Il debutto della Norvegia riaccende i riflettori
Alexander Sørloth è entrato nel Mondiale 2026 dentro una delle nazionali più attese della fase a gironi. La Norvegia è tornata alla fase finale dopo 28 anni e ha cominciato con un netto 4-1 contro l’Iraq, trascinata dalla doppietta di Erling Haaland. Reuters ha raccontato il debutto norvegese come una serata storica, con Haaland subito decisivo e la squadra in posizione forte nel Gruppo I.
Per Sørloth, il contesto è perfetto e complicato allo stesso tempo. Perfetto perché la Norvegia ha finalmente un palcoscenico globale. Complicato perché ogni racconto offensivo parte da Haaland, inevitabilmente. Il suo compito è meno appariscente ma non meno importante: dare peso, alternative e fisicità a un attacco che non può dipendere da un solo uomo.
Una coppia che può cambiare la Norvegia
FIFA ha dedicato a Sørloth un’intervista alla vigilia del torneo, centrata proprio sul ritorno mondiale della Norvegia, sul rapporto con Haaland e sul legame familiare con USA ’94. Il centravanti dell’Atlético Madrid ha raccontato il valore di questo Mondiale per una generazione che ha aspettato a lungo di misurarsi con il calcio più grande.
La Norvegia ha una struttura diversa rispetto alle nazionali tradizionalmente dominanti: meno profondità in ogni reparto, ma un potenziale offensivo enorme. Haaland è il finalizzatore totale, Ødegaard il cervello, Sørloth il corpo che permette alla squadra di salire, respirare, attaccare l’area e occupare i centrali avversari.
Dall’Atlético al mercato italiano
Il Mondiale arriva mentre il futuro di Sørloth è già al centro del mercato. La Juventus ha individuato il norvegese come possibile centravanti per Luciano Spalletti e, secondo Gazzetta.it, avrebbe raggiunto un accordo di massima con il giocatore: contratto da 4 milioni a stagione fino al 2029, con opzione per il 2030.
La trattativa con l’Atlético Madrid resta però la parte più complessa. Sempre la Gazzetta ha spiegato che i colloqui possono intrecciarsi con il destino di Nico Gonzalez, reduce dall’esperienza in Spagna e intenzionato a restare nell’orbita di Simeone.
Perché Spalletti lo vede come profilo utile
Sørloth non è il centravanti più elegante del mercato, ma è uno dei più funzionali. Alto quasi due metri, mancino, forte nel gioco aereo, capace di lavorare spalle alla porta e attaccare il secondo palo, può dare alla Juventus qualcosa che le è mancato: presenza fisica costante e capacità di trasformare cross e palle sporche in occasioni.
L’analisi di Black & White & Read All Over lo descrive come un attaccante tradizionale ma non banale: sei stagioni in doppia cifra in campionato, 13 gol in Liga nel 2025-26 con l’Atlético e una carriera quasi sempre abbastanza continua dal punto di vista fisico.
Il precedente Atlético: utile, ma non intoccabile
L’Atlético lo aveva acquistato dal Villarreal nell’agosto 2024, con contratto fino al 2028, dopo una stagione da 26 gol e 6 assist complessivi. Il club spagnolo lo aveva presentato come rinforzo di peso per l’attacco di Simeone, dentro un reparto in evoluzione.
A Madrid, però, Sørloth non è diventato sempre titolare fisso. Ha segnato, ha inciso, ma ha anche vissuto una concorrenza forte e un ruolo non sempre centrale. Proprio per questo il mercato italiano lo osserva: è un giocatore maturo, costoso ma non impossibile, e forse pronto a cercare un contesto in cui sentirsi riferimento principale.
Il Mondiale può alzare il prezzo
La variabile è il torneo. Se Sørloth dovesse ritagliarsi uno spazio decisivo nella Norvegia, l’Atlético potrebbe alzare ulteriormente le richieste. Se invece resterà più dentro un lavoro di supporto a Haaland, la Juventus proverà a usare la trattativa come operazione di sistema, senza entrare in aste con club inglesi.
Il problema per i bianconeri è il tempo. Gazzetta.it ha scritto che la Juventus vorrebbe accelerare prima che il Mondiale accenda definitivamente il mercato intorno al giocatore.
Sørloth non è una scommessa futuribile. È una scelta di presente. Ha 30 anni, conosce diversi campionati, ha esperienza europea e può entrare subito in una squadra che deve ricostruire peso offensivo. Non offre la promessa di una rivendita enorme, ma la possibilità di risolvere un problema tecnico immediato.
La Juventus cerca un centravanti. La Norvegia cerca una corsa mondiale credibile. L’Atlético valuta. Sørloth, nel mezzo, ha l’occasione di cambiare status in poche settimane: da attaccante utile a uomo mercato dell’estate.
