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All’88′ un rigore di Szoboszlai decide Inter–Liverpool 0-1 in Champions, ma per i nerazzurri lo snodo arriva prima: Hakan Çalhanoğlu è costretto al cambio all’11′ per un problema muscolare (prime indicazioni: adduttore/coscia destra), dentro Piotr Zieliński. Con lui esce più avanti anche Francesco Acerbi (trauma alla gamba), in una serata storta che interrompe la spinta europea dell’Inter.

Il traguardo tondo: 200 presenze in nerazzurro

C’è però un dato storico: prendendo parte al match di San Siro, Çalhanoğlu ha raggiunto le 200 presenze con l’Inter. Lo certifica il club sul proprio sito ufficiale poche ore dopo la partita. Peccato che il numero tondo arrivi nella sera dell’infortunio; ma resta la misura dell’impatto di Hakan nella gestione e nell’identità della squadra, passata anche dalla conversione a regista (post 2022) che gli ha allungato la carriera ad alto livello.

Il punto sul contratto: rinnovo rimandato al 2026

Sul fronte contrattuale non ci sono novità immediate: Inter e Çalhanoğlu hanno rinviato le discussioni di rinnovo a fine stagione. Lo riporta la stampa specializzata (Gazzetta via FCInterNews, Turkish-Football, SempreInter), dopo un’estate calda di rumor su Fenerbahçe e Galatasaray. La scelta di aspettare non implica rottura: è una convergenza di calendario tra club e giocatore.

Cosa si sa (e cosa no) dell’infortunio

Le prime versioni parlano di fastidio all’adduttore/coscia destra; serviranno esami strumentali nelle prossime 24–48 ore per definire entità e tempi. Le cronache indicano l’uscita al minuto 11 e il subentro immediato di Zieliński. Fino al report medico ufficiale, è prudente considerare in dubbio la sua presenza nel prossimo impegno di campionato e prevedere che Barella/Zielinski gestiscano più compiti di primo possesso con Asllani alternativa naturale se si cercasse un regista di ruolo.

Perché conta per l’Inter

Senza Hakan, l’Inter perde calcio piazzato, gestione delle uscite dal pressing e minaccia da fuori area. In non-possesso, il turco è cresciuto nella copertura delle linee di passaggio e nella riaggressione post-perdita: pezzi di identità che la squadra dovrà redistribuire. La buona notizia è che i nerazzurri hanno struttura per galleggiare nel breve; la cattiva è che il calendario non aspetta e la qualificazione europea è in bilico: serviranno alternative chiare in costruzione bassa e una quota di palla inattiva di qualità (Zielinski/Barella) per compensare.

In Serie A 2025/26 è tra i centrocampisti più produttivi dell’Inter, con numeri in crescita per gol e creazione occasioni rispetto all’avvio di stagione. Ha cifre da élite nel ruolo e sostengono la tesi che l’Inter perda molto, in primo luogo, nella prima costruzione quando Hakan non c’è.

 
 
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