 2026, spiegando che il dirigente riporterà direttamente all’amministratore delegato Giovanni Carnevali e avrà il compito di rafforzare la struttura organizzativa dell’area Football maschile. Nel comunicato pubblicato dalla società si legge che Massara sarà responsabile della gestione e dello sviluppo della divisione calcistica maschile, contribuendo alla definizione e all’attuazione delle strategie sportive del club in collaborazione con il direttore sportivo Marco Ottolini.
La nomina non è un semplice cambio di organigramma. È una scelta che segnala la volontà della Juventus di ricostruire una catena decisionale più chiara, più riconoscibile e più vicina alle esigenze tecniche della prima squadra. Dopo stagioni segnate da continui riassetti dirigenziali, il club affida a Massara un ruolo centrale dentro una struttura che vede Carnevali al vertice operativo e Ottolini come riferimento dell’area sportiva. La nota ufficiale agli investitori precisa anche che l’accordo con Massara copre la responsabilità sull’area maschile fino al termine della stagione sportiva 2027/2028.
Perché la Juventus ha scelto Massara
Il profilo di Massara risponde a una necessità precisa: riportare esperienza, competenza tecnica e conoscenza del mercato italiano dentro la macchina sportiva bianconera. La Juventus, nel proprio comunicato, lo definisce uno dei dirigenti più stimati del calcio, ricordando il contributo dato in club di primo piano come Milan e Roma.
È proprio questo il punto centrale. Massara non arriva come figura mediatica, ma come dirigente abituato a lavorare dietro le quinte, a costruire squadre, a dialogare con allenatori, agenti e proprietà. Il suo nome è associato a una gestione sportiva fatta di osservazione, sostenibilità e conoscenza del mercato. In un momento in cui la Juventus deve tenere insieme competitività e controllo dei costi, questa esperienza può diventare un elemento decisivo.
La Gazzetta dello Sport ha presentato l’arrivo di Massara come un passaggio chiave nel nuovo assetto bianconero, sottolineando che il dirigente va a rafforzare la struttura della Continassa sotto la guida di Giovanni Carnevali. Secondo la stessa ricostruzione, l’inserimento di Massara coincide con l’uscita di scena di François Modesto e con la fine della precedente impostazione dirigenziale.
Il rapporto con Carnevali e Ottolini
La nuova Juventus sembra voler distribuire meglio le competenze. Carnevali mantiene il ruolo di guida aziendale e strategica, Massara assume il controllo dell’area Football maschile, Ottolini resta il direttore sportivo con cui dovrà esserci una collaborazione quotidiana. Il comunicato ufficiale indica espressamente questa relazione operativa, chiarendo che Massara lavorerà a stretto contatto con Ottolini per definire e realizzare strategie e progetti sportivi.
Questo assetto può essere letto come un tentativo di evitare sovrapposizioni e zone grigie. La Juventus ha bisogno di una linea tecnica coerente: scelta dell’allenatore, mercato, sviluppo dei giovani, valorizzazione della rosa, sostenibilità economica e gestione dei rinnovi devono procedere nella stessa direzione. Massara entra proprio in questo spazio, con il compito di trasformare le intenzioni societarie in decisioni sportive concrete.
Chiellini e la nuova rappresentanza istituzionale
La riorganizzazione non riguarda solo Massara. Nello stesso comunicato, la Juventus ha annunciato anche il nuovo ruolo di Giorgio Chiellini come Chief Club Affairs Officer, una figura pensata per rafforzare la capacità del club di rappresentare i propri interessi presso istituzioni, stakeholder strategici e organizzazioni sportive in Italia e all’estero.
Il doppio movimento è significativo. Da una parte Massara viene chiamato a occuparsi dell’area sportiva maschile; dall’altra Chiellini viene spostato su un ruolo più istituzionale e relazionale. È una distinzione importante, perché separa il lavoro quotidiano sulla costruzione della squadra dalla rappresentanza del club nei contesti politici e sportivi. In un calcio sempre più complesso, la Juventus prova così a rafforzare sia la dimensione tecnica sia quella diplomatica.
Il mercato come primo banco di prova
La nomina di Massara arriva nel pieno del mercato estivo. Per questo il suo impatto sarà giudicato quasi subito. Una cosa è essere inserito nell’organigramma, un’altra è incidere sulle scelte in entrata e in uscita, soprattutto in una fase in cui la Juventus deve muoversi con attenzione tra ambizione sportiva e vincoli finanziari.
Il primo banco di prova sarà la coerenza. La Juventus dovrà capire quali giocatori possono essere centrali, quali profili vanno valorizzati, quali cessioni possono finanziare nuovi acquisti e quali ruoli devono essere coperti con priorità. Massara ha esperienza in questo tipo di equilibrio: non è un dirigente abituato soltanto al colpo immediato, ma anche alla costruzione di valore tecnico nel medio periodo.
Una scelta di struttura, non solo di mercato
Il rischio, quando si parla di dirigenti, è ridurre tutto ai nomi dei calciatori da acquistare. Nel caso di Massara, però, la scelta della Juventus sembra più ampia. Il club parla di rafforzamento organizzativo, di sviluppo della divisione maschile e di definizione delle strategie sportive. Sono formule che indicano una volontà di sistema, non solo la necessità di chiudere trattative.
Il vero lavoro di Massara sarà quindi misurabile su più livelli: qualità della rosa, sostenibilità delle operazioni, continuità tecnica, rapporto con l’allenatore, valorizzazione dei giovani e capacità di anticipare il mercato. La Juventus non può più permettersi stagioni costruite su decisioni scollegate. Ha bisogno di una regia.
La nuova fase bianconera
L’arrivo di Massara apre una fase nuova per la Juventus. Non garantisce automaticamente risultati, ma offre al club una figura esperta in un ruolo chiave. Il comunicato ufficiale di Giovanni Carnevali va proprio in questa direzione: l’amministratore delegato ha parlato di una struttura solida, competente e coesa, capace di sostenere le ambizioni presenti e future della società.
Adesso la parola passa ai fatti. Massara dovrà dimostrare di poter incidere subito, ma senza farsi travolgere dall’urgenza. La Juventus gli chiede competenza, equilibrio e visione. Il mercato estivo darà i primi segnali, ma il giudizio vero arriverà sulla capacità di costruire una squadra riconoscibile, sostenibile e competitiva.
La nomina del nuovo Chief Football Officer, dunque, non è soltanto una notizia dirigenziale. È il segnale di una Juventus che prova a rimettere ordine nella propria architettura sportiva. E in questa ricostruzione Frederic Massara diventa una delle figure centrali.
