L’accordo con la Juventus
La Juventus ha deciso: Marco Ottolini sarà il nuovo direttore sportivo. Diverse fonti convergono sulla notizia: è stato raggiunto un accordo verbale tra le parti, restano solo gli ultimi passaggi formali prima dell’annuncio ufficiale.
Ottolini arriva dopo la chiusura della sua esperienza al Genoa, terminata a fine ottobre 2025 con una risoluzione consensuale del contratto. Sky Sport e la stampa ligure spiegano che il suo addio al Grifone ha aperto subito la strada al dialogo con la Juventus.
Il percorso al Genoa
Ottolini aveva iniziato il lavoro da ds del Genoa nel 2022, seguendo la nuova proprietà americana. In questi anni si è occupato di:
- ricostruzione della rosa fra Serie B e Serie A;
- gestione di mercati complessi, tra giovani in arrivo dall’estero e profili d’esperienza;
- rapporto stretto con l’allenatore (prima con Gilardino, poi con Vieira).
A ottobre 2025, con il Genoa in forte difficoltà in classifica, è arrivata la separazione. Le ricostruzioni parlano di un club in cerca di discontinuità tecnica, non di un divorzio traumatico.
Perché la Juve sceglie lui
Le letture sul perché la Juventus abbia optato per Ottolini convergono su alcuni punti:
- grande conoscenza della Serie A, anche in contesti non di vertice;
- abitudine a lavorare in condizioni di vincoli economici e necessità di generare plusvalenze;
- reputazione di dirigente “da campo”, presente negli ambienti di lavoro quotidiani e vicino allo staff tecnico.
Rispetto a profili più “mediatici”, la Juventus ha scelto una figura ritenuta operativa, in linea con un progetto che punta a sostenibilità economica e alla crescita di giocatori di prospettiva, italiani e non.
Cosa cambia per il futuro bianconero
L’arrivo di Ottolini dovrebbe incidere in particolare su:
- scouting e reclutamento di profili “intermedi” (non solo top player, ma anche giocatori da valorizzare);
- gestione delle operazioni in uscita (prestiti, cessioni con recompra, ecc.);
- costruzione di una rosa più coerente rispetto alle idee dell’allenatore.
Nel breve termine, il suo impatto sarà misurato già nel mercato di gennaio (dove la Juve dovrà muoversi con attenzione sui ruoli scoperti) e poi nella pianificazione dell’estate 2026, che segnerà il primo vero mercato “firmato” dal nuovo ds.
