motociclismo
Tempo di lettura stimato: 4 minuti
   

Una delle gare più incredibili degli ultimi anni

Il Gran Premio di Gran Bretagna della Moto2 ha prodotto una delle scene più assurde della stagione motociclistica.

Filip Salač ha conquistato a Silverstone la prima vittoria della propria carriera in Moto2, approfittando dell’incredibile errore commesso dal leader del Mondiale Manuel Gonzalez, convinto che la gara fosse terminata quando mancava ancora un giro.

Il pilota spagnolo aveva appena attraversato il traguardo in prima posizione quando ha iniziato a festeggiare.

Si è sollevato sulle pedane credendo di avere vinto.

Il problema era semplice: la gara non era finita.

Gonzalez festeggia, ma manca ancora un giro

L’errore è avvenuto all’inizio del diciassettesimo e ultimo giro.

Gonzalez era appena riuscito a portarsi al comando dopo una gara estremamente combattuta e ha interpretato erroneamente il passaggio sulla linea come la bandiera a scacchi.

Ha quindi rallentato e iniziato la celebrazione.

Alle sue spalle Daniel Holgado si è trovato improvvisamente davanti una moto molto più lenta e ha dovuto effettuare una manovra d’emergenza per evitarla. Durante il tentativo ha urtato il terminale di scarico della moto di Gonzalez.

Il contatto ha provocato un danno alla moto del leader del Mondiale.

Da potenziale vincitore, Gonzalez è precipitato fino al 14° posto.

Perché Gonzalez ha sbagliato il conteggio dei giri

Secondo le ricostruzioni successive alla gara, il pilota sarebbe stato tratto in inganno anche dalle informazioni presenti sul dashboard della moto.

Il display avrebbe mostrato un’indicazione non coerente con il numero reale di giri ancora da disputare, contribuendo alla convinzione dello spagnolo di aver raggiunto il traguardo finale.

L’errore resta comunque destinato a diventare una delle immagini simbolo della stagione.

Nel motociclismo episodi simili sono rari ma non completamente inediti: perdere la percezione del numero dei giri può accadere soprattutto nelle gare estremamente combattute, quando il pilota concentra quasi tutta l’attenzione su staccate, sorpassi e gestione degli pneumatici.

Salač non spreca l’occasione

Filip Salač è stato il grande beneficiario del caos finale, ma sarebbe sbagliato descrivere la sua vittoria come esclusivamente fortunosa.

Il ceco era rimasto nel gruppo di testa praticamente per tutta la gara.

A quattro giri dalla fine era ancora pienamente coinvolto nella battaglia tra Holgado, Gonzalez, Ivan Ortolá e gli altri protagonisti.

Quando Gonzalez è finito in difficoltà, Salač ha sfruttato immediatamente l’occasione e ha resistito al tentativo finale di Ortolá.

Ha così conquistato il primo successo in Moto2 della carriera.

Un successo storico per la Repubblica Ceca

La vittoria assume anche un valore nazionale.

Salač è diventato il primo pilota ceco a vincere una gara della Moto2 dopo Karel Abraham, che si era imposto nel Gran Premio di Valencia del 2010.

Sedici anni di attesa terminati proprio in una delle gare più imprevedibili dell’intera categoria.

Salač aveva già mostrato una crescita evidente nei mesi precedenti. In Ungheria aveva chiuso secondo alle spalle dello stesso Gonzalez, tornando sul podio dopo un lungo periodo.

Silverstone completa quel percorso.

Ortolá secondo, primo podio per Escrig

Ivan Ortolá ha terminato la gara in seconda posizione, a circa tre decimi dal vincitore.

Il terzo posto è andato ad Alex Escrig, che ha conquistato il primo podio della carriera nel Mondiale Moto2.

Escrig ha sfruttato anche l’errore commesso da Holgado nelle fasi finali.

La gara ha quindi regalato contemporaneamente una prima vittoria e un primo podio.

Tony Arbolino cade mentre lotta per vincere

Tra i protagonisti della corsa c’è stato anche Tony Arbolino.

L’italiano era riuscito a prendere il comando a sei giri dalla conclusione ed era pienamente inserito nella battaglia per la vittoria.

La sua gara è terminata poco più tardi con una caduta alla chicane Vale, quando mancavano poco più di quattro tornate.

Un’occasione enorme persa proprio nel momento in cui Arbolino sembrava avere ritmo e posizione per giocarsi il successo fino alla bandiera a scacchi.

Gonzalez limita i danni in classifica

Il quattordicesimo posto rappresenta il peggior risultato stagionale di Gonzalez, ma il vantaggio costruito nella prima parte del campionato gli permette comunque di conservare una posizione molto solida nella corsa al titolo.

Prima di Silverstone aveva infatti dominato diverse gare, ottenendo anche una serie di tre successi consecutivi.

L’errore britannico costa punti importanti, non la leadership.

Dal punto di vista psicologico, però, sarà un episodio difficile da dimenticare.

Una gara che entrerà negli highlights della Moto2

Silverstone ha riunito praticamente tutto ciò che può succedere in una gara motociclistica: continui cambi al comando, cadute, contatti, un pilota convinto di avere vinto troppo presto e un successo deciso soltanto nell’ultimo giro.

MotoGP.com ha definito la corsa uno dei thriller più spettacolari vissuti dalla Moto2, sottolineando come il gruppo di testa sia rimasto compatto fino alle ultimissime tornate.

Il protagonista delle immagini sarà inevitabilmente Gonzalez.

Il vincitore, però, si chiama Filip Salač.

A Silverstone il ceco ha conquistato il primo successo della carriera nel giorno in cui il leader del Mondiale ha imparato nel modo più duro una delle regole più semplici delle corse: si festeggia soltanto dopo la bandiera a scacchi.

 
 
Tempo di lettura stimato: 4 minuti
 
 

Leggi Anche

Loading...