logo brasile calcio
 

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Il calcio moderno è da tempo diventato una macchina da soldi. L’obiettivo principale dei club non è altro che aumentare le entrate. Tuttavia, esiste una norma che vieta le maglie con pubblicità nelle squadre nazionali, sebbene nel corso della storia ci siano stati casi che non ne hanno tenuto conto, come spiegato nell’Articolo VII del regolamento FIFA relativo al materiale in dotazione alle squadre vieta «qualsiasi forma di pubblicità da parte di sponsor, produttori (se supera le dimensioni dell’identificazione del produttore consentita) e / o di terzi, nonché qualsiasi dichiarazione politica, religiosa, personale e / o di qualsiasi altro tipo in qualsiasi forma, sono severamente vietate parti dell’attrezzatura di gioco che vengono utilizzati temporaneamente o permanentemente nell’area controllata dello stadio o che vengono trasportati lì durante qualsiasi incontro». Potete visionare il regolamento FIFA (in inglese) a questo link.

LE PRIME MAGLIE CON GLI SPONSOR

Ne abbiamo già parlato in questo articolo, a noi basti pensare che le prime magliette di squadre di club con uno sponsor sono apparse in Germania. Cosa più rara sono le maglie delle selezioni nazionali con un brand stampato sopra. Le passiamo qui in rassegna:

BRASILE

Una delle selezioni che ha deciso di saltare questa regola è stata quella del Brasile. I “verdeoro” videro stampato il logo del loro sponsor CocaCola sulla maglietta che nel 1987 indossarono per affrontare il Cile. Come è logico, la federazione brasiliana fu sanzionata dalla FIFA e alla fine hanno dovuto rimuovere le magliette con la pubblicità.

Brasil Coca Cola
© Aguantenche

ARGENTINA

Quello del Brasile non è stato l’unico caso. Un’altra grande squadra, l’Argentina, ha giocato una partita con il logo Renault. È vero che creato la legge, creato l’inganno e hanno saputo evitare la norma. In questo caso, l’albiceleste aveva cambiato il suo sponsor tecnico (Le Coq Sportif), passando ad Adidas. Inoltre, sulla stessa maglia non indossava il tipico scudo AFA per evitare ulteriori problemi. Certo, si trattava di un incontro amichevole privo di qualsiasi ufficialità.

COLOMBIA

I “cafeteros” hanno fatto di più, indossando maglie spudoratamente pubblicizzate in due amichevoli nel 1993 contro Stati Uniti e Cile. Questa volta il protagonista è stato il marchio di birra Bavaria, posizionato sul petto dei calciatori colombiani. Come per il Brasile, la FIFA ha sanzionato la federazione colombiana con una relativa multa.

Camisetas con publicidad
© semana.com

OLANDA, GERMANIA E SPAGNA

In tempi più moderni, diverse squadre nazionali hanno flirtato con l’incorporazione di pubblicità sulle loro maglie. L’Olanda con ING (brand famoso soprattutto per l’accostamento proprio al colore arancione, n.d.a.), la Germania con Mercedes prima e Volkswagen poi, e addirittura la Spagna con SEAT o Iberdrola. Al momento, la maggior parte di loro indossa il logo dei propri sponsor sulle maglie d’allenamento e sull’abbigliamento da passeggio, anche se sembra sempre più inevitabile che le maglie pubblicitarie arrivate nei club anni fa finiscano per prevalere sulle sacre casacche delle squadre nazionali.

 

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