Lutto calcio
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Una carriera che ha fatto scuola

Il calcio italiano saluta Lorenzo Buffon (Majano, 19 dicembre 1929 – Latisana, 25 novembre 2025), uno dei più grandi portieri del dopoguerra. Cresciuto tra Portogruaro e Milan, in rossonero ha giocato 277 partite e conquistato 5 scudetti (anni ’50), prima di vestire anche Inter, Genoa, Fiorentina e Ivrea. In Nazionale, 15 presenze e il Mondiale 1962 in Cile. La notizia della scomparsa – arresto cardiaco a Latisana – è stata confermata nella mattinata di oggi dalle principali testate e aggiornata sulle schede biografiche ufficiali.

L’ultimo saluto e il ricordo di una rivalità leggendaria

Il Milan del “Gre-No-Li”, con Nils Liedholm capitano, è lo scenario in cui Buffon diventa un riferimento tecnico e carismatico. La sua rivalità cittadina con Giorgio Ghezzi (Inter) è uno dei totem narrativi di quegli anni, simbolo di una Milano che si divideva tra due colossi tra i pali. Le cronache odierne ricordano anche il suo stile sobrio, la presa sicura e una lettura d’area che, per tempi e posizionamento, lo proiettavano come un “portiere moderno” in anticipo sulla scuola anni ’70-’80.

Un’eredità tecnica che arriva fino a oggi

Buffon lascia un’eredità doppia: storica, per i trofei e la centralità nel Milan che aprì l’Europa dei club italiani, e tecnica, per la cura del dettaglio (uscite, gestione del tempo di intervento, “corpo dietro al pallone”) che ha fatto scuola nelle generazioni successive, anche e soprattutto in famiglia.

Un dettaglio che racconta quanto profonda sia stata la traccia lasciata da Lorenzo Buffon nel nostro calcio riguarda anche la famiglia: l’ex portiere del Milan e dell’Inter era parente di Gianluigi Buffon, nello specifico cugino del nonno del campione del mondo 2006. La parentela ha spesso alimentato il gioco dei rimandi tra generazioni: Lorenzo, protagonista dell’Italia e del Milan degli anni ’50-’60, e Gigi, simbolo azzurro dal 1997 in poi. Due epoche, due stili, un unico cognome che per quasi settanta anni ha accompagnato la storia del ruolo tra i pali.

Il cordoglio è unanime in Italia e all’estero; il dato biografico e il quadro onorifico sono stati aggiornati anche negli archivi internazionali.

 
 
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