Champions League
 

Vicino l’accordo per il prossimo triennio a cifre superiori ai 200 milioni a stagione

Si cambia, di nuovo. Anzi, si ritorna al passato. La firma sembra ancora non esserci, ma a quanto pare la Champions League ha un nuovo “padrone” in Italia. E non stiamo parlando di Juventus o Roma, questa volta parliamo di diritti televisivi.

Nelle ultimissime ore, infatti, l’agenzia Radiocor ha comunicato che la piattaforma satellitare Sky è pronta ad assicurarsi i diritti del prossimo triennio, per essere più precisi si intende le stagioni 2018-19, 2019-20, 2020-21. Edizioni nelle quali, almeno sulla carta, potrebbero esserci nuovamente quattro squadre italiane, “merito” delle nuove regole indotte dalla Uefa nei mesi scorsi. Proprio quest’ultima pare abbia accettato l’offerta della pay tv di Rupert Murdoch e declinato così quella di Mediaset che da settembre prossimo e fino a maggio 2018 trasmetterà la prossima edizione della Champions (sarà l’ultima stagione relativa al precedente contratto sottoscritto).

Ma torniamo al futuro, torniamo quindi al prossimo triennio. Si parla di un accordo pari a 200 milioni versati ogni singolo torneo da Sky nelle casse della Uefa, cifre di poco superiori rispetto a quelle offerte dalla diretta concorrente. Una volta poi ufficializzato il tutto, bisognerà capire chi trasmetterà le partite in chiaro. Secondo qualcuno non è da escludere la pista che porta alla Rai, più fattibile è invece quella che porta al gruppo Tv8 che nei mesi scorsi ha offerto in chiaro alcune partite dell’Europa League.

 

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