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Il caso Łukasz Skorupski cambia completamente prospettiva nel giro di appena tre giorni. Domenica il portiere polacco era finito in panchina al Maradona per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica prima di Napoli-Bologna; oggi, mercoledì 16 settembre, l’allenatore che aveva gestito quella situazione non è più sulla panchina rossoblù. Il Bologna ha infatti esonerato Domenico Tedesco dopo appena quattro giornate di campionato e ha affidato la squadra a Raffaele Palladino, che ha firmato fino al 2029 e debutterà sabato al Dall’Ara contro il Torino.

Per Skorupski significa soprattutto una cosa: il prossimo posto da titolare non dipenderà più dalla conseguenza disciplinare decisa nello staff precedente, ma dalla valutazione di un nuovo allenatore. Palladino eredita infatti un portiere esperto e da anni riferimento del Bologna, ma anche un Massimo Pessina che a Napoli ha sfruttato l’occasione senza demeritare. La scelta contro il Torino diventa così uno dei primi segnali attraverso i quali capire le gerarchie del nuovo corso.

Skorupski in panchina a Napoli per il ritardo alla riunione

Tutto era cominciato domenica mattina. Skorupski si era presentato in ritardo alla riunione tecnica che precedeva la trasferta contro il Napoli e il Bologna aveva applicato il proprio regolamento interno lasciando il polacco in panchina.

Prima della partita il direttore sportivo Marco Di Vaio aveva spiegato chiaramente la situazione: il ritardo era stato considerato una violazione delle regole del gruppo, Skorupski aveva accettato serenamente la decisione e avrebbe sostenuto Pessina dalla panchina. Il dirigente aveva inoltre ricordato il ruolo del polacco all’interno dello spogliatoio, definendolo uno dei capitani.

Non c’erano quindi questioni fisiche dietro l’esclusione e neppure una bocciatura tecnica annunciata. Si trattava di un provvedimento disciplinare.

Tre giorni dopo, però, il contesto che aveva prodotto quella scelta è cambiato.

Tedesco esonerato dopo appena quattro giornate

Il Bologna ha deciso di interrompere immediatamente l’esperienza di Domenico Tedesco dopo un avvio di campionato estremamente complicato: un punto nelle prime quattro giornate, con tre sconfitte e il solo pareggio ottenuto contro il Sassuolo. La decisione è maturata dopo il confronto tra tecnico e dirigenza seguito al ko del Maradona.

La società ha ufficializzato l’esonero nella mattinata del 16 settembre, ringraziando Tedesco e il suo staff per il lavoro svolto. Contestualmente è arrivato l’accordo con Raffaele Palladino, liberatosi dal precedente contratto con l’Atalanta e legatosi al Bologna fino al 2029.

L’ex allenatore di Monza, Fiorentina e Atalanta prende dunque in mano la squadra immediatamente e prepara il debutto contro il Torino.

È questo passaggio a modificare anche la vicenda Skorupski.

Il nuovo allenatore non è obbligato a proseguire la punizione

La panchina del Maradona appartiene infatti alla gestione precedente. Questo non significa automaticamente che Palladino restituirà la maglia da titolare a Skorupski, ma nemmeno che la sanzione debba necessariamente produrre conseguenze sulla quinta giornata.

Il nuovo tecnico dovrà effettuare una valutazione autonoma.

Da un lato c’è un portiere con enorme esperienza in Serie A, anni di appartenenza al Bologna e un contratto che il club ha prolungato nell’ottobre 2025 fino al 30 giugno 2027.

Dall’altro c’è un ragazzo del 2007 che, ogni volta che è stato chiamato in causa, ha mostrato di non soffrire particolarmente la pressione.

Palladino arriva quindi davanti a una decisione che non ha creato personalmente ma che deve comunque gestire.

Pessina ha sfruttato la possibilità al Maradona

La prestazione di Massimo Pessina complica ulteriormente la situazione.

Il Bologna ha perso 1-0 contro il Napoli per il gol di Lobotka nella ripresa, ma il giovane portiere non è stato indicato tra le cause principali della sconfitta. Dopo qualche incertezza, compresa un’uscita fuori tempo nel primo tempo, Pessina ha risposto con interventi importanti su Vergara, Hojlund e Lucca, evitando anche che il passivo diventasse più pesante.

Per un portiere di appena 18 anni chiamato a giocare improvvisamente al Maradona, non era una prova semplice.

Il precedente con Napoli era inoltre curioso. Pessina aveva esordito in Serie A proprio contro gli azzurri il 9 novembre 2025, entrando al posto dell’infortunato Skorupski quando aveva soltanto 17 anni e 319 giorni. Il Bologna vinse quella partita 2-0.

Questa volta il risultato è stato differente, ma la sua prestazione ha comunque confermato che il club possiede un’alternativa reale.

Skorupski resta però il portiere con esperienza e leadership

Ridurre la questione all’ultima partita sarebbe però fuorviante.

Skorupski è uno degli uomini che conosce meglio il Bologna, il campionato italiano e le pressioni di una stagione europea. È arrivato nel 2018 ed è diventato progressivamente uno dei riferimenti dello spogliatoio. Il fatto che Di Vaio abbia sottolineato pubblicamente anche il suo ruolo di capitano durante la spiegazione della panchina punitiva rende evidente il peso che continua ad avere all’interno del gruppo.

Anche il rinnovo fino al 2027 testimonia come soltanto undici mesi fa la società abbia deciso di continuare a puntare sul polacco.

L’episodio di Napoli può quindi rappresentare un errore disciplinare senza necessariamente trasformarsi in una perdita permanente del posto.

Il cambio di allenatore rende questa lettura ancora più plausibile, anche se la decisione definitiva spetterà esclusivamente a Palladino.

La crisi del Bologna ha pesato più del caso Skorupski

È importante inoltre separare le due questioni.

L’esonero di Tedesco non è arrivato per la gestione di Skorupski. La Gazzetta dello Sport ha inserito la panchina punitiva tra diversi episodi che hanno caratterizzato le prime settimane, precisando però che non è stato quel caso a determinare la fine del rapporto. Il problema principale era l’avvio complessivo della squadra: appena un punto, identità tattica poco chiara e una produzione offensiva considerata insufficiente dalla dirigenza.

Anche a Napoli il Bologna aveva creato pochissimo. Andrea Tarozzi, in panchina al posto dello squalificato Tedesco, aveva ammesso dopo la partita che la squadra avrebbe dovuto produrre molto di più nella metà campo avversaria.

Palladino viene quindi chiamato principalmente per cambiare la direzione della squadra, non per risolvere il problema del portiere.

Ma la sua prima formazione darà inevitabilmente anche quella risposta.

Palladino eredita due portieri in momenti molto diversi

Dal punto di vista della gestione tecnica, la situazione è quasi ideale per un allenatore appena arrivato.

Skorupski offre affidabilità, conoscenza della squadra ed esperienza. Pessina rappresenta invece il futuro e arriva da una partita nella quale ha dimostrato di poter giocare anche contro avversari di alto livello.

Non è necessario creare immediatamente un vero e proprio dualismo.

Palladino potrebbe semplicemente restituire il posto al polacco considerando chiusa la questione disciplinare, continuando a sviluppare Pessina come secondo portiere. Oppure potrebbe utilizzare i primi allenamenti per valutare entrambi e decidere di premiare il giovane dopo la prova del Maradona.

Queste, però, al momento sono possibilità e non indicazioni già provenienti dal nuovo staff.

La certezza è che le vecchie gerarchie dovranno essere confermate dal nuovo allenatore.

Bologna-Torino darà la prima risposta

Il momento della verità arriverà molto rapidamente. Sabato 19 settembre alle 15 il Bologna ospiterà il Torino al Dall’Ara, partita che coinciderà con il debutto di Palladino sulla nuova panchina.

La scelta del portiere sarà quindi una delle più osservate.

Con Skorupski titolare, il messaggio sarebbe abbastanza chiaro: il provvedimento di Napoli è terminato insieme a quella partita e il polacco rimane il riferimento della porta rossoblù.

Con Pessina confermato, invece, si aprirebbe uno scenario differente. Non sarebbe più una semplice conseguenza del ritardo alla riunione, ma una vera scelta tecnica del nuovo allenatore.

Ed è questo il cambiamento principale rispetto a pochi giorni fa.

Skorupski non deve più riconquistare il posto da Domenico Tedesco: deve convincere Raffaele Palladino. Il caso disciplinare appartiene alla gestione appena conclusa, mentre la concorrenza di Pessina è diventata nel frattempo un elemento concreto. Sabato contro il Torino capiremo se il cambio di allenatore avrà riportato immediatamente il polacco tra i pali oppure se il Bologna avrà davvero aperto una nuova partita anche per la propria porta.

 
 
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